Bollo auto, attenzione alle scadenze!

Bollo auto

Il 28 febbraio scade il bollo auto – più correttamente tassa automobilistica – per il 16% degli automobilisti italiani. Deve essere versato il bollo per le auto di potenza fino a 35kW immatricolate dal 1/1/98, di potenza fiscale fino a 9HP se immatricolate fino al 31/12/97, per i motoveicoli, gli autocarri merci e speciali, trattori stradali e autobus la cui tassa di possesso è scaduta nel mese di gennaio.

A gennaio sono stati chiamati a mettersi in regola già il 18% degli automobilisti, che hanno una vettura di potenza superiore ai 35kW immatricolata dal 1/1/98, 9Hp se immatricolata fino al 31/12/97, con scadenza bollo a dicembre.
Il bollo per i nuovi veicoli va versato entro il mese di immatricolazione, ma nel caso l’acquisto sia stato effettuato negli ultimi 10 giorni del mese si può pagare il bollo anche nel mese successivo all’immatricolazione.

Bollo auto scaduto?

Il bollo è una delle tasse più evasa in Italia, insieme all’Irpef e l’IVA, con un incasso non pervenuto allo Stato di oltre un miliardo di euro. Evasori che sempre più spesso vengono stanati e che l’imminente digitalizzazione renderà facilmente identificabili. Pagare la tassa sul possesso di un veicolo è meglio per tutti. Su dove e perché pagare il bollo auto ne abbiamo parlato e ora analizziamo un altro dettaglio importante.

Se il vostro bollo è già scaduto, potete recarvi da un tabacchi, a un ufficio postale, in banca, alle agenzie di pratiche auto o sul sito web dell’Aci per verificare l’importo dovuto e regolamentare gli eventuali bolli in sospeso. La multa, prevista per il pagamento in ritardo, è direttamente proporzionale all’entità del ritardo:

  • Entro 14 giorni, l’ammenda sarà dello +0,2% dell’importo iniziale per ogni giorno in più alla data prefissata per il rinnovo;
  • Entro 30 giorni, la sanzione prevista per il mancato pagamento è del +3% del costo annuale della tassa a cui vanno aggiunti gli interessi giornalieri (2,5% su base annua);
  • Dopo 30 giorni, al costo iniziale del bollo va aggiunto un +3,75% più gli interessi giornalieri per il numero di giorni effettivi di ritardo;
  • Dopo  1 anno, la mora sarà del +30% del costo annuale a cui va sommato un +1% per ogni semestre di ritardo;
  • Dopo 3 anni, farà seguito un avviso di pagamento che se non verrà saldato poterà alla cancellazione dal PRA dell’autoveicolo, con ritiro della targa e del libretto di circolazione.

 

Alcune Regioni applicano una riduzione della sanzione, per i pagamenti oltre l’anno, per i soggetti  che non sono mai stati raggiunti da avvisi di accertamento da parete della Regione stessa.  Memorizzare la scadenza del vostro bollo auto è la soluzione più “indolore”, anche perché diventa più costoso appellarsi al Giudice di Pace.

Da quest’anno sono aumentati i costi per la presentazione dei ricorsi al Giudice di Pace, ovvero il contributo unificato, che passa dai 38€ agli attuali 45€. Versamento rimborsato, in caso di vincita delle causa insieme alle spese processuali, non più dagli uffici giudiziari ma dalla controparte del ricorso, ovvero il Comune che tramite l’agente delle polizia municipale ha rilasciato la sanzione. Un “inasprimento” volto a ridurre sia a ridurre i ricorsi, ma anche alla responsabilizzazione dei Comuni riguardo le sanzioni previste per le violazioni del Codice delle Strada.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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6 Commenti

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    MArio settembre 25, 2013

    Non solo i proventi dal bollo auto, ma anche quelli derivanti dalle sanzioni al codice della strada dovrebbero essere destinati alla sicurezza stradale, ma nessuna amministrazione; Stato, Regioni, Provincie e Comuni rispetta questa regola, possiamo rilevarlo dallo stato di manutenzione di tutte le strade, urbane ed extraurbane ridotte in condizioni non più accettabili, ne vale la sicurezza di tutti.

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    Nereo gennaio 29, 2014

    I cittadini con il reddito attuale non riescono più a pagare tutte le tasse come una volta.
    I nostri politici vivono su un’altro pianeta non si vogliono ridurre il proprio stipendio, le spese statali in sperperi continuano, le paghe statali assurde continuano anche se sono delle vere e proprie ingiustizie (es.pensione di € 90.000 mensili !!!! respinto il ricorso dalla corte c.)
    In questi casi bisogna avere il coraggio ti tagliare queste spese e sciogliere la corte costituzionale composta da dei vecchi imbecilli che difendono i propri previlegi.

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    francesco chianese febbraio 28, 2014

    Ciao Francesco,ho letto tutti i tuoi commenti e io ora ti faccio una domanda
    …. Io vivo a Napoli e come gia sai le strade sono un disastro e io e tanti altri come paghiamo oltre alla tassa di circolazione paghiamo almeno una volta l’anno la riparazione di gomme,meccanica e cerchi che si piegano di continuo e per non parlare dello stress che provoca tutto questo. Ora detto questo,un cittadino che paga regolarmente le tasse con che voglia le paga e soprattutto, dove vanno a finire i contributi versati se le strade continuano a essere piene di buche?
    Franco.dammi un buon motivo per convincermi che è giusto o no pagare le tasse. Grazie e complimenti

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    Francesco Del Franco marzo 03, 2014

    Le strade sono un disastro lungo tutto lo stivale, capisco benissimo la tua analisi visto che vivo a Roma (qui le buche sono delle voragini) e sono campano, ma questo non giustifica un eventuale evasione fiscale. Personalmente credo che pagare le tasse ci permetta di protestare e chiedere a gran voce quello per cui abbiamo pagato. La demoralizzazione è dietro l’angolo, anche perché quotidianamente le “buche” da affrontare sono tante, ma stare nel giusto ci offre la possibilità di parlare, reclamare e proporre soluzioni.

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    Alessandro febbraio 12, 2016

    Ho un bollo auto scaduto da quasi un anno, posso recarmi a pagarlo in tabaccheria?

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      Giovanni Bizzaro febbraio 15, 2016

      Ciao Alessandro,
      certamente.

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