Spese scolastiche: come gestirle senza andare in crisi

spese scolastiche

In questo periodo dell’anno, mentre gli studenti festeggiano la fine della scuola, i genitori sono già operativi per informarsi sulle spese scolastiche in arrivo il prossimo settembre. Per chi ha il bambino che andrà in prima elementare, si tratta di una voce di spesa che fa la sua comparsa per la prima volta nel bilancio della famiglia. Per chi ha il ragazzo che va in prima media o in prima superiore, la voce di spesa potrebbe aumentare in modo consistente.

La gestione di questo costo nel bilancio familiare, se pianificata a dovere, risulterà certamente meno traumatica.

Quanto costa mandare un figlio a scuola?

Spese scolastiche per la scuola elementare:

Per chi inizia con la scuola primaria, gli unici acquisti da pianificare nell’immediato sono zaino ed astuccio. Generalmente non è il caso di acquistare quaderni, colori o accessori senza prima sapere quale sarà il programma della maestra. I libri di testo, alla primaria, sono gratuiti attraverso la consegna delle cedole librarie. Premesso che il materiale scolastico, come qualsiasi altra cosa, ha costi minimi e massimi, si calcola che mediamente la prima elementare costi all’incirca 200 euro (compresi quaderni, colori e accessori vari).

Vanno tuttavia messi in preventivo, a seconda delle esigenze della famiglia, alcuni costi aggiuntivi:

  • Mensa: il costo di un pasto alla mensa scolastica non è lo stesso in tutta Italia; si passa da € 3,40 a pasto in quel di Napoli per arrivare a € 6,60 a pasto nelle scuole bolognesi.
  • Trasporto: se il bambino utilizza lo Scuolabus questo servizio avrà un costo che può variare tra i 150 e i 300 euro annui, in funzione della zona di residenza.
  • Pre e post scuola: chi lavora e ha bisogno di lasciare il bambino a scuola fuori dagli orari standard può ususfruire di questo servizio, le cui modalità e tariffe sono differenti da città a città e possono arrivare fino a 140 euro annui per il pre-scuola e 300 euro annui per il post scuola.

In definitiva: un anno di scuola elementare può costare i soli 200 euro per il materiale scolastico, ma può arrivare anche a cifre più consistenti in funzione dei servizi aggiuntivi necessari.

Scuola Media e Superiore:

Quando si passa alla scuola media o alla scuola superiore, il primo shock è il costo dei libri. Dalle cedole librarie gratuite si passa ad una spesa che varia dai 270 euro ai 350 euro. Il costo dei libri di testo per la prima superiore è di poco più alto rispetto a quello della prima media.

Per contro, generalmente, ci si lascia alle spalle il costo della mensa. L’orario scolastico è mattutino e i ragazzi pranzano a casa. Anche il pre e post scuola non servono più ma occorre spendere qualche parola in più sugli altri costi aggiuntivi:

  • Trasporti: per le famiglie che hanno usufruito del trasporto alla scuola elementare, alle medie rimane quasi sempre invariato. Per chi invece inizia la scuola superiore la questione può talvolta cambiare in modo consistente se la scuola scelta si trova in un’altra città o in un altro paese. In questo caso occorre abbonarsi al trasporto pubblico e la spesa annua da sostenere può arrivare anche a 500 euro a seconda dell’area geografica.
  • Gite scolastiche: i ragazzi sono più grandi e gli istituti programmano anche gite dove si rimane fuori per più giorni e di conseguenza notti. Si possono spendere dai 120 euro per una gita spartana fino a 400/500 euro per un gita fuori Italia.
  • Materiale da acquistare: cambiano le esigenze e, a seconda della scuola superiore scelta, le famiglie possono arrivare a spendere anche 300/500 euro per il materiale didattico necessario.
Spese scolastiche: come gestirle senza andare in crisi Consigli pratici per sopravvivere felici alle spese scolastiche http://bit.ly/1gcdrt7 via @6sicuro

Gestire le spese scolastiche senza andare in crisi

  • Agevolazioni: verifica subito se ne hai diritto; attraverso la presentazione del modello ISEE (se non sai come averlo, leggi qui) puoi ottenere sconti sostanziosi su mensa, trasporti, libri di testo.
  • Libri: cerca i libri usati sia on-line che off-line. Si possono risparmiare davvero molti soldi. Ti puoi organizzare anche chiedendo direttamente agli studenti che stanno frequentando la tua futura classe. Io, per esempio, ho già preso contatto con molti di loro e non appena avrò l’elenco dei libri di testo riuscirò a vedere quali e quanti ne posso reperire così. Ricorda anche di consultare il sito web della scuola: alcuni istituti hanno creato una pagina dedicata alla rivendita dei testi scolastici usati.
  • Zaini & Co.: evita, se possibile, le passioni passeggere per draghi e principesse. Sarà difficile poi convincere il ragazzino a riutilizzare lo stesso zaino l’anno successivo, quando si sarà appassionato ad un altro eroe. Punta sulla personalizzazione con pin e portachiavi di cui i cassetti del fanciullo sono probabilmente pieni. Asseconda la sua voglia di indossare l’eroe di turno attraverso quaderni, cartelline, magliette. Sono articoli che pesano meno sul budget annuale da destinare alla scuola.
  • Fatti promotore di un gruppo Facebook per lo scambio di libri di testo, zaini, astucci, cartelline, strumenti musicali, materiale tecnico. Le famiglie oramai le conosci dai tempi dell’asilo, siete sempre gli stessi, con figli di età diverse che si possono tranquillamente scambiare moltissimo materiale che, diversamente, finirebbe stipato nelle cantine. Con questo materiale potete anche organizzare dei mercatini per venderlo.
  • Acquisto organizzato: assieme agli altri genitori, valutate di acquistare la cancelleria insieme. L’unione fa la forza e se mettete insieme un ordine consistente potrete chiedere qualche preventivo in cartoleria. Un cartolaio che riesce a vendere in un colpo solo decine di quaderni, colori, etc. sarà certamente felice di farvi uno sconto importante.
  • Educa il bambino al risparmio: può essere difficile, ma con pazienza si possono ottenere molte soddisfazioni. Leggi questo articolo di Michela Calculli e scopri come fare.
  • Sii presente: lo so che le riunioni scolastiche sono una palla micidiale, ma è l’unico modo per interagire con insegnanti e genitori creando l’empatia necessaria ad avviare uno scambio di collaborazione che tornerà utile anche quando la classe (e quindi anche tu) dovrà affrontare delle spese.

E tu come te la stai cavando con le spese scolastiche? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

Debora Pignatari

Opero nel settore della comunicazione visiva dal 1999. Ho iniziato ad usare i social media per diletto ed ho colto il Web 2.0 come opportunità e naturale evoluzione della mia professione.

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