Prescrizione delle bollette: quando scatta e cosa fare

Quando si parla di prescrizione delle bollette e, in particolare, di prescrizione delle bollette non pagate, i dubbi sono sempre tanti: Cosa fare in caso di bollette in prescrizione? Cosa s’intende esattamente per prescrizione?

prescrizione bollette

Prescrizione e decadenza delle bollette: le differenze

Secondo l’art. 2934 del Codice Civile

Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge (per effetto dell’inerzia o del non uso da parte del titolare stesso).

Ciò accade se il fornitore del servizio (di acqua, telefonia, luce e gas) dimentica di effettuare la lettura del contatore e di inviare la bolletta.

La prescrizione non opera automaticamente, ma solo se opposta dalla parte interessata: “Il giudice non può rilevare d’ufficio la prescrizione non opposta” (art.2938). Ciò significa che bisogna contestare attivamente per farla valere, avendo ben presenti i termini di prescrizione delle bollette e mostrando tutta la documentazione utile a tale scopo.

La decadenza, come la prescrizione, è un istituto giuridico collegato al decorso del tempo e riguarda la perdita della possibilità di esercitare un diritto per il mancato compimento di una determinata attività nel termine perentorio previsto dalla legge (artt. 2964 e ss. del Codice Civile). In pratica non possono essere applicate né la sospensione né l’interruzione della prescrizione.

Sospensione della prescrizione ⇒ quando l’inerzia del titolare è giustificata perché è impossibile o difficile l’esercizio del diritto;

Interruzione della prescrizione ⇒ quando l’inerzia viene a mancare, in quanto il titolare compie un atto con cui esercita concretamente il suo diritto.

Dopo quanto tempo un diritto cade in prescrizione?

La prescrizione ordinaria si realizza con il decorso di 10 anni ed è applicabile in tutti i casi in cui la legge non dispone diversamente (art. 2946).

Le prescrizioni brevi, invece, si realizzano con il decorso di un tempo più breve di 10 anni: è questo il caso che ci interessa da vicino, in quanto la prescrizione delle bollette per le utenze domestiche si attiva trascorsi 5 anni dalla data di scadenza del pagamento.

Le bollette, infatti, rientrano nei casi stabiliti dall’art. 2948 n. 4 del Codice Civile (pagamenti da effettuarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi). È importante che conservi tutte le ricevute di pagamento per almeno 5 anni, così da far valere i tuoi diritti in caso di avvenuta prescrizione.

Molti studi legali suggeriscono, a titolo cautelativo, di custodire i documenti anche per 1 o 2 anni in più, perché eventuali condoni, sanatorie e sentenze possono allungare i termini ufficiali.

Prescrizione bollette: quando pagare, quando difendersi

Avere ben chiaro quando una bolletta cade in prescrizione aiuta a distinguere i casi in cui:

  1. Un sollecito di pagamento sia legittimo (ad esempio se una fattura di conguaglio viene inviata entro i 5 anni previsti);
  2. Un sollecito sia ingiusto, perché già decorso il quinquennio.

Nel primo caso dovrai pagare, ma potrai usufruire della rateizzazione dell’importo, a condizione che tu lo richieda prima della scadenza della bolletta stessa.

Nel secondo caso non sarai tenuto a pagare e la società fornitrice non potrà interrompere la fornitura del servizio in oggetto.

La prescrizione delle bollette non pagate è un argomento che interessa tantissimi consumatori, spesso tormentati da solleciti continui anche da parte delle società di recupero crediti che frequentemente subentrano alla ditta titolare, creando non pochi problemi. Conoscere i propri diritti è essenziale. Ricordiamo, a tal proposito, alcune cose:

  1. La società di recupero deve sempre specificare per conto di chi e per quale credito sta chiamando;
  2. L’operatore deve fornire il proprio nome e la denominazione della società di recupero;
  3. Meglio diffidare se il numero telefonico della società chiamante non è visibile;
  4. Per bollette telefoniche, bollette acqua, luce o gas non è prevista alcuna segnalazione alle banche dati d’informazioni creditizie (può accadere solo se il debito è contratto con una banca o una finanziaria).

I solleciti di pagamento generano sempre preoccupazione e, a volte, si rischia di rimanere vittime di truffe e violazioni della privacy. Per questo è bene fare attenzione anche agli errori compiuti in buona fede (e figli della disattenzione): se paghi spontaneamente un debito ormai prescritto, non potrai più chiedere la restituzione di quanto versato!

Prescrizione bollette dell’acqua

Capita spesso che l’ente erogatore del servizio idrico, il Comune o altro gestore, arrivi a richiedere il pagamento del canone e dei consumi di acqua alle utenze allacciate, anche a distanza di molto tempo. A ciò si aggiunge un interrogativo: è legittima la richiesta delle quote fisse?

Partiamo dall’inizio: la prescrizione per quanto concerne le bollette dell’acqua si verifica dopo 5 anni e decorre dal momento in cui hai effettuato il consumo. A seconda delle clausole del contratto in essere, può includere la richiesta di pagamento di un’intera annualità.

Tale richiesta di pagamento dovrà pervenire al tuo domicilio entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui hai utilizzato il servizio. Ad esempio hai usufruito dell’acqua nel 2011? La raccomandata A.R. dovrà necessariamente arrivarti entro e non oltre il 31 dicembre 2016.

