Tutor: come funziona, la mappa italiana e le multe

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Tutor Autostrade

Il Sistema Informativo per il controllo delle velocità (SICVE), più comunemente noto come tutor, è il primo sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli su una tratta autostradale di lunghezza variabile: un sistema gestito completamente dalla Polizia Stradale che si occupa di programmare l’attivazione e di accertare le violazioni del Codice della Strada. Il SICVE, introdotto gradualmente sulla rete autostradale dal 2005, ha dimostrato numericamente di essere uno strumento positivo, capace di modificare il comportamento degli automobilisti alla guida e di garantire una maggiore sicurezza sulle autostrade italiane. Già dopo il primo anno di funzionamento si è registrato una diminuzione del tasso di incidentalità ( -50% del tasso di mortalità e -27% del tasso di incidentalità con feriti). Un sistema funzionale, adatto a migliorare la sicurezza autostradale.

Come funziona il Tutor?

Sono molte le descrizioni che “girano” tra gli automobilisti, ma molte di queste sono lontane dalla reale funzionamento del sistema. Attivi dal 2005, i Tutor rilevano la velocità media percorsa dai veicoli su tratte di autostrada di lunghezza variabile, dai 10 ai 25 km, delimitati da due “portali” ai quali sono collegati dei sensori posti sotto l’asfalto e delle telecamere installate invece sui portali stessi. Si tratta quindi di una strumentazione complessa che permette di monitorare l’andamento di ogni singolo veicolo.

Nell’attraversare il portale, il sensore rileva la tipologia di veicolo (camion, automobile, bus, moto, etc.) e attiva la telecamera che rileva targa e registra la data e l’ora del passaggio. Alla fine della tratta in analisi il sensore del portale d’uscita si comporta allo stesso modo di quello all’entrata, rilevando targa del veicolo, data e ora del passaggio. Un sistema centralizzato abbina in seguito i dati rilevati dai due sensori, quello di entrata e di uscita, determinano la velocità media (il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato nel percorrerlo) di ciascun veicolo. Ovviamente tiene conto dei limiti di velocità specifici di ciascuna tipologia di veicolo transitato.

In caso di violazione, il sistema interroga automaticamente il database della Motorizzazione Civile per risalire all’intestatario del veicolo. La Polizia Stradale accerterà la violazione e successivamente il sistema si occuperà di compilare, stampare e avviare la procedura di notifica al trasgressore. I dati relativi ai veicoli la cui velocità media non supera quella consentita vengono automaticamente eliminati.

Ecco quindi il funzionamento del Tutor

  1. Il sensore del portale di ingresso rileva la tipologia del veicolo in transito (auto, moto, camion, autobus etc);
  2. ci sono ben 4 rilevatori a spire e diversi radar a registrare il nostro passaggio, mentre…
  3. le telecamere fotografano la targa e registrano l’ora in cui è avvenuto il passaggio.
  4. Una volta giunti al portale di uscita, stessa procedura.
  5. A questo punto un sistema centrale, analizzando i dati salvati da entrambi i portali, calcola la velocità media di ciascun veicolo;
  6. questo sistema si basa sui tempi di percorrenza e sulla lunghezza della tratta, salvando solo i dati di coloro che hanno superato la velocità media consentita.
  7. Attraverso il database della Motorizzazione si risale poi all’intestatario del veicolo;
  8. è compito della Polizia Stradale accertare le violazioni e notificare la multa, che verrà incassata totalmente dallo Stato.

Il tutor funziona anche di notte?

Sì, il Tutor funziona anche di notte o con condizioni meteorologiche avverse, quindi con la pioggia o in presenza di nebbia con visibilità ridotta fino a 30-40 metri.
La prudenza è d’obbligo, meglio evitare di superare i limiti di velocità mettendo in pericolo sé e gli altri, ricordate inoltre che in caso di incidente lievita anche l’assicurazione.

Tutor in autostrada: il funzionamento in un video

Come contestare una multa notificata tramite Tutor?

