Modello RLI: cos’è e come va compilato

Se devi registrare un contratto di locazione e affitto o vuoi aderire alla cedolare secca ti serve il modello RLI. Scopri come compilarlo e quando è necessario.

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Modello RLI: cos’è, a cosa serve e quando va compilato

Il modello RLI (Registrazione Locazione Immobili) è il documento di riferimento per richiedere la registrazione iniziale di un contratto di locazione o di affitto, la proroga di un contratto già esistente, oppure la sua cessione o risoluzione. Serve inoltre a comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni fiscali riguardanti gli immobili ceduti in affitto o in locazione. Lo stesso modulo serve infatti a comunicare, oltre ai dati del contratto, anche i dati catastali e per esercitare l’opzione o la revoca della cedolare secca.

Il modello è obbligatorio dal 2014 ed è diviso in quattro quadri:

  • quadro A – Dati generali;
  • quadro B – Soggetti;
  • quadro C – Dati degli immobili;
  • quadro D – Locazione ad uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca.

Modello RLI: quadro A – Dati generali

Nel quadro A va indicata la motivazione per la quale si presenta il modello, barrando la voce che tra le tre disponibili corrisponde al proprio caso:

  • pagamento intera durata;
  • eventi eccezionali;
  • casi particolari.

La voce pagamento intera durata si riferisce al pagamento dell’imposta di registro dovuta per i contratti di locazione di immobili urbani che hanno durata pluriennale. Chi sceglie di versare in un’unica soluzione l’imposta di registro dovuta paga un’imposta più bassa (maggiore è la durata del contratto e maggiore sarà il risparmio).

La casella eventi eccezionali va invece barrata nel caso in cui si stanno richiedendo delle agevolazioni fiscali previste per i casi espressamente individuati dalla legge, come accade in caso di calamità naturali.

Infine, la casella casi particolari raccoglie tutti gli altri casi che non rientrano nei primi due tipi ma per i quali è comunque richiesta la presentazione del modello RLI. È il caso dei contratti di locazione pluriennali che prevedono il pagamento di un canone diverso per uno o più anni, ma anche il caso dei contratti di sublocazione e i contratti con canoni differenti per uno o più anni ma per i quali si vuole versare l’imposta di registro per l’intera durata.

Sezione I – Registrazione del contratto di locazione

Se devi richiedere la registrazione del contratto di locazione dovrai compilare diverse parti del modello:

  • la sezione I del quadro A, nella quale devi riportare i dati generali del contratto;
  • la sezione III del quadro A, per indicare i dati anagrafici della persona che richiede la registrazione;
  • il quadro B, che riporta i dati del locatore e del conduttore;
  • il quadro C, nel quale vanno indicati tutti i dati relativi all’immobile ceduto in locazione o in affitto;
  • infine, se hai deciso di optare per il regime della cedolare secca, ricordati di compilare anche il quadro D.

Nella sezione I del quadro A vanno indicate tutte le informazioni relative al contratto, come il numero di pagine che lo compongono e il numero di copie che sono state firmate, la durata, l’importo del canone, la data in cui è stato concluso il contratto, l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate che hai scelto per la consegna della richiesta e il codice identificativo del contratto.

L’indicazione del codice corretto del contratto è fondamentale, perché da questo dipende anche l’imposta di registro dovuta. Esistono 11 tipi di contratto diversi, a seconda del tipo di immobile ceduto (immobili a uso abitativo, terreni, fondi rustici, ecc.) e del tipo di accordo siglato tra le parti (locazione, locazione agevolata, affitto, ecc.).

Se il contratto prevede la presenza di garanti, va specificato nella sezione I del quadro A. Oltre a indicare il codice fiscale delle persone che sono garanti, va indicato anche il tipo di garanzia scelto e l’importo dell’eventuale garanzia prestata da terzi.

Sezione II – Adempimenti successivi

Questa sezione va compilata se devi fare operazioni che non riguardano la registrazione del contratto, cioè se devi aderire o uscire dal regime della cedolare secca o se devi comunicare i dati catastali di un immobile ceduto in affitto o locazione.

La stessa sezione va compilata quando si paga l’imposta di registro per l’annualità successiva, in caso di proroga, cessione o risoluzione del contratto registrato o in caso di conguaglio dell’imposta.

Sezione III – Richiedente

In questa sezione vanno indicati i dati anagrafici e la firma della persona che richiede la registrazione del contratto o provvede agli adempimenti successivi.

Le opzioni disponibili in questa parte del modello permettono di specificare a che titolo la persona presenta la richiesta: se è una delle parti del contratto, se è un intermediario, se è un rappresentante legale, se è titolare di una delega o se è una persona subentrata ad altri.

Modello RLI: cos'è e come va compilatoModello RLI: cos’è e come va compilato http://bit.ly/2d9ebxg via @6sicuro

Modello RLI: quadro B – Soggetti

Il quadro B è diviso in due sezioni: una riservata ai dati del locatore e una per i dati del conduttore. Per ciascuna sezione vanno indicati:

  • il numero del locatore;
  • il codice fiscale;
  • il Comune di nascita (o lo Stato, se nati all’estero);
  • l’indicazione se si è o meno soggetti all’IVA;
  • l’opzione se si è cedenti o cessionari del contratto di locazione o di affitto.

Modello RLI: quadro C – Dati degli immobili

Nel quadro C, interamente dedicato ai dati degli immobili, vanno riportate le informazioni catastali relative all’immobile ceduto in locazione o in affitto. Va indicata la posizione geografica dell’immobile (Provincia, Comune e indirizzo) e vanno riportate le indicazioni della registrazione catastale (foglio, particella, subalterno). In più, vanno indicate anche la categoria e la rendita catastale e il tipo di immobile (terreno o edificio, intero o parziale).

Quadro D – Locazione a uso abitativo e opzione/revoca cedolare secca

Nel caso di contratti di locazione a uso abitativo, il locatore può decidere di avvalersi dell’opzione per la cedolare secca. Per farlo o per revocare il consenso dato in precedenza, deve compilare il quadro D del modello RLI. Dopo aver indicato il numero d’ordine dell’immobile e del locatore e la percentuale di possesso, è sufficiente barrare la casella sì per esercitare l’opzione alla cedolare secca o la casella no per rifiutare l’opzione o per la sua revoca.

L’opzione può essere esercitata al momento della registrazione del contratto, in caso di proroga o dopo che siano trascorse una o più annualità. In ogni caso l’opzione va esercitata entro i termini di versamento dell’imposta di registro e rimane valida fino alla scadenza del contratto, a meno che il locatore non decida di revocare la sua scelta.

In caso di adesione al regime della cedolare secca o di revoca, il locatore deve indicare il proprio codice fiscale e firmare il modello RLI.

Invio del modello RLI in via telematica

Oltre a poter essere compilato e consegnato in formato cartaceo, il modello RLI può essere inviato anche in via telematica. Per farlo, è sufficiente seguire la procedura disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Salvo i casi espressamente previsti dall’Agenzia, al modello devono essere allegati una copia del contratto sottoscritto dalle parti e gli eventuali documenti rilevanti per la registrazione del contratto (ad esempio, scritture private, planimetrie, mappe, ecc.).

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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