ISEE: un documento per risparmiare

L'ISEE serve a misurare le condizioni economiche delle famiglie. Si determina prendendo in considerazione reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare.

isee

L’ISEE è uno strumento che consente alle Amministrazioni, sulla base delle effettive condizioni economiche dell’interessato e del suo nucleo familiare, di assegnare agevolazioni e servizi. In sostanza possedere questo documento può significare, se l’indicatore non supera determinati limiti, notevoli risparmi e accesso ad alcuni servizi pubblici.

ISEE: le agevolazioni

Ecco l’elenco delle prestazioni sociali agevolate in dettaglio:

  • assegno per il nucleo familiare con tre figli minori;
  • assegno di maternità;
  • asili nido e altri servizi educativi per l’infanzia;
  • mense scolastiche;
  • prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio, ecc.);
  • agevolazioni per tasse universitarie;
  • prestazioni del diritto allo studio universitario;
  • servizi socio-sanitari domiciliari;
  • servizi socio-sanitari diurni, residenziali, ecc.;
  • agevolazioni per servizi di pubblica utilità (telefono, luce, gas);
  • altre prestazioni economiche assistenziali.

Questo elenco è generale e vale su tutto il territorio nazionale. Esistono poi le normative locali che garantiscono ulteriori risparmi. Un esempio è quello della famigerata TARI. In alcuni comuni, come Torino, la tassa sull’immondizia può diminuire sensibilmente per le famiglie che presentano un ISEE basso.

Per quanto concerne le fasce ISEE che consentono l’accesso o meno alle diverse agevolazioni, è impossibile determinarne univocamente il valore. Esse varieranno a seconda dell’agevolazione richiesta e anche territorialmente, poiché ciascun Ente determina in autonomia i vari limiti per erogare e modulare le agevolazioni stesse.

ISEE per il nucleo familiare

Per la determinazione del nucleo familiare ISEE, occorre tenere ben presente alcuni fattori:

  • i coniugi sono considerati parte del medesimo nucleo familiare, anche in caso di residenza anagrafica diversa;
  • fanno eccezione, rispetto al punto precedente, le situazioni particolari come la separazione;
  • il coniuge iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero, AIRE, viene considerato ai fini ISEE parte del nucleo dell’altro coniuge;
  • i figli minori di 18 anni fanno sempre parte del nucleo familiare del genitore con il quale convivono;
  • i figli maggiori di 18 anni, che sono a carico dei genitori ai fini IRPEF, lo sono anche ai fini ISEE soltanto se non hanno a loro volta una famiglia (dunque non devono essere coniugati né avere figli);
  • se i genitori non appartengono allo stesso nucleo, il figlio maggiorenne, se fiscalmente a carico di entrambi, può scegliere di far parte del nucleo di uno dei due genitori (informazione fondamentale in caso si necessiti dell’ISEE per la determinazione delle tasse universitarie da versare).

C’è poi il caso particolare dell’ISEE minorenni, per la richiesta di prestazioni sociali rivolti ai minori di 18 anni. L’ISEE minorenni prende in considerazione nel nucleo del minore anche il genitore non coniugato e non convivente col minore stesso a meno che non si dia documentata prova dell’assenza del contributo di detto genitore al sostentamento del minore.

La legge prevede tassativamente i casi in cui, ai fini ISEE, il genitore non coniugato e non convivente puà essere escluso dal nucleo ISEE del minore:

  • il genitore risulti coniugato con persona diversa dall’altro genitore;
  • il genitore risulti avere figli con persona diversa dall’altro genitore;
  • sia stato stabilito con provvedimento dell’autorità giudiziaria il versamento di assegni periodici destinato al mantenimento dei figli;
  • sussista esclusione dalla potestà sui figli o sia stato adottato, ai sensi dell’articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare;
  • risulti accertata in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali la estraneità in termini di rapporti affettivi ed economici.

In sostanza in caso di situazione familiare particolare, occorre consultare CAF, patronato o INPS per verificare nel dettaglio la documentazione da produrre, che andrà oltre quanto elencato nel paragrafo successivo.