Diversamente dalle altre sanzioni amministrative, impugnare una multa notificata dal sistema tutor non è così facile. La sanzione può essere contesta davanti al Giudice di Pace competente, come accade per le altre tipologie di multe, determinato dal “portale di uscita” ovvero i sensori posti alla fine del tratto di strada preso in analisi. Le cose si complicano nel caso in cui la violazione del limite di velocità sia “prolungata” e quindi notificata da più porte di uscita. In questo caso il conducente del veicolo,  intenzionato a contestare la sanzione, dovrà presentare ricorso a tutti gli Uffici del Giudice di Pace di competenza coinvolti dalla sanzione. Un ricorso che risulterebbe oneroso per qualsiasi automobilista.

Tutor: dubbi e leggende

  • Il Regolamento di Esecuzione al Codice della Strada prevede che al valore rilevato venga applicata una tolleranza pari al 5%.
  • Il Tutor funziona anche di notte, in caso di pioggia e in presenza di nebbia con visibilità ridotta fino a 30-40 metri. Quando piove sapete che il limite di velocità scende a 110 km/h, ma come si comporta il Tutor? Si adegua? Non è automatico, l’abbassamento del limite per il Tutor può avvenire su decisione e ad opera della Polizia Stradale.
  • Le telecamere del Tutor sono in grado di rilevare anche i veicoli che viaggiano in corsia d’emergenza. Si ricorda comunque che la sanzione prevista per chi viaggia in corsia di emergenza è il ritiro della patente.
  • Il tutor è installato solo su segmenti autostradali omogenei per limiti di velocità.
  • Il Tutor è omologato anche per il funzionamento in modalità “Autovelox” e cioè per la rilevazione della velocità istantanea. Tuttavia si tratta di un utilizzo molto raro e limitato in casi particolari, come ad esempio in prossimità di aree di cantiere.
  • Il Tutor è totalmente indipendente dalla presenza di un Telepass a bordo. Il Tutor, infatti, rileva la targa e procede alla notifica del verbale a tutti coloro che superano i limiti di velocità consentiti, anche se non possiedono un Telepass.

TutorTutor: come funziona, la mappa italiana e le multe http://bit.ly/17GA1zZ via @6sicuro

Su quali strade è installato il Tutor?

Essendo un sistema di tutela/prevenzione sul sito di Autostrade per l’Italia è disponibile una Mappa dei Tutor, facilmente consultabile da qualsiasi utente, che mette in chiaro su quali tratti autostradali sono attive le postazioni fisse per il rilevamento della velocità. Per gli automobilisti più tecnologici c’è la possibilità di servirsi di device e app dedicate per segnalare i dispositivi di rilevamento della velocità. Anche i classici navigatori vengono in soccorso degli automobilisti, ma per l’unico modo per evitare la sanzione del Tutor è moderare la velocità. Diversamente dall’autovelox, che punisce chi supera il limite nel punto in cui viene rilevata la velocità, il SICVE agisce su un tratto di strada più lungo.

Ma chi ha inventato il Tutor?

È recentissima la sentenza della Corte di Cassazione che, come riporta FirenzeToday, “si è pronunciata su un ricorso di un’azienda di Lucolena, in pieno Chianti, a pochi chilometri ad est di Greve. Sarebbe stata la piccolissima azienda, Craft, due soci in tutto, ad aver inventato l’attuale Tutor, proponendolo ad Autostrade alla fine degli anni ’90”. Ora, se la Corte d’Appello riconosce che il progetto sia stato “copiato”, la società Autostrade per l’Italia sarà costretta al risarcimento, pari a 7,5 miliardi di euro. La questione è ancora nei tribunali e c’è ancora da aspettare.

Salvatore Russo

Responsabile Marketing di 6sicuro dal 2011, ideatore del blog e coordinatore generale dell’intera squadra di blogger e giornalisti che scrivono per 6sicuro. Mi occupo di Digital Marketing Stategy, Consulenza Aziendale e Formazione dal 1998. Ho partecipato alla progettazione, sviluppo e gestione di importanti portali e piattaforme di e-commerce italiani.

