Il futuro dell’auto: la questione energetica

Il futuro dell'auto: energie alternative a salvaguardia dell'ambiente

Il futuro dell’auto si gioca tutto su due aspetti principali: l’efficienza energetica e la tecnologia per rendere più sicuro e piacevole l’esperienza d’uso del veicolo.
In questo post tratterò la prima problematica, in cui negli ultimi anni si sono fatti passi veramente da gigante.

Con il tendenziale aumento dei costi derivati dall’uso dei combustibili fossili si stanno valutando nuove forme di energia capaci di spingere il veicolo, riproducendo le stesse performance (magari incrementandole) di cui dispongono i veicoli attuali.

Problema energetico e le energie alternative

  • Auto elettrica

Gli accumulatori con piombo e acido solforico non sono la soluzione più indicata; pesano troppo e per muovere una vettura occorrono pacchi da 10/20 unità e fanno sorgere tre ordini di problemi: l’autonomia, la ricarica e lo smaltimento. Le batterie sono molto inquinanti, vanno ricaricate frequentemente e sostituite ogni due anni.

  • Ioni di litio

I primi risultati su prototipi sono incoraggianti. Utilizzando la tecnologia in uso per telefoni cellulari e notebook si ottiene elevata autonomia e peso contenuto. I costi sono ancora molto elevati, ma in discesa costante.

  • Idrogeno

L’idrogeno può essere utilizzato in due modi. Bruciato dentro i cilindri di comuni propulsori a combustione interna, la strada preferita da Bmw, oppure sfruttato per alimentare celle a combustibile che producono l’energia elettrica in gran quantità per alimentare motori elettrici.

Le automobili Fuel Cell con impiego diretto di idrogeno sono a impatto ambientale basso o nullo (zero emission vehicle). Dal tubo di scappamento di un’automobile Fuel Cell fuoriesce soltanto vapore acqueo. Non esistendo libero in natura deve essere prodotto mediante processi che a loro volta implicano un consumo di molta energia.

La situazione attuale

I motori elettrici sono più piccoli, leggeri e molto più efficienti, essendoci una sola parte in movimento. Lo sanno bene i produttori californiani di Tesla Motors, che con la Tesla Roadster hanno creato un’auto con un’autonomia di 340 km, che accelera da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, superiore a quella di una Ferrari 575M Maranello e raggiunge i 201 km/h.

Oppure l’imprenditore croato Mate Rimac che a soli 25 anni ha ideato e costruito la Rimac Concept_One, il cui sogno e di dare del filo da torcere a Ferrari, Bugatti, Pagani e Lamborghini. “Sto costruendo non solo la migliore supercar elettrica, ma la migliore supercar di sempre”, annuncia Mate in un’intervista al mensile Wired.

Non solo supercar, anche le marche di auto più abbordabili stanno cominciando a produrre qualcosa di serie alla portata di (quasi) tutti.

È l’esempio di BMW che con le sue i3 e i8 sta commercializzando un’automobile a batteria ricaricabile capace di avere un’autonomia di 130/160 chilometri, più adatta ai percorsi cittadini. Grazie ad una serie di tecnologie proprie è possibile una ricarica veloce in grado di caricare la batteria fino all’80% in meno di 30 minuti. Dotata di un motore da 125 kW/170 cv accelera da 0 a 60 km/h in meno di quattro secondi e raggiunge i 100 km/h in meno di otto secondi. Il prezzo è l’unica nota dolente di questo gioiellino e si aggira sui 40.000 euro per la versione base.

Anche la FIAT con la 500 BEV ci prova con l’elettrico: dall’autonomia superiore ai 240 Km con una sola carica, sfrutta una migliore aereodinamica e il sistema di recupero dell’energia cinetica accumulata in frenata per mantenere bassi i consumi. Per “fare il pieno” occorrono quasi 10 ore e una normale presa elettrica ma scendono a 4 in caso di una ad alto voltaggio. La 500 elettrica ha una velocità massima di 145 km/h ed è in grado di “scattare” da 0 a 100 Km/h in 10 secondi.

Unica nota dolente anche in questo caso è il prezzo che sarà ben superiore a quello della versione benzina. La data di commercializzazione non è ancora disponibile e fa la sua comparsa da almeno 3 anni nelle varie fiere di auto USA, segno che non è semplice fare un modello di questo tipo contendo il prezzo.

Sembra che le energie alternative ai carburanti fossili ci siano, anche se le soluzioni sono ancora incerte, tutto dipenderà dal prezzo. Se si arriverà ad un punto di non ritorno con i carburanti tradizionali il mercato si rivolgerà sicuramente a queste nuove tecnologie, che diventando di riferimento faranno scattare la competizione e di conseguenza, l’abbassamento dei prezzi.

 

Riccardo Scandellari

Informatico, giornalista e consulente marketing per i nuovi media. Si occupa di progetti di Web Marketing per NetPropaganda s.r.l.

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