Attenzione però: non è sufficiente che la società erogatrice del servizio ti invii la raccomandata entro il 31 dicembre, dovrà assicurarsi che entro tale data sia giunta al tuo domicilio.

Per quanto riguarda l’annosa questione della quota fissa (prima definita “nolo contatore“) presente in ogni bolletta del servizio idrico, la risposta è semplice: va pagata, perché è legittima. È prevista da una delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica.

È altresì legittimo (anche se poco etico) che ti venga richiesto, a breve distanza dalla scadenza del termine di prescrizione dei cinque anni, il pagamento in un’unica soluzione. In questi casi ti consigliamo di richiedere la rateizzazione dell’importo richiesto direttamente all’ente fornitore.

 Prescrizione bollette: quando pagare e quando reclamare Prescrizione bollette: quando pagare e quando reclamare http://bit.ly/1cN1pEv via @6sicuro

Prescrizione bollette del telefono

Anche nel caso delle bollette del telefono, la prescrizione intercorre trascorsi cinque anni dalla data di utilizzo del servizio. Capita spesso che gli utenti si trovino a dover contestare delle bollette dagli importi esorbitanti, perché ritenute non coerenti con i propri reali consumi.

Nel frattempo la società erogatrice del servizio è solita inviare diversi solleciti di pagamento, ma anche qualche proposta di mediazione. Tuttavia se sei in possesso di tutta la documentazione necessaria e hai la certezza di poter dimostrare l’inesattezza degli importi richiesti, ti consigliamo di portare avanti le pratiche di contestazione.

Se la pratica di contenzioso non dovesse risolversi nell’arco di cinque anni, la società erogatrice non potrà più pretendere alcun pagamento. Solo in caso di contenzioso giudiziale, i termini possono salire a dieci anni, tuttavia è piuttosto improbabile che un operatore citi in giudizio un utente per importi non elevatissimi.

Prescrizione bollette Enel non pagate

Come accade per acqua e telefono, anche le bollette di luce e gas cadono in prescrizione dopo 5 anni.

Capita spesso che i fornitori non effettuino costantemente le letture dei contatori e siano poi costretti a inviare bollette con importi elevati, relativi a diversi mesi di fornitura. Sovente le comunicazioni all’utente arrivano anche oltre il termine dei famosi cinque anni. Il quinquennio decorre dal giorno in cui la società fornitrice ha potuto leggere i contatori, non quindi dalla data di emissione della fattura.

In caso di disguidi postali, l’utente non ha alcuna responsabilità. Ricorda che hai sempre diritto di chiedere la rateizzazione degli importi, purché effettui la richiesta prima della data di scadenza della fattura di conguaglio.

Come contestare una bolletta

Per tutti i casi in cui intendi contestare una bolletta, ti consigliamo di inoltrare una raccomandata A/R o di utilizzare la PEC (Posta Elettronica Certificata), spiegando i motivi del reclamo e allegando fotocopia del documento d’identità, della ricevuta di pagamento o delle fatture ricevute fuori termine.

In mancanza di una risposta dell’azienda erogatrice del servizio, puoi affidarti ad un’Associazione Consumatori (senza l’intervento di un legale), rivolgerti all’Autorità Garante competente (per le Telecomunicazioni) o, infine, proporre ricorso al Giudice di Pace.

Beatrice Elerdini

Sono una scrittrice instancabile, una giornalista di professione e un editor di libri per passione. Mi occupo di viaggi, lifestyle, greenstyle, energie rinnovabili, cultura e musica e del prossimo argomento che verrà. Il mio scrivere non conosce limiti!

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46 Commenti

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    Giul maggio 20, 2015

    E se le bollette non mi sono mai state recapitate?

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      Chiara Casablanca maggio 21, 2015

      Buongiorno. Le associazioni dei consumatori consigliano, innanzitutto, di accertarsi che l’indirizzo di recapito sulle fatture sia corretto (basta chiamare il call center) e, in seconda battuta, verificare le tempistiche di ricezione della bolletta secondo contratto (mensile, bimestrale o altro). A quel punto si consiglia di comunicare il mancato ricevimento con l’invio di una lettera di messa in mora al gestore, richiedendo il ripristino della regolare emissione e invio delle fatture (senza ulteriori addebiti e con la possibilità di pagamento dilazionato degli arretrati). Se non si riceve risposta e, ad esempio, si tratta di bollette luce e gas, è possibile reclamare attraverso lo Sportello per il consumatore di energia dell’AEEG.