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41 Commenti

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    Rudy Bandiera agosto 28, 2013

    Quando leggo la parola autovelox, metto mano alla pistola. (cit.)

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      ANTONIO giugno 24, 2015

      ho fatto il camionista per 30 anni con una media di 100000 km anno, in tutto questo tempo ho preso una multa ( che mi son ben guardato dal contestarla ) di 80 euro, il motivo?? molto semplice basta andare piano, e i criminali che vanno a 100 dove c’è il limite di 50 non dovrebbero pagare delle multe, ma andare in galera, così non mettono in pericolo la vita degli altri,, la velocità difficilmente è causa di incidenti, ma è quella che li aggrava,, e ve lo dico sinceramente andare per le strade con un camion se ne vedono di tutti i colori..
      DATE RETTA A ME ANDATE PIANO C’E’ TUTTO DA GUADAGNARE
      ANTONIO

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        Maximilien62 giugno 29, 2015

        Mi pare un ottimo consiglio.
        In Italia i limiti di velocità vengono poco rispettati perchè troppo spesso sono a tutelare chi ha la responsabilità della strada e non coloro che la percorrono.
        Molti limiti sono incoerenti con il tipo di strada e finiscono per essere vessatori, quindi contrari al senso comune di chi guida che non li rispetta perchè percepiti come poco credibili.
        Inoltre le segnalazioni dei limiti in vigore sono carenti e spesso contradittorie.

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    toroazul agosto 29, 2013

    …quando piove, il tutor si adegua al limite dei 110km/h o rimane al limite dei 130km/h

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      6sicuro agosto 30, 2013

      Ciao, non è automatico, l’abbassamento del limite per il Tutor può avvenire su decisione ed a opera della Polizia Stradale.

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        toroazul agosto 30, 2013

        …quando appaiono i messaggi sui pannelli orizzontali del tutor che ricordano il limite di velocità in caso di pioggia è 110km/h, significa che è stato attivato il limite oppure c’è un’altra forma di segnalazione?

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          6sicuro agosto 30, 2013

          Non ci sono altre forme di segnalazione.

          Comunque, in caso di pioggia, vi consigliamo di non superare i 110km/h e affidarvi al buon senso e alla prudenza.

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    Pietro settembre 03, 2013

    La rilevazione in una tratta che ha più rilevamenti parziali è fatta solo alla prima e all’ultima postazione o anche in quelle intermedie?

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    sERGIO settembre 04, 2013

    L’importante è passare sotto i 130 quando si è nei pressi del tutor cosi che la fotografia non parte e il gioco é fatto ciao

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      Alessandro Vitale settembre 05, 2013

      Sergio..

      Purtroppo non è così. Il calcolo potrebbe essere fatto anche in base all’ingresso/uscita e nelle frazioni intermedie. E’ normale che il rilevamento oltre limite di un punto di controllo TUTOR fa scattare automaticamente la verifica. In linea di massima… volendo fare dei controlli a campione, è molto facile che il verbale possa arrivare proprio anche dal controllo di quanti non rispettano i limiti per poi adeguarsi nei pressi di Tutor.

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    lucaberg febbraio 28, 2014

    fate attenzione a dire che con le moto non si prende multa se non si calpestano i sensori: non è vero!
    Io sulla Bologna Padova con la mia moto ho usato questa strategia, sono sicurissimo di non esser mai passato sulle strisce, ma mi è arrivata una simpatica busta verde che mi contestava la media di 173 km/h, e meno male che con i 5 di tolleranza sono sceso a 168, quindi entro i 40 km/h di eccesso…Purtroppo bisogna rompersi i coglioni anche in moto, siamo in italia. oppure vi prendete una bella targa rumena o bosniaca, e allora potrete liberamente scorrazzare a 250 all’ora, oltre che ripulire impunemente le case dei vostri concittadini

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      Salvatore Russo marzo 03, 2014

      Ciao Luca,
      ma dove lo hai letto? in qualche commento?

