Forno a microonde: cos’è, prezzi, funzioni e come sceglierlo

Come scegliere il forno a microonde più adatto alle nostre esigenze? Davvero un forno vale l'altro? Per scegliere bisogna valutare diversi parametri: le funzioni, la potenza e il prezzo... Confrontiamo insieme!

forno a microonde

Il forno a microonde è un elettrodomestico ormai comune nelle nostre cucine. In fase di acquisto, la scelta del forno a microonde più adatto alle nostre esigenze può rivelarsi difficile, poiché in commercio esistono molti modelli e molti prezzi differenti. Cerchiamo, allora, di capire quali sono i parametri per poter scegliere un buon forno a microonde, senza gettare denaro inutilmente.

Forno a microonde: com’è fatto?

Il forno a microonde è un forno che funziona diversamente rispetto ai forni di tipo classico (elettrici o a gas). Le microonde prodotte all’interno del forno attraversano il cibo riscaldando le molecole d’acqua in esso presenti. Il risultato è una cottura omogenea che però parte dal centro, verso l’esterno (ecco perché un alimento tolto troppo presto dal forno a microonde risulta molto caldo al centro e ancora freddo all’esterno).

Con questo tipo di cottura, gli alimenti sono sostanzialmente equivalenti a quelli lessati, ma rispetto ad essi mantengono intatte le proprietà nutritive perché non vengono disperse nell’acqua delle pentola durante la cottura. La costruzione dei forni a microonde soggiace a delle direttive europee che non permettono, alle aziende produttrici, molti margini di manovra.

I materiali esterni, infatti, sono tutti molto simili tra loro e anche il dispositivo interno che emette le microonde deve essere prodotto secondo regole ben precise. Come possiamo capire, quindi, c’è uno standard minimo di qualità dei materiali che è comune a tutti i tipi di forni, anche a quelli meno costosi.

Forno a microonde: perché sono presenti tante differenze di prezzo?

I prezzi dei forni sono influenzati principalmente dai seguenti fattori: le dimensioni e le funzionalità accessorie. Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, le severe leggi europee impongono ai costruttori delle regole comuni per l’utilizzo dei materiali esterni e per la loro sicurezza. La differenza, quindi, la fa soprattutto la dimensione del forno e gli accessori.

Per quanto riguarda la dimensioni, dobbiamo innanzitutto distinguere tra forni a incasso (che hanno una capacità di circa 60 litri) e forni “free standing” (di libera installazione) che si appoggiano sul piano cucina (con capacità interna che varia dai 20 ai 30 litri), mentre un altro fattore di differenziazione di prezzo è la presenza o meno di funzioni accessorie, che vediamo nel prossimo paragrafo.

Forni a microonde: quali funzioni accessorie?

Forno a microonde ventilato

Una delle funzioni che si sta maggiormente diffondendo all’interno dei forni a microonde di ultima generazione è la funzione “ventilata”, già presente da tempo nei forni tradizionali. In questi forni è presente una ventola che gira mentre il forno a microonde è in funzione: essa fa circolare l’aria calda in modo uniforme, garantendo così una cottura a microonde più veloce e uniforme rispetto ai modelli standard.

Inoltre, questa funzione permette anche di creare, sempre in modo uniforme, quella crosticina a cui siamo abituati quando utilizziamo il forno elettrico tradizionale, grazie al fatto che asciuga la superficie esterna dei cibi, sia sopra che sotto.

Forno a microonde: cos'è, prezzi, funzioni e come sceglierloForno a microonde: cos’è, prezzi, funzioni e come sceglierlo http://bit.ly/2gFBaao via @6sicuro

Forno a microonde con funzione grill

Il forno a microonde con funzione grill è dotato di una serpentina uguale a quella presente nei forni tradizionali. È possibile utilizzarla in combinato con la funzione a microonde per avere una cottura più dorata. In questo caso, però, sarà necessario girare gli alimenti a metà cottura, perché la doratura sia uniforme.

Funzione CRISP

È un brevetto di Whirlpool, che altre case produttrici hanno tentato di eguagliare, chiamando la funzione con nomi diversi (Samsung la chiama “crousty cook”, Panasonic “panacrunch”, LG invece la chiama “crispy”, ecc). “Crisp” non solo è il nome della funzione, ma anche quello dell’apposita teglia da utilizzare per questo tipo di cotture, che consente di far dorare le pietanze.

Premendo il tasto della funzione crisp si avranno questi risultati: cottura delle pietanze con le microonde, doratura della parte superiore della pietanza tramite il grill, doratura della parte inferiore della pietanza tramite l’apposita teglia. La funzione crisp non necessita di impostazioni particolari di tempo e cottura: è il forno a regolarsi automaticamente.

Questo tipo di forno può risultare particolarmente utile in tutte quelle situazioni in cui non si intenda acquistare un forno tradizionale (per esempio in una seconda casa).

Forno a microonde: come scegliere il più economico in termini di consumi

Per poter scegliere un forno a microonde in base all’energia consumata è necessario leggere con attenzione l’etichetta del produttore: i forni a microonde, infatti, secondo il regolamento UE 65/2014 della commissione Europea sono esentati dal mostrare l’Energy Label, l’etichetta relativa ai consumi, che troviamo ad esempio su altri elettrodomestici come lavatrici, frigoriferi, forni tradizionali, ecc…

La prima cosa da guardare è, quindi, l’assorbimento di energia in W, relativo alla funzione microonde. Un forno a microonde consuma mediamente 1000 W, contro i 1500 W di un forno tradizionale (che, generalmente, viene anche utilizzato per un tempo più lungo, aumentando così la spesa finale). Se si utilizza la funzione grill, l’assorbimento di potenza è pari a quella di un forno tradizionale (1500 W), mentre la situazione si fa davvero spinosa quando si utilizza la funzione combinata microonde + grill, portando il consumo a circa 2400 W.

Sulla base di quanto abbiamo detto, la cosa fondamentale di cui tener conto è, quindi, la potenza assorbita relativa alla sola funzione microonde: un valore più basso sarà indice di maggiore efficienza energetica. Ha invece poco senso cercare il risparmio nella funzione grill: se il valore è basso significa che il grill scalderà meno, e sarà quindi necessario utilizzarlo per un tempo superiore, consumando quindi di più.

Forno a microonde: i prezzi

Il costo di un forno varia, come abbiamo detto in precedenza, sulla base delle funzioni accessorie, oltre che dei materiali costruttivi esterni e delle dimensioni.

Per i forni free standing (di libera installazione, che si appoggiano, cioè, sul piano cucina) il prezzo va da un minimo di 60 euro (per un forno piccolo con la sola funzione microonde) fino a superare anche i 500 euro per un forno combinato e di capacità maggiore.
Superiori, invece, i prezzi per i forni da incasso (che hanno anche dimensioni maggiori rispetto ai forni free standing). Si va da un minimo di 150 euro per i modelli base fino a superare i 4.000 euro per i modelli di fascia alta.

Sonia Milan

Formatrice, consulente di comunicazione digitale, copywriter, storyteller e blogger.

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