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    Daniele novembre 06, 2015

    Vorrei sottoporvi il seguente caso:
    – il 9.02.2015 con raccomandata A/R ho mandato disdetta dell’abbonamento SKY, scrivendo: “Con la presente sono a richiedere il recesso immediato dell’abbonamento Sky e la cessazione del contratto.Dal momento in cui mi sarà recapitata la ricevuta di ritorno, ogni pagamento da voi richiesto per periodi successivi a questa data sarà respinto.”
    – pertanto dopo l’addebito del rid di febbraio, ho fatto staccare l’aggancio di Sky dal mio conto corrente
    – nessuna notizia dalla controparte fino a ieri 5.11.2015, quando mi scrive un’azienda di recupero crediti: “Studio xxx- E’ arrivata una pratica che seguirà – ITER LEGALE – ultimo tentativo trasgiudiziale – Le propongo la chiusura pratica – con il pagamento della sola fattura al fine di chiudere la posizione bonariamente”, con allegata la fattura di marzo 2015.
    – rispondo che ho già scritto a Sky e che da parte mia nulla è più dovuto
    – chiamo inoltre la responsabile della pratica all’ufficio recupero crediti che dice: “…guardi che Sky è un colosso e la viene a prendere…”
    – poi mi arriva risposta scritta via mail dall’azienda di recupero crediti: “…le ribadisco che accedo a tutti i documenti SKY
    Lei ha inviato una disdetta Immediata. Da legge DEVE PAGARE i 30gg successivi al mese della disdetta quindi la fattura è dovuta
    LEGGE BERSANI”

    A questo punto vi chiederei alcuni consigli:
    – ha ragione Sky a pretendere il pagamento, senza avere però dato risposta alla mia raccomandata A/R?
    – io ho segnalato immediatamente la mia posizione, e loro non mi hanno fatto sapere nulla per quasi 9 mesi. Pertanto non sono passabili di multe/altro per comportamento scorretto?
    – Sky ha operato correttamente passando direttamente da un recupero crediti?
    – Dato l’importo di 24 € (una sciocchezza in termini economici, ma estremamente fastidioso in quanto percepito come estorsione per un servizio non goduto), cosa rischio?
    – Le minacce dell’ufficio recupero crediti (il colosso Sky che viene a prendermi), hanno delle fondamenta? E’ corretto subirle per un debito da 24 € che io ritengo di non dover corrispondere?

    Mi scuso in anticipo per la lunghezza del commento.
    Grazie mille per la collaborazione e il supporto fornito.

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      Sara Bolzani novembre 10, 2015

      Salve Daniele. La mancata risposta di Sky non è particolarmente rilevante, così come non lo è il silenzio prolungato per mesi. Il ricorso al recupero crediti mi pare legittimo, Quello che chiedono potrebbe essere dovuto, laddove il contratto o le condizioni generali dello stesso prevedessero un preavviso di disdetta o un termine prima del quale non era possibile sciogliere il contratto stesso. La cifra è davvero modesta, mi pare improbabile che agiscano in giudizio per averla, ma non è comunque impossibile. Più probabile però che continuino ad inviare richieste per mail, lettera o telefono. Consiglio di verificare sulle condizioni generali di contratto (che si trovano di solito in internet) che preavviso era da rispettare nel dare disdetta, così da capire se le pretese sono fondate.

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    fabio novembre 11, 2015

    buongiorno l’ ama roma mi ha mandato una bolletta dove abitavo prima 2003 2004 2005 2006 2007 totale 435 .00 li devo pagare non sono caduti in prescrizione piu sanzione ridotta per omessa dichiarazione 132.50 interessi compensativi 17.41 comunicazione di accertamento per evasione fiscale. cosa devo fare PAGARE ? MI RISPONDA URGENTE . GRAZIE. invece in un altra BOLLETTA 2964.04 NON HA SCRITTO COMUNICAZIONE DI ACCERTAMENTO TOTALE. 2008 2209 FINO AL 20015. DEVO PAGARE ? NON SI PAGANO ULTIMI 5 ANNI. MI SCUSI HO RAGIONE ?

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      Sara Bolzani dicembre 10, 2015

      Salve Fabio,
      leggo che Ama si occupa dei rifiuti, penso quindi che parliamo della tassa sullo smaltimento dei rifiuti, da cui la sanzione per l’omessa dichiarazione relativamente all’uso dell’immobile o ai metri quadrati dello stesso. Mi risulta che anche per questa tassa la prescrizione sia cinque. Apparentemente la tassa è effettivamente prescritta almeno fino al 2009 (anno di tassazione 2010), valida per il restante. Si può contestare quanto richiesto, seguendo le indicazioni in bolletta, oppure almeno con una comunicazione scritta, inviata con raccomandata a/r, alla società che chiede i pagamenti. Consigliabile almeno recarsi presso gli uffici Ama e chiedere chiarimenti.

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    Valentina novembre 12, 2015

    Buongiorno. Causa trasloco ho chiuso un utenza ENI nel Dicembre 2013. La cessazione è avvenuta in maniera regolare. Ricevo oggi, 12/11/2015, una bolletta ENI riferita a quell’utenza, in cui mi chiedono 63,47€ per “Spese tecniche di cessazione”. Se l’utenza è cessata, e da quasi due anni, come possono farlo? Devo pagare? Grazie, Valentina.

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      Cristina novembre 15, 2015

      Ciao Valentina,
      ho ricevuto oggi una bolletta uguale. Io ho chiuso il contratto nel 2012 ed ho regolarmente pagato il conguaglio finale. Oggi ho chiamato il call center e mi hanno spiegato che si tratta di un importo che il gestore della rete, cioè Italgas, si prende per mandare il tecnico a mettere i sigilli al contatore. Pare che Italgas abbia tardato a fatturare quest’importo ad Eni che per questo motivo non l’ha conteggiato nella bolletta finale. Io ho detto loro che non ho intenzione di pagare questa bolletta, io ho chiuso il mio contratto con loro e non devo più niente. È un problema tra Eni ed Italgas. Ma spero che un esperto ci possa dare una risposta più certa.

