Agenzia delle Entrate-Riscossione è incostituzionale?

Dopo la pronuncia del Consiglio di Stato sulla legittimità del passaggio tra Equitalia e Agenzia delle Entrate-Riscossione, la palla passa al TAR del Lazio. A rischio le cartelle notificate dopo il 1° luglio.

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Il passaggio tra Equitalia e Agenzia delle Entrate-Riscossione potrebbe essere incostituzionale. Il sindacato Dirpubblica ha fatto ricorso al Consiglio di Stato qualche settimana fa per verificare la regolarità dell’operazione. Ora è arrivata la pronuncia del Consiglio di Stato che passa la palla al TAR del Lazio.

Incostituzionalità di Agenzia delle Entrate-Riscossione: deciderà il TAR del Lazio

Agenzia delle Entrate-Riscossione è subentrata a Equitalia dal 1° luglio e sta proseguendo l’attività svolta fino al 30 giugno dal vecchio ente di riscossione. Ma il passaggio di consegne tra i due enti è segnato da ombre e da problemi che potrebbero avere conseguenze anche molto gravi.

La questione legale che potrebbe bloccare l’attività di Agenzia delle Entrate-Riscossione è legata all’assunzione senza concorso degli ex dipendenti di Equitalia. Si tratta di 80 dirigenti e di circa 7.600 dipendenti che sono stati assorbiti dal nuovo ente pubblico economico senza passare da un concorso pubblico.

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sul ricorso presentato da Dirpubblica accogliendolo. Ora il TAR del Lazio dovrà decidere se il ricorso di Dirpubblica è fondato o meno.

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A rischio le cartelle esattoriali notificate dopo il 1° luglio

Quella dell’assunzione diretta degli ex dipendenti Equitalia non è solo una questione di forma o di procedura. Se la loro assunzione in Agenzia delle Entrate-Riscossione venisse giudicata incostituzionale, infatti, c’è il rischio che tutte le cartelle esattoriali notificate dopo il 1° luglio vengano considerate illegittime.

Questo perché sarebbero firmate ed emesse da personale e dirigenti assunti in maniera irregolare e quindi da persone che non avrebbero le competenze per firmare quegli atti.

Il giudizio di incostituzionalità del passaggio tra i due enti di riscossione si rifletterebbe a cascata su tutti gli atti e le operazioni svolte dopo il 1° luglio: le cartelle sarebbero illegittime così come i documenti processuali firmati dal personale di Agenzia delle Entrate nelle controversie con i contribuenti.

Sarebbero illegittimi anche i pignoramenti, i provvedimenti di fermo amministrativo, le ipoteche iscritte sugli immobili, ecc.

Il destino della neonata Agenzia delle Entrate-Riscossione non è ancora chiaro e bisognerà aspettare la decisione del TAR del Lazio, attesa entro fine anno, per saperne di più.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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