Acconto IMU e TASI 2017: come pagare in ritardo

Il 16 giugno è scaduto il termine per il versamento dell’acconto IMU e TASI. Scopri come rimetterti in regola se non hai rispettato la scadenza e quanto devi pagare.

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La scadenza per il pagamento dell’acconto IMU e TASI 2017 era lo scorso 16 giugno. Se hai dimenticato di pagare puoi ricorrere al ravvedimento operoso e versare quanto dovuto con una piccola maggiorazione entro il 30 giugno.

Acconto IMU e TASI non pagato: il ravvedimento operoso

Grazie al ravvedimento operoso è possibile correre ai ripari in caso di mancato o errato versamento di imposte e tributi. Nel caso dell’acconto IMU e TASI, è possibile ricorrere al ravvedimento e versare spontaneamente quanto dovuto godendo di sanzioni e di interessi ridotti solo se non sono stati avviati controlli e accertamenti della propria posizione fiscale.

Se hai dimenticato di versare l’acconto IMU e TASI entro il termine del 16 giugno sei ancora in tempo per pagare l’imposta dovuta. In particolare, hai un anno di tempo per ravvederti, fino al termine previsto per la dichiarazione annuale dell’imposta, cioè fino al 2 luglio 2018.

Ma prima paghi, più risparmi. Le sanzioni e gli interessi, infatti, aumentano all’aumentare del ritardo con cui viene saldato il debito. E in più, rischi che vengano fatti controlli: in questo caso la sanzione è pari al 30% dell’imposta dovuta.

Acconto IMU e TASI 2017: come pagare in ritardoAcconto IMU e TASI 2017: come pagare in ritardo http://bit.ly/2t8EVtx via @6sicuro

Pagamenti IMU e TASI in ritardo: a quanto ammontano le sanzioni?

L’importo delle sanzioni per il pagamento in ritardo dell’acconto IMU e TASI dipende da quanti giorni sono passati dalla scadenza del termine per il versamento del saldo. Le sanzioni sono:

  • lo 0,1% dell’imposta per i versamenti entro 14 giorni (ravvedimento sprint);
  • l’1,5% dell’imposta per i versamenti fatti entro 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento breve);
  • l’1,67% dell’imposta per i versamenti fatti entro 90 giorni dalla scadenza (ravvedimento medio);
  • il 3,75% dell’imposta per i versamenti fatti oltre i 90 giorni dalla scadenza e fino al termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel quale è avvenuta la violazione (ravvedimento lungo);
  • oltre questo termine si applica la sanzione ordinaria, pari al 30% dell’imposta.

All’importo della sanzione così calcolata va aggiunto l’importo degli interessi legali. Il tasso di interesse è lo 0,1% annuo e viene applicato per ogni giorno di ritardo del pagamento.

Per avvalersi del ravvedimento operoso è sufficiente versare quanto dovuto (imposta, sanzioni e interessi) tramite il modello F24.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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