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        sarabolzani dicembre 11, 2015

        Ciao Valentina, Ciao Cristina,
        da quanto ho potuto vedere il problema della tardiva fatturazione delle spese di cessazione da parte di Eni è un fenomeno alquanto diffuso. Sono però costi effettivamente non prescritti e legati alla conclusione della fornitura, per cui formalmente sono dovuti, almeno che non possiate dimostrare di averli già pagati.

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    Dario novembre 16, 2015

    Buongiorno, anche a me Valentina è arrivata la stessa bolletta “Spese tecniche di cessazione” dopo 2 anni e mezzo dalla chiusura del contratto. Come ci si deve comportare ? grazie

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      Gianluca novembre 18, 2015

      Salve

      anche a me è arrivata, qualche giorno fa, la stessa bolletta per Spese tecniche cessazione di € 63,44 dopo due anni.
      Oggi mi è arrivata un ulteriore lettera datata 11/11/2015 in cui mi comunicano che la disposizione di addebito, che sarebbe dovuta essere oggi 18/11/2015, non è andato a buon fine (infatti l’IBAN non è corretto).
      Non è alquanto strano ???

      intanto anche io ho comunicato che non intendo pagare.

      Gianluca

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        Eva dicembre 03, 2015

        Stesso caso, tempi e importo di Gianluca: non solo, nella bolletta è indicata la scadenza 18/11/2015 ma l’avviso che l’addebito non è andato a buon fine (iban errato) è dell’11/11/2015…

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        sarabolzani dicembre 11, 2015

        Ciao Gianluca,
        immagino abbiano fatto riferimento all’addebito automatico con cui saldavi le bollette della fornitura. La lettera è effettivamente errata, una modalità che questi fornitori adottano spesso per rimediare a problemi e rigidità dei loro sistemi di elaborazione. Ciò non toglie però che le somme di chiusura della fornitura, sebbene tardive, appaiano come dovute, almeno che non risultino già pagate.

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      sarabolzani dicembre 11, 2015

      Ciao Dario,
      vale anche per te quanto ho già risposto a Valentina, purtroppo.

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    anna galluccio novembre 25, 2015

    un mio inquilino mi ha lasciato il locale che aveva in affitto ed era moroso per il pagamento dell’acqua. Il contatore è intestato a me corro rischi circa questo debito? Posso dimostrare con il regolare contratto di affitto che il locale era occupato da lui? grazie

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      sarabolzani dicembre 11, 2015

      Ciao Anna,
      non ho compreso se la fornitura era intestata a te o all’inquilino. In nel primo caso, è naturale che provino ad ottenere il pagamento da te, nel secondo potrebbero provarci comunque. Consiglio, in caso, di rispondere per iscritto, allegando copia del contratto e ogni altro documento che serva a dimostrare la durata della permanenza dell’inquilino, evidenziando che non avevi tu la disponibilità dell’immobile e che i consumi sono stati effettuati da chi abitava la casa in quel periodo.

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        carlo gennaio 19, 2016

        E’ successo anche a me e io ho risposto tramite avvocato fornendo i contratti e una dichiarazione dove l’inquilino si dichiarava moroso e unico responsabile ma l’enel ha rifiutato l’addebito alla persona che occupava il fondo e continuano a richiederlo a me.Di buono c’è che da oltre 10000,00 euro ora stanno offrndo transazioni a 3700,00€.

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    Luca dicembre 09, 2015

    Buongiorno,

    nell’Ottobre del 2009 ho contestato ad Enel una fattura perché a mio avviso il contatore era difettoso. Infatti, nel periodo Luglio/Settembre mi veniva imputato un consumo KWH pari al 172% del consumo abituale dello stesso periodo confrontato agli ultimi 5 anni. Ho respinto la fattura ed ho richiesto (come consigliato dal call center) un test dell’impianto a mie spese. Mi rispondono 6 mesi dopo parlandomi di conguagli/metodi di conteggio dei KWH ma senza comunque effettuare alcun controllo. Rispondo subito dicendo che fintantoché non fosse stato controllato l’impianto non avrei saldato la fattura. Nulla è più successo fino ad oggi, a distanza di 6 anni, quando mi chiama un ufficio di recupero crediti per ricordarmi della questione. Io sostengo che ormai la cosa è andata in prescrizione perché trascorsi i 5 anni dalla scadenza della fattura, ma la persona mi dice che nel 2014, sempre tramite loro, mi è stata mandata una comunicazione scritta (mai giunta), però si lascia scappare che tale lettera sembra mai consegnata perché io nel contempo ho cambiato casa e sono secondo loro non rintracciabile. Mi chiedo quindi, è valida la prescrizione o dato che mi hanno scritto (anche se la missiva non mi è mai stata recapitata) tale periodo si interrompe?
    Grazie,
    Luca

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    Daniela dicembre 17, 2015