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    GIUSEPPE maggio 24, 2014

    C’è il rischio che oltre all’infrazione rilevata dal sicve si possa incorrere nello stesso tratto o rilevato dallo stesso sistema un eccesso di velocità istantaneo e quindi incorrere anche in un autovelox?

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    giuseppe luglio 09, 2014

    Ma magari andare a 130 come prevede la legge no??? Siamo i soliti italiani, i tedeschi e vero che non hanno limiti in alcuni ma dove ci sono i limiti li rispettano

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    svaldi ciro luglio 22, 2014

    La distanza di sicurezza sarebbe più da rispettare, se lo facessero tutti si potrebbe andare anche a 150 kmh, anni fa si facevano i 140 kmh in autostrada con mezzi ridicoli e pneumatici rifatti. Vivo in austria e una cosa che mi chiedono sempre è come mai le nostre autostrade sono così care, booohhhhhhhhh!
    Dimostriamo tutti più coscienza, a 130 kmh teniamoci minimo ad una ottantina di metri invece di 20 ( anche se per la scuola guida basterebbe meno) e allora tra dieci anni ci metteranno forse i 150 kmh

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    Vincenzo agosto 14, 2014

    Le leggi vanno comunque rispettate; il problema è che costruiscono auto di grossa cilindrata che veramente fanno fatica ad andare a 130 Km/h; solo per quelle alzare il limite a 150 Km/h non è un delitto.

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    matteo agosto 14, 2014

    Sarebbe il caso che Insegnassero a tenere la corsia di destra,ci sono sempre quelli che si piazzano in mezzo ai 90/100orari. Questi sono più pericolosi della velocità.

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    Luigi agosto 14, 2014

    Ho letto su una rivista che il tutor e’ attivo quando c’è la scritta sul tabellone elettronico ” velocità controllata……” e non è valida la stessa scritta sull’appendice posizionata sotto il tabellone elettronico, che è permanente. In pratica se il tabellone indica ” MAN AT WORK” ed è presente l’appendice di cui sopra, il tutor non è attivo. Vero?

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    benny agosto 15, 2014

    Siamo proprio italiani i 130km del limite non sono solo in italia, provate ad a dare all’estero, 120km in svizzera. Fuori se vi beccano è penale, la solo se ti vedono in corsia sinistra con libera quella a destra come si dovrebbe fare anche da noi provate.a parte la Germania che il limite consigliato non obligatorio anche la è 130km, ma quando c’è un limite su cantieri lo rispettano, per fortuna che c’è il tutor qui da noi fuori non vedi la polizzia ma tante macchine civetta e se ti fermano per un infrazioni o paghi o non ti muovi.

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    Giuliano Cutrina agosto 17, 2014

    Viaggiare a 130 con auto grandi e confortevoli fa addormentare i riflessi del guidatore ed è molto più pericoso di chi viaggia a 130 km orari di un’auto mediocre. Tutto gira intorno a gli interessi economici ed alla imbecillità dei legislatori incapaci e disonesti. Se fossero onesti, vi sarebbero rimedi per la sicurezza a bordo di centraline installate ad ogni tipo di auto, è controllate da una specie di ricevitore blocca la velocità eccessiva, senza fare cassetto.

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    Luca LN agosto 21, 2014

    Il problema di fondo non è rispettare i limiti come qualcuno ha scritto , ma il fatto che tenendo i 130 km/h come velocità fissa, non si riesce sempre, in quanto adeguando si alle condizioni del traffico, occorre alle volte accelerare per terminare un sorpasso in tempi ragionevoli e quindi non ci può preoccupare di calcolare una media mentre si guida, o rallentare in sorpasso per paura di sforare , visto che basta poco. Inoltre non è mai è dico mai specificato quando finisce il tratto monitorato.!!!

