Detrazioni fiscali condizionatori: quando spettano e a chi?

Fino al 31 dicembre puoi beneficiare di detrazioni fiscali sull’acquisto di condizionatori e pompe di calore, risparmiando fino al 65% della spesa, anche senza ristrutturare casa.

detrazioni fiscali condizionatori

Se hai in programma di sostituire il tuo impianto di riscaldamento scegliendo un impianto con pompa di calore o vuoi installare un condizionatore per rinfrescare l’aria nelle giornate più torride sappi che puoi recuperare fino al 65% della spesa sostenuta. Ci sono infatti diversi casi in cui puoi ottenere delle detrazioni fiscali sui condizionatori installati in casa, in ufficio o nelle zone comuni del condominio.

Detrazioni fiscali condizionatori 2017: come ottenerle ed entro quando

Le detrazioni fiscali sui condizionatori sono accessibili fino al 31 dicembre 2017. In caso di interventi per il risparmio energetico realizzati in interi condomini e nelle parti comuni dei condomini, la detrazione fiscale del 65% rimarrà in vigore fino al 2021 e va indicata anno per anno nella dichiarazione dei redditi, a seconda dei casi, nel modello 730 o Redditi (l’ex Unico).

Per ottenere il bonus ristrutturazioni è necessario rispettare alcune regole. Oltre a rientrare nei limiti di spesa e in uno dei casi visti in precedenza, è obbligatorio documentare la spesa. Questo significa che per accedere al bonus ristrutturazioni bisogna:

  • pagare il condizionatore e le spese di installazione tramite carta di credito o di debito;
  • in alternativa, pagare il condizionatore tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale dell’operazione, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita IVA del rivenditore. Dal 2015 sui bonifici legati alle ristrutturazioni e agli interventi di risparmio energetico si applica una ritenuta d’acconto dell’8%;
  • conservare la ricevuta di pagamento e le fatture d’acquisto.

Le agevolazioni fiscali sui climatizzatori e gli impianti con pompa di calore non sono tra loro cumulabili.

Detrafio condizionatori in caso di ristrutturazione

Se per la tua casa o per le zone comuni del tuo condominio scegli un condizionatore con pompa di calore puoi ottenere una detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta.

Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro e comprende, oltre al costo del condizionatore, anche le spese di impianto, quelle legate alla definizione del progetto e le spese amministrative.

La detrazione fiscale del 50% è prevista per le installazioni che vanno a integrare o a sostituire un impianto preesistente, anche nel caso in cui il nuovo condizionatore con pompa di calore non sia un modello ad alta efficienza.

La detrazione fiscale sui condizionatori permette di recuperare il 50% della spesa tramite detrazioni IRPEF suddivise in un periodo di 10 anni. Alla detrazione possono accedere solo le persone fisiche.

Bonus condizionatori per miglioramento dell’efficienza energetica

Se l’installazione del condizionatore è legata a un intervento per il miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile si può recuperare il 65% della spesa aderendo al cosiddetto ecobonus.

Questo tipo di detrazione fiscale del 65% sui condizionatori si applica solo agli impianti con pompa di calore ad alta efficienza che sostituiscono i vecchi impianti. Il requisito dell’alta efficienza è fondamentale e i parametri per identificare quali condizionatori vi rientrano sono stabiliti dall’Agenzia delle Entrate.

Le detrazioni fiscali previste per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici si applicano a tutti i tipi di immobile (abitazioni, condomini, uffici, negozi, ecc.) e possono accedervi sia le persone fisiche sia le imprese. Come nel caso del bonus condizionatori previsto in caso di ristrutturazione, la detrazione fiscale viene ripartita in 10 anni e va indicata in dichiarazione dei redditi, in detrazione dell’IRPEF o dell’IRES.

La spesa massima riconosciuta ai fini del bonus è di 46.154 euro, per un risparmio massimo possibile di 30.000 euro.