    A metà novembre mi è arrivato un avviso di pagamento di fatture arretrate(rifiuti)anno 2011 e 2012 mai ricevute ma pagabili(90€circa). È una fattura del 2009 di 600€..chiedo chiarimenti in merito e mi dicono che nei 600€ hanno raggruppato le fatture del 2006/2007/2008 e 2009 Mai arrivate!!!!!!
    Posso appellarmi alla prescrizione per queste fatture!?!quelle del 2011 e 2012 no!!
    Ho letto qualche notizia sul web e alcuni dicono che fa fede la data del sollecito(in questo caso 17novembre 2015) è così ho posso considerle prescritte!?
    Grazie mille…

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    Donato dicembre 24, 2015

    Ciao, l’acquedotto mi ha appena mandato una bolletta di conguaglio di quasi 300€. Il fatto è che prende a riferimento una lettura del 20-10-2008 e l’ultima del 17-10-2015. E’ leggittimo? Al fini degli importi prescritti, come faccio a distinguere i consumi antecedenti da quelli successivi al limite dei 5 anni di prescrizione?
    Grazie mille

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    Giuseppe dicembre 27, 2015

    Buongiorno,
    Ho ricevuto una settimana fa una fattura di conguaglio del gas di € 2.694,00 che mi sembra davvero eccessiva.
    Sono conteggiati consumi fino a 5 anni e precisamente dal 2010 al 2015
    Ma è legittimo da parte del mio gestore emetterla ora? e soprattutto riceverla con raccomandata il giorno 18 dicembre con scadenza il 23 dello stesso mese? mi veramente sembra fuori di ogni logica visto anche la cifra richiesta.
    Grazie in anticipo aspettando un gradita risposta.

    Giuseppe

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    lorenzo gennaio 04, 2016

    Salve,
    ho appena ricevuto una bolletta di conguaglio dell’energia elettrica dall’iren di 2756 euro per il periodo 1/8/2010 29/6/2015. Avendo un vecchio contatore in casa non è mai passato nessuno a fare il rilevamento,ed ho sempre regolarmente pagato le bollette inviatemi,quest’estate facendo lavori vari si è anche cambiato contatore ed ora è arrivata questa bella sorpresa…ci sono dei tempi di prescrizione per cui posso chiedere che tale mancata fatturazione non essendo a me imputabile mi venga parzialmente sgravata?
    Grazie anticipatamente
    Lorenzo Coccolo

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    Martina gennaio 08, 2016

    Buongiorno,
    oggi mi è arrivata una bolletta dell’acqua e noto in fondo alla bolletta una dicitura con scritto: “Le comunichiamo che ci risultano non pagate 2 bollette per un totale di 68,45€”. Tengo a precisare che solitamente tendo a guardare le bollette solo per l’importo totale, in quanto avendo la domiciliazione bancaria, ci pensano loro. Dopo aver chiamato il servizio clienti mi sento dire che entrambe le bollette sono del 2010 (una aprile ’10 e l’altra ottobre ’10). Tirando fuori tutte le bollette, vedo che solo nelle ultime 3 (2 del 2015 e una del 2014) c’è questa nota, mentre nelle altre non c’è scritto nulla (dal 2010 al 2013 intendo) Nelle 2 fatture incriminate inoltre ho notato che hanno indicato che l’addebito verrà fatto come da mia indicazione su una banca diversa dalla mia, mentre io non ho fatto alcun cambio di banca e tanto meno comunicazioni di questo. Non ho mai ricevuto solleciti di pagamento. La mia domanda è: visto che sono passati 5 anni sono ancora tenuta a fare il pagamento oppure visto che non ci sono stati solleciti di pagamento posso fare a meno?
    Ringrazio per la risposta.
    Martina

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    Paolo gennaio 18, 2016

    Salve,
    Io sono stato contattato a gennaio 2016 da una società di recupero crediti per un conguaglio ACEA del periodo 2011/2012.
    Il fatto è che io non ho mai ricevuto alcuna comunicazione da ACEA al riguardo, ho cambiato domicilio nel 2014 per cui è possibile che lo abbiano inviato al vecchio domicilio, sebbene ACEA sappia del mio nuovo domicilio dal momento che ho avuto con loro altri contratti di elettricità. Volevo capire se in questi casi i tempi di notifica inficiano sulla prescrizione o se conta solo la data di emissione.

    Grazie

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      beatrice marzo 08, 2016

      Buonasera Paolo, la prescrizione entra in gioco dopo 5 anni, calcolando sempre dalla data in cui hai effettuato il consumo.

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    moreno febbraio 07, 2016

    Buongiorno,dal 2011 causa cessazione attivita’,ho un insoluto con wind infostrada,vorrei sapere se voglio stipulare un contratto nuovo,essendo moroso,mi accettano o mi diranno di rivolgermi altrove?????o mi chiederanno di rientrare delle vecchie bollette insolute???
    grazie

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      Beatrice Elerdini febbraio 28, 2016

      Buongiorno Moreno, il pagamento delle fatture insolute può essere richiesto sino a 5 anni, dopodiché cadono in prescrizione.

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      Beatrice Elerdini febbraio 28, 2016

      Buongiorno Moreno, il pagamento delle fatture insolute può essere richiesto sino a 5 anni dal fornitore, dopodiché cadono in prescrizione.

