Assicurazione Auto: aumentano evasione e frodi

Evasione e frodi

L’assicurazione auto costa cara? Nessun problema, basta non pagarla e il gioco è fatto. Sempre più italiani giungono a questa conclusione, salvo dimenticarsi di un piccolo particolare: le sanzioni previste e i guai in cui si possono cacciare circolando o provocando sinistri su di un veicolo non assicurato.

Fatto sta che la realtà è questa. Ritenendo che evadere un obbligo previsto per legge a tutela della sicurezza di tutti sia un “rischio calcolato”, molti automobilisti non rinnovano la propria polizza oppure – peggio ancora – falsificano i tagliandi.
L’allarme arriva dalle recenti statistiche sulle Assicurazioni Auto stilate da Ania, l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici. Nel 2011 in Italia si è registrato un calo di oltre 260 mila assicurati; solo a Roma sono oltre 9 mila in meno. Nel frattempo, il podio delle province più distratte al volante è occupato da Napoli (14,21 sinistri su ogni 100 assicurati), Prato (11,7%) e Roma (10,35%).

Una situazione preoccupante, di fronte alla quale compagnie assicurative e istituzioni non stanno certo a guardare. A partire dalle sanzioni previste: la multa per chi non paga l’assicurazione Auto ammonta a oltre 800 euro senza contare il fermo amministrativo o la confisca, previsti per legge se entro 30 giorni dalla rilevazione del reato l’assicurato non dimostra di aver pagato multa ed il premio assicurativo.

Categoria a parte i truffatori che circolano con tagliandi falsi oppure accampano richieste di risarcimento per incidenti mai accaduti. I dati Ania sono preoccupanti: circa 3 milioni di veicoli non assicurati, e più di 83 mila incidenti falsi ogni anno, il 2,5% del totale. Una tendenza su cui il governo, grazie anche al decreto liberalizzazioni, ha deciso di intervenire con la dematerializzazione del contrassegno assicurativo, che promette maggiori difficoltà nella contraffazione del tagliando e maggiori controlli, effettuati utilizzando varchi Ztl, tutor e autovelox.

Piero Babudro

Giornalista pubblicista, consulente, social media strategist, community manager, docente. Scrive di nuove tecnologie e comunicazione di massa, studiando da vicino i cambiamenti sociali e di consumo introdotti dai media interattivi.

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