Partita IVA: le novità della gestione separata INPS nel 2015

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La gestione separata (Legge 335/95 art. 2 comma 26) nasce con l’obiettivo di garantire l’assicurazione di invalidità, vecchiaia e superstiti a tutti quei lavoratori autonomi che non svolgono nessuna delle attività rientranti nelle gestioni speciali INPS, né abbiano una partita iva in riferimento alla quale è prevista un’assicurazione presso una specifica cassa previdenziale di categoria: si tratta di tutelare i cosiddetti “professionisti senza cassa”.

Sono obbligati all’iscrizione alla gestione separata INPS coloro che percepiscono compensi derivanti da:

  • diritti d’autore;
  • borse di studio;
  • indennità per cessazione di rapporti di agenzia;
  • levata di protesti;
  • partecipazione agli utili di promotori e soci fondatori di S.p.a., S.a.p.a. e S.r.l. (sono naturalmente escluse le “startup innovative” per i loro requisiti di qualifica all’Albo dedicato)

Come faccio ad iscrivermi?

Entro 30 giorni dall’inizio dell’attività professionale è necessario iscriversi alla gestione separata.

La sede Inps competente sulla domanda di iscrizione:

  • per il professionista è quella competente nel territorio di residenza;
  • per le collaborazioni, associazioni e simili è quella competente nel territorio in cui è ubicata la sede amministrativa del committente o la filiale che, a scelta dell’azienda, amministra i pagamenti a favore del singolo soggetto.

Ogni lavoratore può presentare la domanda di iscrizione con differenti modalità:

  • per consegna diretta presso gli sportelli delle Sedi o Agenzie;
  • con invio per posta;
  • telefonando al Contact Center ai numeri 803164 gratuito da rete fissa, o 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
  • mediante invio telematico, collegandosi al sito www.inps.it, cliccando su:
    • Lavoratori parasubordinati – iscrizione accesso con PIN on line: in tal caso l’utente viene riconosciuto dall’applicazione e i dati anagrafici sono automaticamente precompilati nella comunicazione di iscrizione;
    • Lavoratori parasubordinati – iscrizione accesso senza autenticazione: in tal caso i dati inseriti nella comunicazione di iscrizione sono sottoposti a verifica da parte degli operatori del Contact-Center che contatteranno telefonicamente il lavoratore.

Quali aliquote si applicano alla gestione separata?

Con il decreto “milleproroghe” sono state determinate le aliquote contributive da applicare ai lavoratori autonomi, titolari di partita iva, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, che saliranno gradualmente a partire dal prossimo anno come di seguito schematizzato:

  • 27% per l’anno 2014 e 2015;
  • 28% per l’anno 2016;
  • 29% per l’anno 2017.

Tuttavia, nella circolare n. 58 dell’11 marzo 2015, l’Inps comunica che, a modifica di quanto illustrato con la precedente circolare n. 27 del 5 febbraio scorso, per i soggetti iscritti alla gestione separata, i contributi dovuti per l’anno 2015 sono calcolati applicando le aliquote così come di seguito specificato:

  • 27,72% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
  • 23,50% per i soggetti titolari di pensione (diretta e indiretta) o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie.

Assicurazione RC: perchè e come?

Il 15 agosto 2013 è entrato anche in vigore l’obbligo di stipulare una assicurazione RC per i professionisti italiani: per gli ingegneri, i commercialisti, i consulenti del lavoro, i periti industriali, i biologi, etc.

Partita IVA: le novità della gestione separata INPS Partita IVA: le novità della gestione separata INPS http://bit.ly/1HYoyw6 via @6sicuro

La polizza professionale è prevista dalla riforma delle professioni  (Dpr 137/2012) che così recita: “il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale”.

Gli unici professionisti esclusi dal su citato obbligo sono gli avvocati (che fanno riferimento alla Riforma Forense), i medici ssn e gli ingegneri (solo quelli non iscritti all’Albo e quelli iscritti ma che non esercitano concretamente la professione)

Peraltro, l’art. 9-bis del decreto-legge n. 1 del 2012 ha precisato che anche la società tra professionisti (stp) deve prevedere nello statuto la stipula di una polizza di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dalla responsabilità civile per i danni causati ai clienti dai singoli soci professionisti nell’esercizio dell’attività professionale.

Punti di attenzione

In ambito privato la legge obbliga esclusivamente a riferire al cliente i dati ed il massimale della polizza al momento del conferimento d’incarico.

Se non si firma un contratto, perché non si hanno clienti propri, non si è obbligati a stipulare una polizza per la responsabilità civile professionale.

Inoltre esistono polizze che possono essere retroattive. Alcune polizze assicurative prevedono infatti la possibilità di risarcire i danni se denunciati dall’assicurato durante il periodo di validità della polizza anche se l’attività professionale, causa del danno, sia stata eseguita materialmente prima della stipula della stessa polizza. La retroattività può essere illimitata o limitata ad un certo numero di anni

La legge non specifica quali sono le caratteristiche della polizza da sottoscrivere. L’idoneità è rimessa alla scelta del professionista e definita in sede contrattuale, con la definizione di tutte le caratteristiche della polizza (massimale, copertura dei rischi, scoperti, franchigie, etc..).

I vari ordini seguono differenti strategie per far fronte al nuovo obbligo assicurativo.

Il notariato italiano, ad esempio, è stata la prima categoria ad aver stipulato, nel 1999, un’assicurazione che copre tutti gli iscritti all’Ordine per la responsabilità civile.

I commercialisti, a partire da 2010, offrono la possibilità di sottoscrivere un’assicurazione presso la compagnia convenzionata Chartis Europe S.A.

Stesso discorso anche per i geometri e consulenti del lavoro, la cui copertura è fornita da Marsh.

Gli architetti, così come gli ingegneri, hanno preferito evitare la convenzione unica scegliendo una soluzione aperta. Il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha messo a punto una guida molto valida, utilizzabile anche dagli architetti, cui segue un glossario con la spiegazione di numerosi termini.

I privacy officers, che non appartengono ad alcun Albo e sono iscritti tipicamente alla gestione separata (a meno di non essere anche avvocati), hanno la possibilità di sottoscrivere una polizza a loro dedicata che ha solo 2 tipi di massimali tramite l’Associazione Federprivacy. Questo perché l’opportunità di tutelarsi nei confronti del committente è una necessità che si è andata estendendo naturalmente anche ad altri settori non federati.

Francesca Boccia

Esperta internazionale del programma di crescita delle aziende della Banca Europea di Ricostruzione e Sviluppo e di mobile payment, valute virtuali e digitalizzazione delle informazioni. Nel corso degli ultimi 10 anni ho supportato alcuni tra i più importanti Istituti Bancari e Assicurativi Italiani ed Internazionali.

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