      Rispondi
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    mirko marzo 16, 2016

    Salve, edison mi ha attaccato la corrente in un locale che non ho piu’ e ora vuole che gli pago le bollete,io non ho firmato nessun contratto ed a oggi non mi è mai arrivata nessuna bolletta,ho fatto il distacco del contatore tramite il loro sito,cosa mi succede se non pago?grazie

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    roberto marzo 25, 2016

    Buongiorno,
    sono 7 anni che non mi arriva la bolletta dell’acqua perchè il precedente inquilino, non abitandoci, l’aveva disdetta.

    Mia moglie è andata a chiedere di registrarsi per pagare l’acqua, ma ci hanno risposto che non era possibile xchè il condominio non ha l’allaccio in fogna.
    Avviate tutte le pratiche per l’allaccio in fogna, visto i tempi di attesa, sono passati 7 anni e non pagando ancora l’acqua non so cosa aspettarmi. Come stabiliranno quanto dovrò pagare e in che misura?

    Grazie.

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    Stefano aprile 26, 2016

    Buonasera, ho ricevuto una comunicazione da parte di Europa Factor che richiede il pagamento di 3 fatture Enel, la prima risalente al 2007, le altre due al 2009, sostenendo che non siano ancora andate in prescrizione a fronte dei solleciti inviati nel mezzo. Io non dispongo ne delle fatture, ne dei solleciti.

    cosa devo fare?
    Grazie

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    Vincenzo Magra maggio 06, 2016

    Ho ricevuto un sollecito di pagamento dall’ENEL per una bolletta della luce del marzo 2010 regolarmente recapitatami a suo tempo ma che io contestai perché eccessiva. Chiamato il call center ammettevano l’errore e mi dicevano di sospendere il pagamento (la fattura era domiciliata presso un conto corrente postale) perché l’avrebbero ricalcolata. Il mese successivo mi arriva una bolletta negativa di -160,00 euro e subito dopo un accredito sul mio conto dello stesso importo; le bollette successive venivano emesse da Enel e puntualmente riaddebitate sul mio conto, senza far cenno alla bolletta del marzo 2010, da me contestata. Questo fino al 3 maggio 2016 (quindi sei anni dopo) quando mi arriva un sollecito di pagamento per la fattura del marzo 2010. Visto il periodo di tempo trascorso, posso considerarla prescritta o la devo pagare? Per farla dichiarare prescritta a chi devo rivolgermi e cosa devo fare?

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    lucarelliferdinando@libero.it maggio 11, 2016

    Salve, ho ricevuto per e- mail non pec, intimazione e diffida da parte di recupero credito per conto di enel dove vengono elencate le fatture per un importo totale di circa 3.000,00 €. riguardante un vecchio domicilio risalente agli anni 2010,2011 e 2012. Premetto che non ho mai ricevuto alcuna fattura ne invito di pagamento da parte di enel ne da parte di società di recupero ne per posta semplice ne raccomandata. Devo tenerla in considerazione questa mail o la devo ignorare con la presunzione di qualche truffa? Gentilmente datemi qualche indicazione come difendermi. Grazie

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      Giovanni Bizzaro maggio 24, 2016

      Ciao Ferdinando,
      L’Enel non manda email per questo tipo di comunicazioni. Hai provato a chiamare il servizio clienti?

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    Elisa maggio 26, 2016

    Buongiorno,
    vorrei sottoporre il mio caso e chiedere un consiglio.
    Nel 2004 acquisto un appartamento e il precedente proprietario si occupa di avvisare tutte le aziende fornitrici di servizi (luce, acqua, gas e telefono) di fare le volture.
    Tutto ok se non che dopo alcuni mesi mi rendo conto che non mi è mai arrivata la bolletta dell’acqua.
    Chiamo + volte l’azienda e mi viene sempre risposto che “arriverà”.
    Dopo mesi ricordo di avere spedito una raccomandata di cui, però purtroppo, non trovo più copia.
    Ieri trovo nella cassetta delle lettere un foglio bianco scritto a penna con richiesta di contattare l’azienda fornitrice per il dettaglio del contatore.
    Oggi li chiamo e mi dicono che il foglio è stato lasciato dal loro tecnico in quanto ha rilevato dei consumi su un contatore che a loro risulta sigillato dal 2004 (cosa ovviamente che non corrisponde a realtà visto che io l’acqua l’ho sempre usata).
    Spiego tutta la vicenda e mi dicono che a loro sembra impossibile che nessuno mi abbia mai contattato per firmare il contratto di fornitura.
    Mi chiedono di firmare il contratto oggi stesso per la regolarizzazione della posizione e che in questo modo riusciranno a farmi una simulazione per calcolare l’importo dovuto per i 12 anni di fornitura.
    Premesso che non ho ricordi di aver firmato contratti per le altre forniture, è una cosa normale che mi venga chiesto di firmare questo contratto ora?
    Altra cosa… in questo caso, i termini di prescrizione di 5 anni si possono considerare validi?
    Grazie mille

