Assicurazione RC Auto: cosa fare in caso di “sinistro fantasma”

sinistro fantasma

Non è possibile: il tuo premio assicurativo è aumentato per colpa di un sinistro fantasma. Come può essere successo? Cosa fare per dimostrare che quell’incidente non è mai avvenuto? Purtroppo questa è una situazione molto diffusa in Italia e, statistiche alla mano, succede sempre più spesso, quindi è bene sapere come difendersi.

Negli ultimi anni associazioni di consumatori e di categoria hanno ricevuto talmente tante segnalazioni di sinistro fantasma che l’Ivass – l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni- ha sottolineato con forza  la necessità di far presente tutti quei casi di contestazione in cui l’assicurato pensa di aver subito un malus ingiusto.

E questo di solito avviene nel momento in cui gli viene inviato l’attestato di rischio; e l’assicurazione ha ormai pagato il danno.

Il fenomeno preoccupa tutti: assicurazioni, IVASS, associazioni e, ovviamente, consumatori. Anche perché ha raggiunto dimensioni esorbitanti in un’Italia in cui l’espediente è diventato consuetudine e certa “furbizia” tende a essere premiata.

Servono più controlli da parte delle compagnie assicurative: come ad esempio l’accertarsi che il cliente abbia ricevuto la comunicazione di apertura pratica sinistri, oltre che fornire al bisogno tutte le informazioni necessarie.

 Sinistro fantasma: cosa fare? Sinistro fantasma: cosa fare? http://bit.ly/1N58u2S via @6sicuro

Cosa fare se sono vittima di un sinistro fantasma?

Ecco alcuni consigli molto importanti:

  • Innanzitutto, contatta subito il tuo assicuratore spiegando la tua versione dei fatti entro 30 giorni dalla comunicazione del sinistro; contestualmente invia una raccomandata con ricevuta di ritorno sia alla tua assicurazione, sia all’assicurazione del presunto danneggiato, con la quale ti dichiari totalmente estraneo all’incidente.
  • Se possibile, allega le versioni di eventuali testimoni, corredate da carta d’identità siglata e recapiti degli stessi.
  • Ricordati che se non ti muovi per tempo, scatta il principio del “silenzio-assenso”, per cui l’assicurazione è autorizzata a procedere al risarcimento.
  • Entro 45 giorni dalla data di ricezione della raccomandata, l’assicurazione è obbligata a risponderti, altrimenti sei autorizzato a rivolgerti all’Ivass. L’istituto può aprire un fascicolo e, nel caso in cui accerti comportamenti irregolari da parte della tua compagnia assicurativa, può sanzionarla.
  • L’alternativa è fare causa all’assicurazione di chi ha denunciato il falso sinistro e, nel caso in cui tu abbia i suoi dati, citarlo in giudizio.
  • Ricordiamo inoltre che se la tua compagnia assicurativa non ti sostiene in modo soddisfacente, puoi cambiarla. Attenzione perché la nuova compagnia dovrà basarsi sull’attestato di rischio fornitole da quella precedente, per cui è probabile che ti troverai in una classe bonus-malus peggiore, proprio a causa di questo incidente fantasma. Puoi sempre chiedere all’assicurazione il risarcimento della differenza.

Ecco anche il numero verde dell’Ivass, nel caso la risposta della tua assicurazione non ti convinca: 800/486661, da lunedì a venerdì 9-13.30.

Incidenti fantasma, come evitarli?

Se sei già stato coinvolto in un falso sinistro o vuoi evitare che ti possa capitare in futuro potresti optare per l’installazione di un antifurto satellitare della tua assicurazione.

In caso di incidente fantasma potrai dimostrare immediatamente che sei estraneo ai fatti, avendo le rilevazioni dei tuoi spostamenti quel dato giorno e ora.

I furbetti se ne torneranno a casa con la coda tra le gambe.

Elena Ciurli

Sono una Web Writer, abito a San Vincenzo, il mio amato paese con vista mare in provincia di Livorno, nel cuore della Toscana. Nel tempo libero scrivo racconti e ascolto tanto rock.

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3 Commenti

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    Maria giugno 13, 2015

    Salve,anche io ho avuto lo stesso problema e ora non so come uscirne fuori come posso contattarla? Grazie

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    Elisa luglio 01, 2016

    Sicura sicura di avere scritto tu l’articolo??
    Guarda caso è pressoché identico ad uno presente su leassicurazioniauto.com.
    Almeno prima di copiare assicuratevi che non sia così immediatamente disponibile la fonte…

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      Salvatore Russo luglio 01, 2016

      Ciao Elisa,
      sì, ne siamo sicuri.
      Ma se proprio non vuoi crederci basta guardare le date di pubblicazione dei due articoli 🙂

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