Passaggio di proprietà: sospetta truffa a Livorno

Passaggio di proprietà: sospetta truffa a Livorno

Le lettere che quotidianamente arrivano in redazione sono decine. Ma ce n’è una che ha destato il nostro interesse, perché sottolinea la prudenza necessaria a procedere nell’acquisto di un’automobile.

Ecco la vicenda, per come ci è stata raccontata. Lo scorso 11 dicembre, un nostro lettore di Livorno ha acquistato un’auto usata da una concessionaria operativa nella sua città, ma con sede legale a Verona. Trovato un accordo sul prezzo, egli effettua un bonifico.

La causale è chiara: acquisto automobile più relativo passaggio di proprietà, pratica di cui – desumiamo noi – si sarebbe dovuta occupare la concessionaria.Il giorno seguente ritira l’automobile e, come da prassi, gli viene consegnato un permesso temporaneo che consente di guidarla in attesa del passaggio definitivo. Questo documento vale un mese e deve essere conservato assieme al libretto di circolazione, cosa che evita qualche noia – ad esempio – in caso di controlli.

Poi, come sappiamo, di solito entro il mese la Motorizzazione ci spedisce a casa l’adesivo con i nostri dati in qualità di nuovo proprietario, che andrà incollato al libretto di circolazione.

Fin qui tutto a posto. Accade però che il mese trascorra senza che la Motorizzazione si faccia viva. Il nostro lettore giustamente si preoccupa. Si reca in concessionaria, ma trova l’ufficio sprangato. Cerca invano di mettersi in contatto con il titolare che gli ha venduto l’auto.
Niente da fare.
Chiede una visura presso la Camera di Commercio e scopre che la concessionaria è ancora attiva. Ma i numeri di telefono sono disattivati e il titolare è irreperibile.
Si scopre inoltre che il titolare della concessionaria di Livorno ha fatto sì il passaggio di proprietà, ma a proprio favore, per cui ora il nostro lettore si trova a guidare un’auto intestata a un’altra persona.

Questa è la vicenda, almeno per come l’abbiamo appresa noi. Il consiglio che diamo a tutti coloro che si fossero trovati in circostanze analoghe è rivolgersi a un avvocato. Molti offrono consulto gratuito online, che è sempre il modo più veloce (e conveniente) per chiarirsi le idee e capire il da farsi.

Quanto al passaggio di proprietà, ricordiamo che si tratta di un atto cui è connessa tutta una serie di obblighi. In caso di mancato adempimento sono previste sanzioni a carico di entrambe le parti, acquirente e venditore.
Il termine perentorio per aggiornare carta di circolazione e certificato di proprietà è di 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita. Ricordiamo inoltre che è possibile ricorrere al giudice ordinario o al giudice di pace (dipende dal valore dell’automobile) e chiedere una sentenza che, in via definitiva, dichiari e certifichi l’avvenuta vendita del veicolo.

Purtroppo è molto probabile che si dovrà sostenere di nuovo la spesa per il passaggio di proprietà. Ma questo, dopotutto, rischia di essere il minore dei mali.

Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

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2 Commenti

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    nello settembre 17, 2014

    Gentile Babudro
    leggendo sopra quanto accaduto ho avuto la stessa cosa anch’io.Nel ’99 mio padre mi acquisto’ una vettura usata presso un rivenditore della nostra zona (na).Acquistata l’auto ho ricevuto in seguito il tagliando da incollare dietro il libretto con le mie generalità ma il certificato vero e proprio non l’ho mai ricevuto nonostante sia io che mio padre andavamo tutte le settimane a chiederlo e lui ci diceva sempre venite la prossima volta e non vi preoccupate tanto non succede niente. E invece è successo che nel 2009 ho acquistato una nuova vettura e destinai la vecchia per la rottamazione. Ma questo non accadde mai perchè con grande stupore il concessionario della nuova vettura mi disse che senza il certificato di proprietà , non poteva rottamarla e di conseguenza io non ho goduto dell’incentivo rottamazione.Scoprimmo che al PRA la vecchia vettura non era intestata a me ma ad un’altra concessionaria (non dove ho acquistato l’auto ma dove il concessionario l’aveva acquistato)tra l’altro anche fallita.Mi recai da lui incavolata per chiedere spiegazioni e risarcimento e lui mi disse che avrebbe risolto lui. Purtroppo la cosa non si è risolta per vari problemi personali e per la lontananza causa lavoro. Mi rivolgo a lei chiedendole che cosa devo fare? Se ci sono sanzioni per l’accaduto e se possono andare a carico del rivenditore. Nell’attesa vi porgo i miei più cordiali saluti

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    Luciano dicembre 28, 2014

    Ho una auto senza passaggio di proprietà,con regolare fattura di acquisto, ma il venditore, denunciato per truffa e’ in prigione, il beneficiario del leasing, d’accordo col venditore,non ha pagato le rate, pertanto l’auto risulta ancora intestata all’istituto del leasing,
    che sembra fallito.
    L’avvocato mi ha consigliato di usarla,esibendo la fattura di acquisto, ma non so quanto questo potrà duraredurare,specialmente ora con la nuova normativa.
    Chiedo pertanto un Suo consiglio per come procedere
    Ringraziando, invio i miei migliori auguri di buone feste.

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