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    Alessandro agosto 22, 2014

    Ciao, io installerei nei veicoli un sistema elettronico di avviso di superamento della velocità media ed automaticamente il guidatore si adeguerebbe e rientrare nel limite. Riguardo il mantenimento della distanza di sicurezza, con l’aiuto dell’elettronica imperante, besterebbe installare dei sensori collegati alla frenatura che in automatico entrerebbe in funzione all’avvicinarsi troppo al veicolo che precede. Giusto?

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    Maurizio agosto 22, 2014

    Sono appena stato in ferie in Svizzera, Francia e Germania. Sulle strade e autostrade tutti rispettano i limiti, COMPRESI GLI ITALIANI, perché tutti sanno che se ti beccano oltre i limiti, ti inchiappettano in maniera notevole! Appena si passa il confine italiano, ecco che tutti o quasi tutti, compresi gli stranieri, non rispettano il limite, tanto siamo in Italia…. e quindi “posso andare”, tanto nessuno dice niente!
    La corsia di destra su autostrade a tre o quattro corsie? Quella è per gli scemi, per i camion, per i gonzi. E poi ti trovi il veicolo a 100 Km/h che cammina nella corsia di mezzo, con notevole intralcio e pericolo alla circolazione. Le frecce? Cosa sono le frecce?

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      Antonio Di Fonso gennaio 20, 2016

      …allora viva l’Italia!

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    Sergio agosto 26, 2014

    c’è un bel campionario di italia nei commenti!Poi la pensata che con le auto di maggior cilindrata se vai a 130 km/h ti addormenti..quella poi!Sicuramente risparmi un bel pò di benza!
    Ma quante sono percentualmente le auto sopra i 2000 cc?
    Io vado spesso a Venezia da Milano,in macchina ho un GPS che fischia se supero i 135 ( mi lascia 5 km di tolleranza!) quando c’è un Tutor segnala con il tono ed indica sullo schermo la distanza dall’inizio del Tutor.Il tachimetro a 130 effettivi indica 140 ..Segnalazioni ne ho abbstanza,se proprio voglio una multa sono cavoli miei!La mia auto a 130 è a 2500 giri..ne posso fare ancora 1700,ma a che pro? con il traffico che c’è sarebbe tutto un frenare ed un accelerare,cioè consumare almeno un 10% in più per guadagnare qualche minuto..A Venezia quei pochi minuti guadagnati in autostrada svaniscono nella calma dei vaporetti e dei traghetti ( 9-12 nodi!per fare pochi km impiegano una vita!).
    Non vale proprio la pena, senza contare che la tensione del viaggio sarebbe maggiore:mi stancherei di più!

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    lorena agosto 29, 2014

    Hai perfettamente ragione Maurizio, specialmente i Tedeschi e Austriaci ti danno di quelle multe che te le ricordi per un bel pezzo.
    E anche in Italia non scherzano,con tutti questi Autovelox, multe salate a secondo la velocità e punti decurtati a non finire.
    Per le frecce? solo gli indiani le adoperano……..

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    Maran Michele settembre 15, 2014

    Salve
    scendendo a Bologna in autostrada A31 sono stato contravvenzionato per velocità media di 172km/h in un tratto di circa 4 minuti nel comune di Albignasego. Conosco la tratta ed ho impostato il cruise control a 135km/h fino a destinazione, pertanto non riesco a capacitarmi di come posso aver tenuto una media sicuramente superiore ai 170 per ben 4 minuti. Ho cercato di pensare ad una linea difensiva per in ipotetico ricorso ma non ho alcun mezzo per dimostrare la mia posizione. Ho pertanto pagato entro 5gg per “beneficiare” di una riduzione dell’importo. Nel verbale si riportano riferimenti orari molto precisi (ora locale ed ora UTC) : è chiaro che se uno dei due orari non è corretto il calcolo della velocità media risulta sfalsato. Essendo la rilevazione della targa compiuta da un software che abbina ad un fotogramma una targa ed un orario vorrei proprio capire quale tecnica hanno adottato per la rilevazione corretta dell’ora, sia per il fotogramma sul portale in ingresso che ovviamente in uscita. Il software è in funzione su di un personal computer che può rilevare l’ora in modi differenti ma certamente NON esiste un sistema CERTIFICABILE di rilevazione oraria che sia immune da ogni possibile problema (orologi atomici interrogabili via internet, orario da server esteri, orario del BIOS etc). Ho richiesto, credo sia un mio diritto, di ricevere copia dei due fotogrammi con l’orario indicato quantomeno per verificare la correttezza del calcolo matematico.
    Ho anche richiesto transiti “intermedi” del telepass ma non sembrano esistere…
    Praticamente sono stato costretto a pagare non potendo dimostrare la mia non colpevolezza.
    Grazie