ISEE: un documento per risparmiareISEE: un documento per risparmiare http://bit.ly/1SHQY7H via @6sicuro

ISEE: i documenti richiesti

Da gennaio 2016 ci confrontiamo con molte novità sul fronte ISEE, a partire dalla documentazione richiesta. Da quest’anno i documenti ISEE sono molto più numerosi e dettagliati.
Di seguito l’elenco dei documenti :

  • fotocopia dei documenti di identità e tessere sanitarie, controllate che non siano scaduti, di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • dichiarazione dei redditi (730, UNICO) relativi al periodo d’imposta anno 2013;
  • documentazione relativa agli importi percepiti nel 2013 per borse e assegni studio;
  • redditi percepiti e tassati all’estero nell’anno 2013;
  • visura catastale o atto di compravendita di fabbricati e terreni posseduti al 31/12/2013 e valore di mercato per i terreni edificabili;
  • saldi di conti correnti e libretti di risparmio bancari e postali;
  • giacenza media di conti correnti e libretti di risparmio bancari e postali;
  • documentazione relativa a titoli, obbligazioni, certificati di deposito, buoni azionari;
  • numero delle polizze e ammontare dei premi versati ed eventuali riscatti effettuati delle assicurazioni vita (tranne assicurazioni auto);
  • capitale residuo del mutuo al 31/12/14 per mutui stipulati per l’acquisto o la costruzione delle abitazioni in possesso (non solo quelli stipulati per l’abitazione principale);
  • contratto d’affitto con estremi di registrazione e importo canone annuo (escluse le spese);
  • per autoveicoli, moto, navi e imbarcazioni da diporto è necessario il numero di targa o gli estremi di registrazione;
  • trattamenti erogati dall’INPS;
  • donazioni di immobili effettuate verso famigliari e non (in caso di richiesta di prestazioni socio-sanitarie residenziali a ciclo continuo);
  • verbale attestante data rilascio e percentuale invalidità.

Ovviamente per le situazioni familiari particolari sarà opportuno consultare il CAF di riferimento, unico punto di raccolta di questa documentazione.
In ogni caso consigliamo di richiedere al CAF, unitamente all’appuntamento per la compilazione del modello, un elenco della documentazione da predisporre in modo da ottimizzare i tempi. Nel 2016

Come fare il calcolo online dell’ISEE

Un’altra novità relativa all’ISEE è l’opportunità di procedere autonomamente al calcolo dell’indicatore, bypassando l’assistenza di CAF e patronati.

Posto che bisogna comunque munirsi della documentazione indicata nel paragrafo precedente, è possibile compilare la DSU, dichiarazione unica sostitutiva, direttamente da casa. Occorre collegarsi al sito dell’INPS e accedere al portale dedicato all’ISEE utilizzando il PIN dispositivo.
Il portale INPS-ISEE contiene tutto quanto necessario all’ottenimento dell’indicatore:

  • guida contenente normativa di riferimento e istruzioni;
  • modello ISEE, ma è più corretto parlare di DSU, da compilare;
  • FAQ, domande e risposte più frequenti;
  • lista consultabile delle dichiarazioni degli anni precedenti.

ISEE: come si calcola la giacenza media?

La novità più importante del nuovo modello è la giacenza media su conti correnti e libretti di risparmio.
Il calcolo della giacenza media è complesso e la via più semplice per ottenere il dato è quella di richiederlo alla banca o in posta, a seconda di dove abbiamo i nostri conti e/o depositi.

Per determinare autonomamente la giacenza media occorre essere in possesso degli estratti conto periodici. Bisogna poi sommare le giacenze per ogni giorno dell’anno e dividere il risultato per 365.

Sugli estratti conto vanno individuati i “numeri creditori”, sommarli e dividere la somma per 365. Attenzione i numeri creditori possono avere altre denominazioni sui vostri estratti conto, ad esempio “riassunto scalare, “calcolo delle competenze”, calcolo degli interessi”, “scalare per valuta”. Se siete in difficoltà per l’individuazione degli importi rivolgetevi alla banca o chiedete al CAF se è sufficiente portare gli estratti conto (potrebbero determinare direttamente loro l’importo.
In caso di conto cointestato, saldo e giacenza media vanno suddivisi in percentuale tra i cointestatari.

ISEE: tempistiche

I tempi per l’ottenimento del dato ISEE sono radicalmente cambiati. Prima della riforma il CAF determinava direttamente il valore ISEE al momento della consegna dei documenti. Oggi non è più così.

Una volta consegnato il tutto al CAF e compilato il modello, il CAF stesso trasmette i dati all’INPS. L’INPS opererà una verifica formale delle informazioni, ricordiamoci che ormai le banche trasmettono direttamente al Fisco i flussi informativi relativi ai nostri conti correnti, ed entro 10 giorni lavorativi circa (dunque un paio di settimane) restituisce al CAF il dato validato.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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