Detrazioni fiscali condizionatori con bonus mobili

Una terza possibilità è usufruire del bonus mobili che prevede una detrazione fiscale del 50% in caso di lavori di ristrutturazione straordinaria, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. La condizione più importante da rispettare per accedere a questo beneficio è che la classe energetica di tutti gli elettrodomestici acquistati, condizionatori compresi, sia A+ o superiore.

Il bonus mobili si applica sia in caso di nuovo impianto sia in caso di sostituzione dei condizionatori, con o senza pompa di calore, per una spesa massima di 20.000 euro.

Detrazioni fiscali condizionatori: quando spettano e a chi?Detrazioni fiscali condizionatori: quando spettano e a chi? http://bit.ly/2uUWVbC via @6sicuro

Bonus condizionatori senza ristrutturazione

Se il tuo caso non rientra in nessuna delle ipotesi precedenti, puoi comunque ottenere la detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta, anche se non hai avviato un lavoro di ristrutturazione edilizia dell’immobile.

L’installazione dei condizionatori con pompa di calore rientra infatti tra i lavori agevolabili, per i quali è previsto un beneficio pari al 50% della spesa, suddiviso in un periodo di 10 anni.

IVA agevolata al 10%: come funziona

I condizionatori sono considerati “beni significativi” e per questo sugli acquisti di condizionatori e pompe di calore si applica l‘IVA agevolata al 10%. Si tratta quindi di un ulteriore vantaggio fiscale per chi decide di fare questo acquisto.

L’IVA agevolata non si applica all’intera spesa, ma alla differenza tra il costo totale sostenuto e il prezzo dell’impianto. Se, ad esempio, l’intera installazione ti costerebbe 4.000 euro e il condizionatore ha un prezzo di 2.500 euro, l’IVA agevolata viene applicata alla differenza di 1.500 euro. L’aliquota IVA ordinaria del 22% si applica al valore residuo, calcolato come differenza tra il prezzo del condizionatore e la base sulla quale è stata calcolata l’IVA agevolata, nell’esempio su 1.000 euro.

Le detrazioni fiscali sui condizionatori legate ad ecobonus e bonus mobili a partire dal 2018 scenderanno al 36% della spesa sostenuta e i tetti di spesa riconosciuti ai fini dei benefici fiscali saranno dimezzati rispetto a quelli attuali. I nuovi limiti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2018, a meno che la prossima Legge di Stabilità non decida di prorogare la durata della misura. Se sei titubante sull’acquisto di un nuovo climatizzatore per la tua casa affrettati: fino a fine anno puoi ottenere un vantaggio fiscale consistente.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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4 Commenti

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    Marco luglio 26, 2017

    L’aliquota IVA ordinaria del 22% si applica al valore residuo, calcolato come differenza tra il prezzo del condizionatore e la base sulla quale è stata calcolata l’IVA agevolata, nell’esempio su 1.000 euro.

    non si capisce
    4.000 2.500+iva 22% 1.500+iva10% 1.000 ?

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      SANDRO agosto 08, 2017

      se 4000 è l’importo totale, di cui 750 di spese di installazione, viene calcolato come segue:
      750 + 10 % (spese di installazione)
      750 + 10 % (quota agevolata del prodotto)
      2500 + 22 % (resto del valore del prodotto)
      ciao

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    SANDRO agosto 08, 2017

    se 4000 è l’importo totale, di cui 750 di spese di installazione, viene calcolato come segue:
    750 + 10 % (spese di installazione)
    750 + 10 % (quota agevolata del prodotto)
    2500 + 22 % (resto del valore del prodotto)
    ciao

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    Valeria 1976 settembre 01, 2017

    A chi spetta la detrazione? Solo al proprietario dell’immobile o anche a chi paga il lavoro? Abbiamo installato un condizionatore con pompa di calore nella casa dei nostri genitori, se paga uno dei figli, non conviventi, può usufruire del detrazione?

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