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    michele ottobre 23, 2014

    Buongiorno a tutti . Ad Andria la POLIZIA PROVINCIALE SULLA EX SS 93 ora SS238 ha lnstallato un tutor senza che vi siano cantieri o altro pericolo. Un sistema di fare SOLDI. È giusto ? STATE ATTENTI AUTOMOBILISTI

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    Annibale Pepe gennaio 22, 2015

    Comunque il tutor è inutile e dannoso ed è solo un altro modo per fare cassa. Lo testimonia il fatto che su alcune autostrade tedesche dove i limiti di velocità sono solo consigliati avvengono molti meno incidenti che in italia. Pù che altro il problema è a monte. Io dico che puoi viaggiare anche a 160-170 km/h ed essere sicuro. Molti vanno a 130 km/h e sono pericoli pubblici. Meditate gente, meditate.

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    renato giugno 25, 2015

    il tuto e’ in grado , oltre a calcolare la velocita’ media tra due portali, di fornire l’immediata lettura della velocita’ di transito del veicolo.
    Per quanto riguarda la sicurezza, le regole e i guidatori ritengo che, e lo dico dopo 37 anni viaggiando 4oo km al giorno, il pericolo e’ solo e soltanto legato alla persona che guida il mezzo, con le sue distrazioni da cellulare, da sigaretta, da navigatore, coin la mania di parlare alla persona a fianco guardandolo anziche’ guardare avanti etc.
    A giudicare quello che vedo quotidianamente, oltre a quanto descritto prima, come la mancanza di frecce, il transitare sempre sulla corsia centrale o quella di sinistra, le inversioni di senso di marcia, l’incapacita’ di capire come fun zionano le rotonde, il non preparare i soldi o la carta per pagare al casello prima di partire e tante e atnte altre cose, devo purtroppo ammettere che i limiti servono, se non fosse altro per dare la colpa a chi causa un sinistro.
    Per i camperisti ed i ciclisti spero di poter fornire spiegazioni in risposta ad un altro articolo

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    roberto giugno 25, 2015

    Il sistema del tutor si basa sulla vecchia formula fisica V= S/T

    Velocità= Spazio/ Tempo.

    In parole povere, due sensori posti a distanza(S) scattano una foto della targa.

    Sapendo ora di passaggio sul sensore di ingresso nella tratta controllata e poi sapendo l’ora di passaggio sul sensore di uscita dell’area controllata, ricavo il valore di T.

    Il sensore è composto da 2 antenne poste nell’asfalto.

    Per ogni corsia, ve ne sono 2.

    Il passaggio su questi sensori, fanno scattare la foto.

    Questi sensori, vengono usati anche per sistemi più semplici tipo apertura automatica di cancelli dall’interno di una struttura verso l’esterno.

    Avete mai provato ad uscire da una di queste strutture con una moto, stando sul lato?

    Non ci siete riusciti????

    Avete notato che nell’area dedicata al telepass le moto devono stare tutto a destra quando imboccano l’uscita e che in questa zona vi sono altre 2 antenne che una volta non c’erano?

    Queste antenne supplementari, sono state messe perché con le moto il più delle volte, i sensori delle auto non riuscivano a rivelarle e la sbarra non si apriva.

    Avete mai provato a passare con una moto a velocità alta in zone tutor, ma stando nella riga di mezzeria tra le corsie?

