Come ridurre i consumi anche in ufficio

Ridurre i consumi in ufficio

Vacanze finite, si torna in ufficio: qui trascorriamo la maggior parte della nostra giornata ed è quindi preferibile che l’ambiente sia confortevole, aerato, ben illuminato e dotato di tutte le attrezzature necessarie. Ipotizzando di essere fortunati e avere davvero tutti questi comfort, cerchiamo di gestirli nel modo migliore, per ridurre i consumi e azzerare gli sprechi.

Come? Ecco qualche suggerimento.

  • Risparmiare la carta

Nonostante la presenza di svariati supporti digitali, chissà perché si spreca ancora tantissima carta. Alle volte si utilizza un foglio intero solo per prendere nota di due numeri di telefono, per poi gettarlo via. Innanzitutto, proponiamo a chi si occupa di ordinare il materiale per l’ufficio di scegliere carta riciclata: per riconoscerla basta individuare sulla confezione il marchio Ecolabel (un fiore). Questo simbolo di qualità ecologica è presente anche su carta tessuto (tovaglioli, asciugamani, carta igienica). Se c’è l’esigenza di avere fogli totalmente bianchi, l’alternativa sostenibile è la carta a marchio FSC®, che distingue i prodotti ottenuti da legno proveniente da foreste gestite in maniera responsabile, secondo standard ambientali, sociali ed economici rigorosi. Per stampe e fotocopie è utile impostare la funzione fronte/retro: si dimezzano i consumi e si risparmiano parecchi fogli.

Abbiamo l’abbonamento a una rivista cartacea? Passiamo all’abbonamento digitale. Stampiamo con regolarità tutte le e-mail? Meglio farlo solo per comunicazioni davvero importanti. Anche in ufficio non dimentichiamo la raccolta differenziata: gettiamo solo carta pulita, priva di residui (colla, nastro adesivo o punti metallici).

Infine, inviamo lettere, fax e raccomandate online: esistono vari servizi e convenzioni. Utili, inoltre, offerte e sconti su cancelleria, cartucce per stampanti e altri prodotti per l’ufficio, promossi da vari e-commerce.
Un esempio? I prodotti ecologici di minimoimpatto.com

  • Risparmiare energia

Ne abbiamo già parlato: mai lasciare in stand-by pc, stampanti, macchine fotocopiatrici ed altre attrezzature. Se non servono per lunghi periodi meglio staccare la presa (una presa multipla permette di gestire più apparecchi con un solo interruttore).

I distributori automatici di snack e bevande sono un’altra potenziale minaccia energetica: di notte meglio spegnerli, così come la semplice macchinetta del caffè (a maggior ragione durante i week-end). Nelle aziende più grandi dovrebbe essere presente un professionista specializzato, l’energy manager, addetto al controllo dei consumi energetici. Nelle ditte più piccole, invece, la situazione è monitorata direttamente dallo staff interno che, in modo autonomo, dev’essere capace di valutare interventi strutturali o gestionali. Ad esempio, si potrebbe ritenere utile l’installazione di pannelli fotovoltaici, per sfruttare tutti i vantaggi delle energie rinnovabili: la spesa iniziale è compensata dal risparmio prolungato nel tempo.

Sfruttare al massimo la luce naturale è fondamentale, per il resto scegliete lampadine a risparmio energetico. Le centrali termiche devono essere controllate periodicamente per una manutenzione regolare. Meglio programmare il termostato per riscaldare i locali solo quando necessario, inserendo anche delle valvole sui radiatori per una maggiore sicurezza e controllo. Serve il condizionatore? La temperatura interna non deve essere troppo differente rispetto a quella esterna: meglio mantenere uno stacco di 6° gradi circa e chiudere bene le finestre (questo accorgimento permette, nella sua semplicità, un risparmio del 50% sui consumi energetici).

Chiara Casablanca

Sono una comunicatrice sociale, copywriter e digital PR freelance. Studio strategie, scrivo, promuovo, creo iniziative di sensibilizzazione e workshop per aziende, professionisti, organizzazioni non profit.

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