Rottamazione bis delle cartelle esattoriali

Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio riapre la rottamazione cartelle esattoriali. La rottamazione bis riguarda le cartelle dal 2000 al 2017.

rottamazione bis delle cartelle esattoriali

Rottamazione bis: che cos’è

La definizione agevolata dei ruoli, cosiddetta rottamazione cartelle, è l’opportunità di estinguere i debiti con l’agente di riscossione, depurati da sanzioni e interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Introdotta con la Legge di Bilancio 2017 e riproposta nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018, la rottamazione bis riguarda in particolare:

  • le cartelle dal 2000 al 2016 per le quali non c’era stata adesione alla definizione agevolata con la prima rottamazione;
  • le cartelle dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, escluse dalla prima tornata di rottamazione;
  • le cartelle con un piano di rateazione in essere al 24 ottobre 2016, per le quali i contribuenti non hanno versato le rate scadute al 31 dicembre 2016.

Rottamazione bis: come fare domanda

Agenzia Entrate Riscossione ha predisposto il modello DA 2000/17 per presentare la domanda di rottamazione bis, disponibile in due formati:

Il modello deve essere compilato e presentato entro il 15 maggio 2018. Per i contribuenti ci sono tre possibilità di presentazione delle domande:

  • direttamente online accedendo alla sezione “Fai D.A. Te” del sito dell’Agenzia Entrate Riscossione di cui parleremo nel prossimo paragrafo;
  • presentazione del modello cartaceo presso gli sportelli dell’Agenzia;
  • trasmettendo il modello via mail utilizzando la posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo della direzione regionale di riferimento dell’Agenzia.

“Fai D.A. Te”

In occasione della riapertura della rottamazione cartelle, l’Agenzia Riscossione ha attivato il progetto “Fai D.A. Te”, una sezione del proprio sito che consente di aderire alla definizione agevolata anche se sprovvisti delle credenziali di accesso all’area riservata.

Se il contribuente è già in possesso delle informazioni relative alle cartelle da rottamare, deve semplicemente compilare un form e procedere con l’invio.

Rottamazione bis delle cartelle esattorialiRottamazione bis delle cartelle esattoriali http://bit.ly/2yolo8N via @6sicuro

Rottamazione bis delle cartelle: le scadenze da rispettare

Vediamo adesso il calendario delle scadenze relative alla rottamazione bis, a seconda della tipologia di cartelle da rottamare.

Cartelle dal 2000 al 2017

Le seguenti scadenze riguardano i ruoli dal 2000 al 2017 che si intende rottamare.

  • 31 marzo 2018, entro questa data i contribuenti riceveranno da parte di Agenzia Riscossione la comunicazione con l’indicazione delle eventuali ruoli affidati all’agente di riscossione entro il 30 settembre 2017, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella esattoriale;
  • 15 maggio 2018, data di scadenza per la presentazione della domanda di rottamazione;
  • 30 giugno 2018, l’Agenzia Riscossione dovrà comunicare l’accettazione o meno della domanda, relativa alle cartelle dal 1° gennaio 2017 al 30 settembre 2017, e l’indicazione degli importi da pagare, che potranno essere versati in un’unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019;
  • 30 settembre 2018, termine ultimo per l’Agenzia per inviare la comunicazione dell’accettazione e delle somme dovute per le cartelle dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, somme che dovranno essere versate in un’unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Cartelle con rate scadute

Le seguenti scadenze riguardano invece i contribuenti interessati alla rottamazione di cartelle escluse dalla prima tornata a causa di rate concesse e non versate entro il 31 dicembre 2016.

  • 15 maggio 2018, data di scadenza per la presentazione della domanda di rottamazione.
  • 30 giugno 2018, entro questa data l’Agenzia dovrà inoltre comunicare gli importi da pagare per regolarizzare le rate del 2016.
  • 31 luglio 2018, i contribuenti hanno tempo fino a questa data per pagare in un’unica soluzione le rate scadute al 31 dicembre 2016.
  • 30 settembre 2018, comunicazione delle somme dovute per la definizione agevolata dell’importo residuo del debito, che dovranno essere versate in un’unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.
Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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