Ecobonus prorogato fino al 2017: come ottenere gli incentivi

Manovra finanziaria e stabilità: proroghe per l'ecobonus e le detrazioni sulle ristrutturazioni. In arrivo anche il sismabonus.

Ecobonus proroga detrazioni

Le detrazioni fiscali per interventi edilizi sono state prorogate fino al 2017. Per i condomini si avrà stabilizzazione fino al 2021  e incentivo più cospicuo. In arrivo il sismabonus per gli immobili in aree sismiche.

Ecobonus: le misure del Governo

“Tre miliardi in tre anni per bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie – anche per condomini e alberghi – per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto il potenziamento di quelli per la riqualificazione energetica e per gli adeguamenti antisismici.”

Questo l’annuncio nel comunicato stampa di palazzo Chigi che informa sulle misure previste nella manovra finanziaria da 27 miliardi di euro varata il 15 ottobre. Il disegno di Legge di Bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2017 e per il triennio 2017-2019 prevede una proroga fino al 31 dicembre 2017 delle detrazioni fiscali del 65% e del 50%. Proroga fino allo stesso termine anche per il bonus mobili.

Ecobonus rafforzato e confermato per 5 anni

Le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici saranno prorogate fino al 2021. L’ecobonus del 65% sarà quindi utilizzabile nei prossimi 5 anni per gli interventi riguardanti le parti comuni degli edifici condominiali, così come per gli istituti autonomi e per le case popolari.

Dunque un bonus più generoso per i condomini e in caso di interventi sull’intero edificio, bonus che si potrà applicare anche agli alberghi. Lo sgravio per gli interventi sull’intero involucro dell’edificio, nel caso in cui i lavori dovessero interessare una superficie disperdente lorda dell’intero edificio superiore al 25%, arriva al 70% della spesa, ma può salire al 75% se le operazioni saranno finalizzate al miglioramento della prestazione energetica nei mesi invernali e estivi.

Tra le novità c’è anche la possibilità di cedere l’alleggerimento fiscale alle ditte che effettueranno i lavori e  a soggetti terzi.

Ecobonus: in arrivo anche il sismabonus

Per agevolare l’adeguamento degli immobili che occupano zone ad alto rischio sismico, è fruibile fino al 2021 anche il sismabonus. Le spese sostenute per i lavori atti a migliorare la classe di rischio potranno godere di una detrazione del 50% fino anche all’80%, a seconda dell’entità degli interventi. È consentito cedere i crediti fiscali a soggetti terzi anche per il sismabonus.

Detrazioni fiscali 2017: ristrutturazione

Le ristrutturazioni edilizie godranno di una proroga della detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2017. Vale nel caso di ristrutturazione semplice, ma si potrà applicare ad altri tipi di interventi, come ad esempio l’installazione di un impianto fotovoltaico e le modalità di accesso saranno le stesse.

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Ecobonus: più facile la riqualificazione dei condomini

Nei piani del Governo c’è l’introduzione di un fondo da 4 o 5 miliardi di euro da destinare alla riqualificazione energetica degli edifici. Il fondo, partecipato sia da istituzioni pubbliche (Cassa Depositi e Prestiti) sia da soggetti privati, sosterrà gli interventi di riqualificazione attraverso il meccanismo degli incentivi fiscali. L’ecobonus permetterà di detrarre dalla dichiarazione dei redditi il 65% delle spese sostenute nell’arco di 10 anni.

Fino allo scorso anno il meccanismo dell’ecobonus riguardava soltanto le iniziative di ristrutturazione di privati, ma la legge di stabilità 2016 aveva esteso l’ambito di applicazione degli incentivi anche agli interventi riguardanti i condomini. Nonostante l’esistenza della norma, le ristrutturazioni effettive sono state un numero minimo. Per incentivare le ristrutturazioni degli edifici e prevenire problemi più seri, il governo sta perciò lavorando a un nuovo fondo che avrà il compito di anticipare le spese sostenute per affrontare i lavori.

Ecobonus: detrazioni fiscali del 65% in 10 anni

Il meccanismo dell’ecobonus prevede la detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica della casa. Il risparmio fiscale riguarda l’IRPEF (o l’IRES) ed è distribuito su 10 anni.

Secondo le previsioni, le spese per il finanziamento dei lavori saranno per il 90% a carico del fondo e per il restante 10% a carico dei proprietari delle case. Il fondo anticiperà le spese a suo carico versando il denaro alle società che si occupano dei lavori. Queste società, le ESCO (Energy Saving COmpany), godranno poi degli incentivi fiscali frazionando la spesa per un massimo di 10 anni. Il rimborso da parte dei condomini avverrà invece a rate, con importi addebitati in bolletta.

Francesco Candeo

Studio, pianifico e implemento i modi migliori per raccontare in rete le persone e le loro attività. Amo ogni tipo di linguaggio, specie se digitale, e mi occupo di ciò che rende interessante il web: i contenuti.

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