Impianto stereo auto: come sceglierlo?

Impianto stereo

Musica e radio sono elementi fondamentali per la nostra permanenza in auto. C’è chi ha le playlist per i percorsi da e per il lavoro, per i viaggi brevi, per quelli lunghi; c’è chi ha un appuntamento fisso quotidiano con le trasmissioni radiofoniche preferite, e magari una volta arrivato a destinazione indugia in auto per ascoltare come va a finire quella discussione o quell’indagine fra gli ascoltatori.

Ma per fare tutto questo c’è bisogno di un impianto stereo che si adatti alle nostre esigenze e, ovviamente, alle nostre tasche. Diamo un’occhiata alle varie opzioni presenti sul mercato.

  • Di serie

Parliamo dell’impianto già installato dalla casa automobilistica. Soluzione ottima per chi non ha particolari pretese su marca e modello dell’impianto e preferisce non intervenire sull’auto. Spesso però si tratta di impianti integrati nel cruscotto, impossibili da sostituire e, in caso di guasto necessitano dell’intervento del produttore (il che allunga i tempi e rende complicata la risoluzione dei problemi).

  • Standard

L’impianto stereo non è tra le dotazioni di serie? All’acquisto dell’auto l’aggiunta dello stereo fa lievitare il prezzo? Se il nostro unico desiderio è ascoltare musica e radio senza spendere una fortuna ed evitando di fare estenuanti ricerche, la soluzione è acquistare un impianto completo e affidarsi ad un installatore. Si tratterà al massimo di fare dei confronti qualitativi e di prezzo fra diverse marche e scegliere il numero di altoparlanti: solo anteriori o anche posteriori, con l’eventuale coinvolgimento del pianale.

  • High performance

Questa è la  soluzione per gli appassionati del suono, nei casi estremi c’è anche chi rinuncia al bagagliaio per “impiantare” amplificatori degni di un dj professionista. In questo caso, ogni consiglio è superfluo: parliamo di esperti che studiano attentamente ogni elemento dell’impianto, conoscono le performance di tutte le componenti, spesso sono anche in grado di eseguire i lavori in autonomia.

  • Low cost

Il confronto, la scelta dei singoli moduli e magari l’installazione in autonomia, possono essere la soluzione giusta anche per chi ha come obiettivo il risparmio. In questo caso il consiglio principale è quello di verificare con attenzione la compatibilità dei diversi componenti. L’installazione si può fare in autonomia e, se siete inesperti, magari è opportuno prima fare un sondaggio fra amici e parenti e poi cercare online dei video tutorial (per fortuna ormai si trovano consigli e istruzioni quasi per tutto!).

Ma cosa c’è di nuovo in campo?

Sicuramente tra i prodotti più innovativi bisogna segnalare gli impianti che prevedono la possibilità di inserire chiavette USB, schede SD e micro schede SD (quelle che utilizziamo per le telecamere e gli smartphone). Gli altoparlanti dello stereo possono anche svolgere altre funzioni oltre l’ascolto: vanno a sostituire il vivavoce del cellulare con un collegamento bluetooth integrato, oppure aggiunto con apposito kit.

L’ultima frontiera è l’impianto multimediale che consente, mediante touch screen, di navigare su Internet e visualizzare film e video. Siamo insomma oltre l’autoradio e andiamo verso il tablet. In questo caso scatterà la gara tra appassionati del suono e superfan della tecnologia.

Michela Calculli

Dagli studi professionali tra Milano e Torino al blog personale, passando per un'esperienza televisiva che ha segnato la svolta. Tre grandi passioni: la scrittura, il fisco, la semplicità. Sempre in equilibrio tra famiglia e professione tra comunicazione e aggiornamento fiscale.

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