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    christian giugno 30, 2016

    buongiorno vi chiedo un parere .Sei o sette anni fa circa ero cliente Enel . Per un errore di Enel mi è stata chiusa l’utenza . Chiamati hanno sistemato la cosa bel giro di due ore . In quella occasione hanno provveduto a cambiare il contatore passando da quelli vecchi a quelli nuovi. Quando è arrivata la bolletta ho ricevuto una amara sorpresa mi è arrivata una bolletta superiore ai 1500 euro .Provo a capire il perchè di ciò e noto che la lettura dei consumi sulla bolletta non centrava nulla con i consumi reali . Gli operatori che hanno fatto la sostituzione hanno inserito un dato che non so dove lo abbiano preso..Quasi ogni bimestre mandavo la lettura ad enel per avere un dato reale.Ho fatto una contestazione a enel della bolletta spiegando l’accaduto ed evidenziando dove era l’errore .Nella mia contestazione indicato quella che era la lettura che avevo preso da poco e ho chiesto di fissare un appuntamento con i loro tecnici per ri verificare insieme la lettura di quel contatore sostituito . Ho aspettato una risposta formale da parte di enel ma ogni volta che chiedevo riscontro mi dicevano che la segnalazione era aperta. Dopo un po di mesi ho cambiato operatore , enel non ha più risposto e mi sono dimenticato del problema pensandolo risolto. Un mese fa invece mi è arrivata una lettera da parte di una società di recupero crediti alla quale enel ha ceduto il credito e dove mi viene richiesta la cifra.. come mi devo comportare? grazie

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    FRANCO agosto 02, 2016

    mi hanno mandati il pagamento AMA ROMA TASSA RIFIUTI . DAL 2005 AL 2015. DEVO PAGARE SOLO ULTIMI 5 ANNI GIUSTO. GRAZIE.

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    Giacomo agosto 09, 2016

    Salve vorrei raccontarvi cosa mi è successo ,..circa cinque anni fa mi arrivano delle fatture per l’utenza dell’acqua in una abitazione che non uso da 13 anni ,avevano fatto una presunta lettura del contatore ,..mi avevano messo circa 15 mila litri di acqua che avrei consumato, parlai con loro e facendo dei controlli constatarono che avevo ragione ,a prescindere che sino ad ora ho sempre pagato il canone ma non quel presunto consumo di acqua ,..mi dissero allora che avrei dovuto pagare ugualmente e che lo avrebbero man mano scalato dalle bollette ,..e una somma pri a 670,00€ ,io risposi loro come avrebber potuto scalare un consumo che non esiste,adesso senza mandarmi un preavviso hanno staccato l’acqua vi sembra giusto ,che devo pagare ugualmente quello che non ho mai avuto

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    Francesco agosto 16, 2016

    Salve. Vorrei un vostro parere sul seguente quesito : L’Acquedotto comunale ha aggiunto nella bolletta per il pagamento dell’acqua, una morosità di 50€ e la seguente dicitura ” La presente richiesta di pagamento è valida anche per l’interruzione della prescrizione per le somme sopraindicate, come da prospetto allegato “. E’ valida come notifica di interruzione di prescrizione ?
    Non occorre una raccomandata A/R o notifica del Messo comunale ? Grazie mille

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    Rocco 70 settembre 01, 2016

    Salve è possibile avere un parere sulla seguente vicenda:
    Nel 2005 chiedo all’ENI lo spostamento di un contatore gas. L’ENI mi informa che sarebbe venuta a casa una ditta per un sopralluogo dopodiché avrei ricevuto un preventivo che, se da me autorizzato per iscritto, avrebbe dato il via ai lavori richiesti, solo previo pagamento di quanto preventivato. Ebbene la ditta invece, in mia assenza, alla presenza di mia moglie (ignara delle procedure) si è presentata direttamente per i lavori spostando il contatore. In seguito mi sono trasferito da quella città e non ho ricevuto in seguito nessuna comunicazione. In verità il nuovo inquilino in alcune circostanze mi ha informato dell’arrivo di bollettini di pagamento (330 euro) riguardanti i lavori in argomento ma io non li ho mai tenuti in considerazione. Non ho mai ricevuto notifiche di alcun genere riguardo i suddetti lavori. Oggi 1.9.2016 sono stato contattato da una società di recupero crediti che pretendeva (dopo più di dieci anni), per chiudere la vicenda, il pagamento della somma di €. 200. Faccio presente di non aver mai contestato ad ENI l’irregolarità della procedura attuata dalla ditta esecutrice (che avrebbe dovuto eseguire i lavori dopo la mia accettazione e soprattutto dopo il relativo pagamento). Sono tenuto a pagare o comunque il debito risulta estinto poiché trascorsi 5 anni. Grazie.

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    sara ottobre 04, 2016

    l’enel mi sta chiedendo di produrre documentazione di pagamento di un RID per una bolletta scaduta il 23 gennaio 2012
    se non produco alcun documento entro 20 giorni mi fanno pagare nuovamente la fattura.
    io il contratto con enel l’ho chiuso nel 2014 e su tutte le bollette era indicato che le bollette precedenti risultavano regolarmente pagate . E’ giusto che io debba andare a recuperare i miei estratti conto ? e che debba produrre io giustificativo di pagamento ?
    ho attivato il RID per non aver problemi nei pagamenti .. cosa dice la norma .. vale sempre il discorso dei 5 anni ?
    non mi sembra corretta questa procedura anche perché mi è stata fatta comunicazione solo telefonicamente, potete aiutarmi ?

