RCA obbligatoria: copertura assicurativa “ampliata”

RCA obbligatoria: copertura assicurativa “ampliata” L’assicurazione della RCA è la copertura obbligatoria – prevista dal codice della strada – per poter circolare sul territorio nazionale ed europeo volta a coprire eventuali danni causati a terzi o cose. Ma davvero è garantita la copertura di ogni tipologia di danno? Anche se il veicolo viene adoperato in modo “non convenzionale”?

Cosa implica la copertura assicurativa?

Effettivamente l’assicurazione obbligatoria garantisce una copertura che va a coprire qualsiasi danno, a cose o a persone, causato dall’utilizzo di un veicolo conformemente alla sua funziona abituale. Un recente intervento della Corte di Giustizia Europea ha ampliato il concetto di copertura assicurativa. I Supremi Giudici europei, che si sono espressi con una sentenza deposita il 4 settembre in merito ad una richiesta avanzata dalla Slovenia per una controversia tra un cittadino e una compagnia assicuratrice, hanno tenuto a sottolineare come l’assicurazione obbligatoria sia volta a tutelare e proteggere le vittime di potenziali incidenti causati dal veicolo, qualsiasi sia l’uso a cui esso sia stato destinato. La situazione esaminata dai Giudici – che ha portato ad un chiarimento a livello europeo – è partita dalla richiesta di risarcimento avanzata da un uomo colpito da un trattore impegnato in una manovra di parcheggio di un rimorchio all’interno di una casa colonica. Respinta la richiesta di risarcimento da parte della compagnia assicuratrice – motivata con il fatto che l’assicurazione obbligatoria copre esclusivamente i danni causati dal trattore usato come mezzo di trasporto e non con macchina agricola o da rimorchio – è stata necessaria la precisazione.

RCA obbligatoria: copertura assicurativa “ampliata”

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“Rivisto” il concetto di copertura assicurativa

I Giudici della Corte di Giustizia Europea hanno precisato che la copertura assicurativa dell’RC Auto va intesa in senso ampio, ovvero deve coprire qualsiasi danno causato dal mezzo qualunque sia la sua destinazione di utilizzo e che la nozione di «circolazione dei veicoli» non può essere interpretata liberamente dai singoli Stati membri. Tutto sistemato? Diciamo di si, visto che la Corte conclude che rientra nella nozione di «circolazione dei veicoli» ai sensi della direttiva europea qualunque uso di un veicolo che sia conforme alla funzione abituale dello stesso. Quindi la definizione potrebbe includere anche la manovra di un trattore nel cortile di una casa colonica, com’è accaduto nel caso di specie, ma ciò spetta al giudice nazionale verificare.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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