

E’un valore percentuale cherappresenta il margine ovvero il “guadagno” della Banca sull’importo del mutuo erogato.Sommando lo spread al tasso di riferimento utilizzato per la misura del costo del denaro(es.Euribor per i mutui a tasso variabile ed Eurirs per quelli a tasso fisso)si ottiene il tasso di interesse applicato al mutuo ovvero quello effettivamente utilizzato per il calcolo delle rate che il mutuatario dovrà pagare alla banca.
Lo spread oscilla solitamente tra l’1%ed il 3%e rappresenta una quota “fissa” del tasso di interesse che viene applicato al mutuo.
Esempio:Un mutuo a tasso variabile con uno “spread” dell’1,5%collegato all’indice “Euribor 1 mese/360” che abbia un tasso di interesse annuo iniziale(TAN)del 3%avrà un tasso così composto:
- Spread:1,5%
- Euribor 1 mese/360:1,5%
Il valore dell’Euribor è misurato inizialmente all’atto della stipula(in questo caso sarebbe appunto l’1,5%)e varia successivamente durante la vita del mutuo in funzione delle condizioni del mercato:potrà quindi aumentare se aumenta il costo del denaro o viceversa scendere qualora questo scenda.Queste variazioni si ripercuoteranno di conseguenza sul valore totale del tasso di interesse che in ogni caso non potrà mai scendere sotto il valore dello spread(con il quale coinciderebbe se per assurdo il valore dell’Euribor fosse dello 0%).