Router ADSL: guida all’acquisto

Router ADSL

Nella nostra precedente analisi sulla connessione internet in casa, avevamo messo a confronto l’ADSL e il 3G, analizzando pro e contro dell’una e l’altra connessione. Ovviamente, l’ADSL vince sulla 3G quando si tratta di connettersi a velocità maggiore e costi minori, stipulando un abbonamento con l’Internet Service Provider, che in base al piano tariffario può concedere minore o maggiore velocità di banda.

Quando si naviga in casa però, oltre alla velocità di banda, conta anche la potenza del segnale che proviene dal router wireless. Più potente è il router, più il segnale si diffonde nell’ambiente domestico.

Quali sono i più potenti router casalinghi in commercio?

Innanzitutto, diciamo che la scelta del router dipende dall’utilizzo che si fa di internet e delle necessità per la propria casa. Chi lo usa soltanto in una stanza e non desidera guardare film in streaming o fare attività che richiedono molta banda, è sufficiente un apparato di fascia medio-bassa: un comune modem ADSL, magari senza wifi, quindi collegando il cavo di rete al pc. Chi invece vuole avere tutta casa coperta in wi-fi e collegare molti device (ad. es Smart Tv, Xbox, WII) dovrà dotarsi di un modello più potente, sicuramente un modem router wi-fi.

In generale, un router wi-fi che abbia un buon segnale dovrebbe aderire allo standard IEEE 802.11 (verificare che il proprio pc abbia scheda di ricezione adatta) e un segnale di almeno 300 Mbps. Ma occhio: è inutile spendere soldi per un router che va a 900 Mbps se la scheda dei nostri dispositivi non è in grado di supportarlo. Inoltre, ricordiamo che se volete collegare al router più postazioni pc via cavo, dovrebbe avere porte Ethernet Giga (1000 Mbps), altrimenti vanno bene le normali 10/100. In più, alcuni router wireless hanno anche la porta USB per collegare device che non hanno il wi-fi, come ad esempio le stampanti.

Conviene acquistare il router o prenderlo in comodato d’uso?

Il prezzo di un router va dai 50-60€ ai 150€: ovviamente, in base a quanto detto sopra, sono le performance a cambiare. I modelli più economici hanno un raggio d’azione più corto e la copertura del segnale sarà ottimale solo nel raggio di 5-6 metri. I più potenti invece (sempre rimanendo in ambito non professionale) sono grado di coprire bene fino a 40-50 mt in abitazioni a due piani.

Se non vogliamo acquistare un apparecchio, molti provider, tra cui Telecom Italia, danno la possibilità di avere in comodato d’uso un router modem con un aggravio nel canone, solitamente tra i 3€ e i 5€… ovvio che basta fare un paio di conti. Un router da 80€ sarà ripagato dopo 2 anni. Di solito questa scelta conviene sempre, ma considerate che i modem in noleggio hanno l’assicurazione, per cui se si rompono verranno subito sostituiti dal provider senza alcuna spesa.

Esistono guide per installare e configurare il router di casa?

Per quanto riguarda l’installazione, non c’è nulla di difficile: il router va collegato alla presa di corrente tramite l’alimentatore che c’è nella scatola, collegando poi il cavo di rete nella porta dedicata. Solitamente tutti i modem router ad uso domestico (quelli che si comprano al negozio di elettronica) hanno un libretto di istruzioni piuttosto chiaro, o comunque le indicazioni nella scatola.

Riguardo alla configurazione, invece, se non c’è una guida comprensibile insieme al prodotto, di certo ce ne sarà una su internet per lo specifico modello che avete acquistato. Digitate su Google “guida configurazione modello xxx” e troverete sicuramente un tutorial. In genere, una volta acceso bisogna connettersi all’indirizzo IP indicato nelle istruzioni (solitamente è 192.168.1.1) e mettere admin e password per accedere al pannello.

Da qui in poi la procedura cambia da router a router, ma di solito i passi sono sempre gli stessi: si imposta una nuova password (segnatevela da qualche parte! Vi potrebbe servire anche a distanza di anni…) e tutti i parametri relativi alla propria connessione. Nella maggior parte dei casi vanno lasciate le impostazioni predefinite, per poi salvare e riavviare il router per rendere le modifiche funzionanti. Alcuni router hanno un wizard di configurazione automatica, quindi basta far partire quello.

Comunque per i router di largo consumo la procedura di configurazione è sempre molto semplice. Altro discorso per gli apparati professionali, che invece hanno configurazioni molto complicate, ma solitamente non sono necessari per la semplice connettività domestica.

Simone Moriconi

Profondo conoscitore del web e Blogger/Editor per diverse realtà editoriali, Simone Moriconi si occupa di marketing, e-commerce e comunicazione (online e offline), offrendo i suoi servizi di consulenza ad aziende, organizzazioni e persone

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