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    nicola ottobre 24, 2016

    salve
    settimana scorsa mi contatta telefonicamente Enel energia(per una fornitura di gas) asserendo il mancato pagamento di una bolletta, nonostante il Rid bancario.
    Mi è stata inoltrata una mail con copia fattura con la richiesta del pagamento entro 20gg.
    La bolletta risale al periodo di fornitura settembre/novembre 2008 scadenza 28/01/2009
    Dopo aver eseguito un controllo tramite banca risulta che la fattura era stata regolarmente pagata, ma lo stesso giorno alla banca risulta che Enel mi stornava la stessa cifra che mi veniva riaccreditata.
    Oggi Enel mi richiede questo mancato pagamento( che così non era)
    Ma è possibile dopo 7 anni??
    grazie

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    Avengers ottobre 29, 2016

    Buongiorno, ricevo oggi (29 ottobre 2016) via posta ordinaria un estratto conto dell’Enel per una fornitura a uso ufficio chiusa nel 2009. Risulta una fattura non pagata con data 24 settembre 2010, e data scadenza 24 maggio 2010 (lo so, è anacronistico). La fattura risulta di € 23,25 e l’importo residuo non pagato è di € 22,08, che è l’importo che chiedono di pagare.
    A parte la contraddizione delle date, è una fattura che non ho mai ricevuto e non posso aver pagato nemmeno parzialmente (come sembra) perché non avevo l’addebito in conto.
    Posso considerare il debito prescritto?

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    Lorenzo novembre 07, 2016

    Salve a tutti avrei bisogno di un consiglio, spiego: mi padre ha acquistato nel 1970 una casa dallo IACP (Ist. Autonomo Case Popolari) un appartamento, dopo 30 anni di mutuo ha concluso i pagamenti nel 2000. Ora però la società che è subentrata allo IACP, credo si chiami ARCE manda a mio padre una lettera dove richiede il pagamento di oneri e rendicontazione non pagati dal 1985 fino al 1995 che mio padre non pago perché lo stesso istituto IACP non ha mai prodotto e spedito via posta. Le rate del mutuo all’epoca erano di 18000 lire di rata e circa 3200 lire di spese oneri e rendiconto fino al 1983. Poi con gli anni le spese di rendiconto sono progressivamente fino ad arrivare al costo di 22500 lire dal 1996 al 2000. Dal 1996 al 2000 mio padre pago regolarmente le quota degli oneri ; poiché insieme ad altri condomini inviarono una lettera allo IACP ove si richiedeva il consuntivo della rendicontazione degli oneri .
    Lo IACP rispose ce quelle spese di oneri andavano pagate. però lo IACP continuò a non fornire nessun rendiconto e tutto ora non fornisce nessun rendiconto.
    Nel 2006 mio padre viene convocato presso gli uffici dello IACP e gli chiesero di portare gli ultimi 5 anni di documentazione delle rate mutuo pagate ed il contratto di acquisto dell’immobile. Ora dopo 10 anni gli mandano una lettera dove lo IACP gli comunica che a seguito di controlli non risultano pagati gli oneri dal 1985 al 1995 pari ad un importo di 509€ più 630€ di interessi di mora.

    Ho due quesiti da porvi, il 1° dopo tutti questi anni si possono applicare i termini di prescrizione del credito?

    2° Data la loro lentezza burocratica nell’effettuare i conteggi posso presentare reclamo sull’applicazione degli interessi di mora (10 anni)?

    in attesa di una vostra risposta,
    Saluti

    Lorenzo

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    francesca novembre 13, 2016

    salve
    io a marzo 2006 ho aperto un negozio che ho però chiuso il 22 giugno dello stesso anno. Nel 2014 l’acea mi manda comunicazione che gli devo 5500 per bollette non pagate da metà 2008 a inizio 2010 quando a detta loro avrei disdetto il contratto. poi nessuno si è più fatto sentire. La comunicazione mi era stata inviata da studio legale tls di Milano.
    ora io come documentazione ho solo la chiusura del negozio, la cessazione del contratto di locazione e chiusura partita iva (dicembre 2006) ; voglio capire come devo agire. Il contratto cessato nel 2010 porterà una firma che tra l’altro non è la mia, in modo più assoluto. mi hanno rintracciato al 14 settembre 2014 a ridosso dell’ultima fattura. Come mi devo comportare: a chi hanno fatturato se i miei dati erano tutti cessati? inoltre mi dicono di andare allo sportello per le fatture, e allo sportello non mi danno. pretendono solo i soldi? se non pago c’è un decreto ingiuntivo, massima dilazione 500 euro per 6 mesi a saldo stralcio (mail inviatami da un signore che in realtà non risulta avvocato ma solo ricuperatore del credito). io non posso permettermi un avvocato, ma per avere le fatture come posso fare? le associazioni di consumatori potrebbero aiutarmi ad avere le documentazioni e controllare la veridicità?

    in attesa di una risposta le porgo cordiali saluti

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    dell'agli savino novembre 28, 2016

    mi anno contattato telefonicamente eni per espormi il mancato pagamento di due fatture , per poi mandarmi copia delle stesse e la diffida datata lo stesso giorno . vorrei sapere e normale che ti inviano tramita wozzap e non al recapito di residenza?

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