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    andrea agosto 20, 2015

    ma è vero che il tutor deve essere segnalato quando è attivo? e tutti gli altri rilevatori di velocità devono essere segnalati con segnaletica ‘mobile’ quando sono presenti e/o attivati?

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    Giovanni agosto 28, 2015

    Ho letto che sulla corsia del telepass riescono a passare dietro quello regolare che con in suo decidere ha fatto aprire la sbarra del casello, poi ci sono i furbi che non pagano perché non hanno i soldi, questi di solito sono quelle che non sono Italiani.
    Come vengono tramite queste situazioni.

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    angelo agosto 31, 2015

    bisogna passare centrale sotto al Portale almeno la foto della targa Non sarà del tutto leggibile,fidatevi.

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    GabsTheFabs novembre 09, 2015

    Vorrei sapere se esiste NORMATIVAMENTE un limite inferiore obbligatorio alla lunghezza del tratto di strada su cui la velocità media viene calcolata.
    Grazie

    Rispondi
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      Sara Bolzani novembre 24, 2015

      Buongiorno,
      non mi risulta. Tuttavia non credo, per ragionevolezza, che siano mai inferiori ad un certo numero di chilometri.

      Rispondi
  28. Avatar
    TheQ. febbraio 05, 2016

    Se io percorro 2 km con 10 corsie a destra con raggio 25 metri ed ampiezza 45° ho percorso 196 metri in più oltre ai tratti rettilinei. Se le curve fossero di 50 metri, 392 metri.
    Se faccio 2392 metri a 130 ma in realtà ho percorso la corsia più stretta dal lato delle curve, che corrisponde ad un percorso di 2192 metri sembra che io abbia corso ai 141,86 KM/h.
    Il 5% è 6,5% e di conseguenza mi ritrovo in zona multa avendo percorso la strada maggiore a 130 km/h previo essermi spostato sulla corsia afferente alle curve minori, con un minor tratto di strada.
    In altre parole, il tutor tiene in considerazione che uno potrebbe per causalità farsi le curve sul lato più stretto, percorrendo la strada fra i due portali a 130 KM/h ma in meno tempo a causa della minor strada data dalle curve?

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    Paolo febbraio 22, 2016

    Se ho capito bene il tutor calcola la velocità media in base al tempo impiegato a percorrere una determinata distanza.
    Ipotizziamo di passare il portale di entrata a una velocità di 130 km/h e cominciare ad aumentare la velocità fino anche a circa 200 km/h per un paio di minuti circa, poi fermarsi circa un quarto d’ora in una piazzuola d’emergenza o in un autogrill per un caffè e una sigaretta, e poi proseguire e oltrepassare il portale d’uscita a 130 km/h.
    Mi spiega qualcuno che velocità media mi ha calcolato ????
    Per qualcuno può sembrare una successione un po’ assurda, ma se si riflette è facilmente fattibile anche involontariamente !

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      Gian febbraio 29, 2016

      Calcola esattamente la velocità media nella distanza tra i due rilevatori ed il tempo impiegato, caffè e sigaretta compresi. Il punto è che non ha alcun senso andare a 200 km/h e fermarsi poi per caffè e sigaretta per diminuire la media; lo si dovrebbe fare tra ogni intervallo di rilevatori. Val la pena di mantenere una velocità non superiore di 10 km/h rispetto al limite fissato e non fermarsi mai; a 139 km/h di media non si è in contravvenzione. La rilevazione comunque funziona solo se nel pannello è segnalato “tutor attivo”.

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    Samuele marzo 29, 2016

    Superava di oltre 10 km e non oltre i 40.
    Multa presa in autostrada sembra che il limite fosse 110km.Andavo a 126.74 con limitatore inserito.Togliendo mi il 5% risulta da verbale che andavo a 120.40
    Devo pagare 149 euro e rimetterci 3 punti della patente!
    Tratto autostrafale San Lazzaro di savena
    Non vi sembra un furto?
    Cosa faccio?

    Rispondi

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