Proroga cedolare secca: possibile il ravvedimento operoso

Con una risoluzione, l’Agenzia delle Entrate chiarisce: si può ricorrere al ravvedimento operoso anche in caso di tardiva comunicazione della proroga della cedolare secca.

proroga cedolare secca

Quando si comunica in ritardo la proroga del contratto di locazione per il quale si è optato per il regime della cedolare secca si deve pagare una sanzione. Ma l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che anche in questo caso si può beneficiare delle sanzioni ridotte previste dall’istituto del ravvedimento operoso. Ecco quanto bisogna pagare ed entro quando va fatta la comunicazione.

Proroga cedolare secca: i casi di omessa o ritardata comunicazione

Il regime della cedolare secca è previsto per i casi di locazione di immobili a uso abitativo. Se il locatore rinuncia alla possibilità di adeguare il canone di locazione agli indici Istat, può pagare sui canoni una ritenuta del 21% a titolo d’imposta, senza includerli nel reddito personale imponibile ai fini IRPEF.

La rinuncia all’aumento del canone può essere inserita direttamente nel contratto di locazione oppure va comunicata dal locatore a mezzo raccomandata.

L’adesione al regime della cedolare secca va comunicata al momento della registrazione del contratto di locazione e al momento della sua proroga, anche tacita. In caso di proroga, se la comunicazione viene fatta in ritardo, il locatore deve pagare una sanzione.

Proroga cedolare secca: possibile il ravvedimento operosoProroga cedolare secca: possibile il ravvedimento operoso http://bit.ly/2iYWed6 via @6sicuro

Proroga cedolare secca: sanzioni ridotte con il ravvedimento operoso

Con la risoluzione n. 115/E del 1/9/2017, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che il locatore che comunica in ritardo la proroga del contratto di locazione per il quale ha aderito al regime della cedolare secca può avvalersi del ravvedimento operoso e pagare una sanzione ridotta.

La sanzione base applicata ai casi di tardiva comunicazione della proroga del contratto è di:

  • 50 euro, se la comunicazione avviene entro 30 giorni (il termine per il versamento dell’imposta di registro);
  • 100 euro, se la comunicazione avviene oltre i 30 giorni.

A seconda del momento in cui il locatore comunica il rinnovo del contratto, il ravvedimento operoso permette di pagare solo una parte della sanzione. Le percentuali applicabili nei vari casi sono quelle stabilite dall’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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