Incidente auto: il “colpo di frusta” va accertato

colpo di frusta

In Italia circa l’80% dei risarcimenti effettuati dalle compagni assicurative rientrano nella categoria di “danno biologico di lieve entità”. Questa categoria comprende tutte le situazioni che minano l’integrità del soggetto, sia dal punto fisico che psichico.

La Legge liberalizzazioni, del governo Monti, ha introdotto un pacchetto di disposizioni volto al controllo degli illeciti realizzati tramite false richieste di risarcimento danni. Disposizioni che hanno alimentato molteplici critiche, in particolar modo per un’apparente tutela delle imprese assicurative a scapito dei diritti dei cittadini, per colpa della poca chiarezza della normativa.

La nuova legge non esclude risarcimenti per danni di lieve entità. Ma le cose non sono semplici. Vediamo come.

Nel Codice delle Assicurazioni è riportato che “Il danno alla persona per lesioni di lieve entità […] è risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti visivamente o strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”, quindi non è più sufficiente la dichiarazione del pronto soccorso ma c’è bisogno di una documentazione frutto di accertamenti clinici (radiografia, tac, etc.). In presenza di tale documentazione, dalla quale sia visibilmente o strumentalmente diagnosticata la presenza del danno, la compagnia procederà al risarcimento.

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Incidente auto: il “colpo di frusta” va attestato. http://bit.ly/XNqJQo via @6sicuro

Uno dei danni di lieve entità che colpisce maggiormente gli automobilisti italiani, il doppio della media europea, è il cosiddetto colpo di frusta. Una “patologia” messa in cattiva luce proprio perché adoperata, in molti casi, per raggirare le compagnie assicurative. Su 100 sinistri stradali 18 chiedono i risarcimenti per danni alle persone, di questi ben il 66% sono colpi di frusta e nell’83%  dei casi si parla di conseguenze fisiche permanenti. Numeri che chiedono alle compagnie assicurative un esborso di 2,4 miliardi di euro all’anno, che inevitabilmente vanno a pesare sul costo delle polizze Rc Auto di tutti gli automobilisti. L’intervento dello Stato è stato inevitabile.

Il danno biologico è determinabile tramite un iter medico, volto a stabilire la gravità delle lesioni subite e a procedere al risarcimento in modo proporzionale. La classificazione del danno viene determinata tramite tabelle comparative, che il medico userà per determinare il danno. Partendo da un’integrità totale dell’individuo (100%) si sottraggono le percentuali previste per le lesioni riportate, la percentuale di danno finale stabilisce la cifra di risarcimento che sarà versata dalla compagnia assicurativa. Si parla di danni di lieve entità o micropermanenti per percentuali di invalidità inferiori al 9%, mentre dal 10% in poi si parla di danni di non lieve entità.

Quindi in caso riportiate danni fisici, anche un semplice colpo di frusta, o psichici da un sinistro stradale basteranno degli accertamenti clinici per richiedere il risarcimento alla vostra compagnia assicurativa.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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3 Commenti

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    Juventus luglio 30, 2014

    Gentili signori buooignrno, un plauso all’iniziativa ed allo strumento individuato, spero che il percorso burocratico sia il piu’ veloce possibile era ora che si pensasse a come fermare ( speriamo) o comunque ridurre questa vergognosa pratica truffaldina, evidentemente attuabile con una certa facilita’, utilizzata da taluni per arrotondare il reddito, soprattutto in certe aree della Penisola. Mi permetto pero’ di osservare che un piu’ semplice ma senz’altro efficace mezzo in questa direzione potrebbe anche essere quello di fare semplicemente eseguire dai Pubblici Ufficiali ( ma ogni onesto cittadino che paga le tasse credo abbia il diritto/dovere di farlo, a tutela della sicurezza sua e della di lui famiglia) un costante e capillare controllo dell’esistenza e validita’ dei contrassegni assicurativi che, se ben ricordo, dovrebbero essere esposti e visibili sotto al parabrezza degli autoveicoli. Sarebbe inoltre interessante fare all’uopo una interrogazione per sapere, ad esempio nello scorso anno, quanti di tali controlli sono stati fatti, con quale esito e quanti provvedimenti o sanzioni previste dalla legge siano state comminate . L’obbligatorieta’ della Assicurazione R.C. auto non era forse stata creata per tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada? Talvolta mi chiedo se veramente sia sempre onorata nella pratica la volonta’ di garantire uguaglianza e pari diritti a tutti i cittadini che dovrebbe animare tutte le nostre leggi.Grazie dell’attenzione e cordiali saluti.Giovanni Morini

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    legalita settembre 13, 2014

    La legge Monti dovrebbe essere già in vigore spero…..e’ uno schifo….una storia tipicamente italiana…

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    Nando dicembre 15, 2014

    Siete una vergogna voi a pensarla così , devo fare cicli ripetuti di massaggi per alleviare un malessere che prima di essere tamponato non avevo mai avuto , spendo soldi e tempo e al momento di risarcirmi mi hanno dato un bel nulla , pago tasse e assicurazione da una vita io . Viviamo in un paese che fa giustizia sommaria , protegge i delinquenti e come al solito punisce gli onesti

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