Climatizzatore: come usarlo in inverno

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Il climatizzatore in auto non è utile solo per combattere il caldo in estate, ma anche per deumidificare e riscaldare l’abitacolo in inverno. Nonostante sia presente su quasi tutti i modelli di auto in commercio, ci sono ancora alcuni automobilisti che non ne comprendono appieno le corrette modalità di funzionamento e le potenzialità. Vediamo di fare chiarezza.

Come funziona il climatizzatore?

Appena si accende il motore alcuni modelli automatici non permettono di sfruttare al massimo la ventola per non investire i passeggeri con un fastidioso getto d’aria. In altri casi permettono di indirizzare l’aria solo nella parte bassa dell’abitacolo. Dopo qualche minuto è possibile aumentare la potenza della ventola e modificare la direzione del getto d’aria.

Questo perché, per motivi tecnici, se la temperatura esterna è poco sopra lo zero (dai 5° circa) il condizionatore non può funzionare al meglio, perché l’umidità dell’aria potrebbe danneggiare l’evaporatore, per questo entrano in gioco i sensori che bloccano il compressore.

Anche nel caso di condizionatori manuali è buona norma attendere qualche minuto prima di azionare la ventola, in modo da lasciar scaldare il liquido di raffreddamento che circola nell’impianto.

Utilizzando la funziona ricircolo in questa fase si accelera il riscaldamento dell’aria, perché si lavora sempre sulla stessa. Ma per disappannare i vetri la funzione di ricircolo deve essere disattivata, preferendo un getto d’aria calda direttamente sul parabrezza.

In entrambi i casi (manuali o automatici), risulta del tutto inutile regolare la temperatura al massimo (in inverno) o al minimo (in estate) subito dopo l’accensione del motore. La soluzione migliore è di tenere la temperatura tra i 20° e i 22° in modo da ottenere in tempi brevi una situazione di comfort, con una correzione massima di due o tre gradi.

 

Climatizzatore: come usarlo in inverno
Climatizzatore: come usarlo in inverno http://bit.ly/1zDEAM7 @6sicuro

 

L’utilizzo del condizionatore è indispensabile se si pensa alla distribuzione raggiunta dai filtri antipolline, che assorbono l’umidità e la rilasciano nell’abitacolo. Ecco perché è molto importante che i filtri siano puliti e cambiati a scadenza regolare, soprattutto per evitare che intasandosi non facciano circolare al meglio l’aria (con conseguente eccessivo rumore della ventola).

Sarebbe bene evitare per quanto possibile i tre fattori che influiscono alla formazione di odori sgradevoli che possono impestare un abitacolo: batteri nell’evaporatore, ossidazione dell’alluminio e presenza di residui di tabacco. Di solito i concessionari hanno dei prodotti specifici per lavare e deodorare gli interni dell’auto o sterilizzare l’impianto di aerazione. Per il problema “puzza di fumo”, l’unica soluzione attuabile è quella di non fumare in auto, soprattutto con la funzione ricircolo attivata.

E per quanto riguarda i consumi? Ovvio che sarebbe bene usare il condizionatore solo nei casi strettamente necessari, visto che incide fino al 20% in più sulla spesa del consumo di carburante.

CONSIGLI UTILI

Per aumentare la durata del climatizzatore, mettilo in funzione (sia d’inverno che d’estate) per almeno 15 giorni, per 10 minuti al giorno.

Le manutenzioni periodiche da tenere a mente sono:

  • sostituire il filtro dell’abitacolo almeno una volta l’anno (o ogni 15mila chilometri)
  • far controllare il climatizzatore ogni 2 anni
  • sostituire il filtro disidratatore almeno una volta ogni 4 anni (o ogni 60mila/80mila chilometri.

E se invece di manutenzione fosse questione di malfunzionamento? Te ne accorgi subito perché:

  • il sistema è più rumoroso del solito: fai controllare la cinghia del compressore
  • il disappannamento non è rapido come sempre: fai controllare il filtro dell’abitacolo.

Se devi percorrere brevi tragitti (entro i 15/20 minuti) accendere il climatizzatore potrebbe essere solo una perdita di carburante (e di conseguenza un maggiore inquinamento), visto che in così breve tempo non riuscirà a raggiungere il top del funzionamento migliore.

E in fondo guidare in sicurezza e in condizioni ambientali ottimali, ma con un occhio anche al portafoglio e all’ambiente potrebbe essere davvero un’ottima alternativa che soddisfa tutti, no?

Cinzia Di Martino

Blogger e Web Developer, si occupa di web e comunicazione online per professionisti e imprese. Stanca di tradurre in codice binario il linguaggio degli uomini, ha preferito invertire la rotta e deciso di occuparsi di dinamiche umane sui social.

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