Una giornata a impatto zero? Si può!

Una giornata a impatto zero: si può

Vivere a impatto zero gioverebbe al pianeta, ma anche al nostro portafogli. È difficile evitare qualsiasi forma di consumo energetico durante la giornata, ma con un po’ di attenzione e modificando lo stile di vita si può davvero risparmiare. Il primo passo da fare è quello di cambiare atteggiamento, avvicinandosi a un consumo più responsabile e consapevole. Capire cosa produce una nostra azione, ma anche cosa richiede alla natura.

Come consumare meno?

La cosa che facciamo spesso è quello di ignorare completamente i piccoli sprechi di energia. Evitate di lasciare il pc in modalità standby se tornerete a usarlo dopo 8 ore, spegnete i device che non usate continuamente, se vi addormentate con la tv accesa ricordatevi di impostare il timer di spegnimento, eliminate tutti quei led “informativi” accesi 24h al giorno. Scegliete un fornitore di energia che usi fonti rinnovabili e nel vostro piccolo cercate di “generarvi” piccole quantità di energia, necessaria a ricaricare il cellulare, con sistemi a pannelli solari.

Per andare a lavoro usate i trasporti pubblici, almeno che non siate proprietari di un’auto o moto elettrica. In caso siate obbligati a usare la vostra auto, condividetela con altre persone attraverso piattaforma di carpooling in modo da ottimizzare i consumi e i costi. Anche lo stile di guida influenza il nostro impatto ambientale, ma soprattutto i consumi di carburante. A lavoro usate meno carta, evitate di stampare tutti i documenti e sfruttate le potenzialità dei vostri device per condividere i contenuti.

In caso sia inevitabile la stampa, servitevi di carta riciclata o ottenuta da scarti agroalimentari. Riducete al minimo l’utilizzo della carta, soprattutto dove evitabile come lo scontrino del bancomant, usate le versioni digitali anche per leggere i giornali e le riviste. In pausa caffè scegli un caffè biologico.

I libri hanno quel fascino che un Ebook non potrà mai avere, ma trovare un compromesso è la strada da imboccare per il risparmio. Comprate Ebook in offerta, ogni store giornalmente vende libri a pochi euro, procuratevi libri usati o prendeteli in presto dalla biblioteca comunale e liberate (bookcrossing) quelli che avete letto tante volte.

Anche in cucina bisogna porre attenzione ai consumi. Mangiare il giusto quantitativo di carne, usare alimenti a km zero e bere l’acqua del rubinetto genererà il giusto equilibrio tra risparmio economico e impatto ambientale. Lavate i piatti a mano, in caso usiate spesso la lavastoviglie ricordatevi che si può anche cucinare. Infine non lasciate lo sportello del frigo/freezer aperto per troppo tempo, ne risentirebbe sia il cibo che il vostro conto in banca, anche se la tecnologia sta cercando di risolvere questo problema reinventando completamente il concetto di frigorifero.

Il frigo Bio Robot non solo elimina il concetto di sportello, ma modifica tutto il sistema di raffreddamento eliminando il motore. Gli alimenti saranno immersi in gel/biopolimero, inodore e non appiccicoso, capace di creare una “gabbia” intorno agli alimenti raffreddandoli fino a quando non verrà tirato fuori. Questo sistema non avrà bisogno di chiusure tramite sportello, quindi sarà possibile prendere il cibo dal frigo immergendo la mano direttamente nel gel.

Per riscaldare/rinfrescare casa usate sistemi naturali o a basso impatto ambientale. Vivere sotto zero d’estate non giova nemmeno alla vostra salute. Prima di andare a dormire meglio una doccia che un bagno nella vasca, consumerete meno acqua e metano/corrente per riscaldarla. Quando non vi occorre ricordatevi di chiudere l’acqua, anche quando vi lavate i denti. Usare carta igienica ecologica vi renderà delle persone migliori. A letto evitate coperte termiche accese per tutta la notte, qualche “coperta della nonna” vi terrà più caldi.

Voi avete qualche altro consiglio?

[Foto Credits: un fotogramma del film High Tech, Low Life]

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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