Split payment: cos’è e novità della manovra correttiva

La manovra correttiva ha esteso l'ambito di applicabilità dello split payment, il sistema di scissione dei pagamenti dell'IVA ora coinvolge nuovi soggetti della PA.

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Il sistema dello split payment si allarga, coinvolgendo nuovi soggetti. Ecco quali sono le novità apportate dalla manovra correttiva entrate in vigore dal 1° luglio 2017.

Split payment: cos’è e quando si applica

Il meccanismo dello split payment si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nei confronti delle Amministrazioni Pubbliche. L’IVA presente nelle fatture emesse nei confronti dei soggetti della PA che rientrano nell’ambito di applicazione dello split peyment viene scorporata e versata direttamente nelle casse dell’Erario.

Chi emette la fattura nei confronti della PA incassa quindi solo l’importo della prestazione, mentre l’IVA viene liquidata direttamente allo Stato. In caso di applicazione del meccanismo di scissione dei pagamenti IVA è necessario ricorrere alla fatturazione elettronica e, nel caso in cui a emettere fattura sia un professionista, è necessario indicare sul documento la dicitura “Operazione assoggettata alla scissione dei pagamenti (split payment) con IVA non incassata dal cedente ai sensi dell’art.17-ter del DPR 633/1972“.

Split payment: cos'è e novità della manovra correttivaSplit payment: cos’è e novità della manovra correttiva http://bit.ly/2tLxjOl via @6sicuro

Split payment: cosa cambia dopo la manovra correttiva

Il 1° luglio sono entrate in vigore le nuove norme stabilite dalla manovra correttiva. Le novità, contenute nel Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 giugno, estendono l’applicazione dello split payment ad altri soggetti inizialmente non previsti.

A partire dal 1° luglio 2017 il meccanismo dello split payment si applica alle operazioni che coinvolgono:

  • le amministrazioni, gli enti e gli altri soggetti inseriti nel conto economico consolidato della PA;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dai ministeri e dalla presidenza del consiglio dei ministri;
  • le società controllate direttamente o indirettamente dagli enti pubblici territoriali;
  • le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB di Borsa Italiana.

Un’altra novità rilevante è l’abolizione del comma che prevedeva l’esclusione dal meccanismo dello split payment dei fornitori che subiscono l’applicazione delle ritenute alla fonte sui propri compensi. Questo significa che d’ora in avanti anche i liberi professionisti, gli agenti e gli intermediari che lavorano con la PA dovranno applicare alle loro prestazioni il sistema di scissione dei pagamenti dell’IVA.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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