Monete da 1 e 2 centesimi abolite dal 2018

Abolite le monete da 1 e 2 centesimi: dal 2018 l'Italia non conierà più le monete di valore minimo. Ecco quanto risparmieremo e come funzioneranno gli arrotondamenti.

monete da 1 2 centesimi

E se eliminassimo tutte quelle “fastidiose” monete che ci appesantiscono il portafogli? Qualcuno deve averlo pensato sul serio, considerati i recenti lavori della Commissione Bilancio (per l’approvazione degli emendamenti alla manovra correttiva). Uno di questi emendamenti avrà delle ripercussioni nella vita di tutti i giorni: dal 2018 diremo addio alle monete da 1 e 2 centesimi. 

Stop alla produzione delle monete da 1 e 2 centesimi

Dal prossimo gennaio l’Italia non produrrà più le monete più piccole, ma quelle già in circolazione continueranno a esistere e a poter essere usate. Niente panico quindi: le monete che abbiamo in casa continuando a essere valide. A essere fermata è solo la loro produzione.

Con l’abolizione delle monete da 1 e 2 centesimi i prezzi dovranno essere arrotondati, per eccesso o per difetto, ai 5 centesimi più vicini. L’arrotondamento riguarderà solo i pagamenti in contanti e non riguarderà i prezzi dei singoli prodotti che potranno continuare a essere indicati come avviene ora.

Arrotondamento dei prezzi: previsto un rialzo?

L’arrotondamento dei prezzi dovrebbe avvenire al multiplo di 5 “più vicino”. Qualcuno sta forse già arricciando il naso: quanto potranno aumentare i prezzi in Italia nel 2018? Il rischio, per alcuni, è che i consumatori subiranno arrotondamenti solo all’insù. Spetterà al garante dei prezzi monitorare la situazione e comunicare ogni sei mesi al Ministero dell’Economia e all’Antitrust le eventuali anomalie.

Monete da 1 e 2 centesimi abolite dal 2018Monete da 1 e 2 centesimi abolite dal 2018 http://bit.ly/2qy9HHm via @6sicuro

Le regole dell’arrotondamento saranno in realtà definite nel prossimo futuro attraverso un apposito decreto legislativo, mentre sembrerebbe già appurato che il pagamento con le carta di credito e i Bancomat non subirà nessun problema.

Per l’Italia un risparmio di 20 milioni di euro all’anno

La decisione di abolire le monete da 1 e 2 centesimi è stata presa soprattutto per una questione di costi. Coniare queste monete costa più del loro valore (l’Italia spende circa 4,5 centesimi per ottenere una moneta da 1 e 5,2 centesimi per ottenere una moneta da 2).

Fermare la produzione di queste monete comporterà un risparmio di circa 20 milioni di euro ogni anno. Questa somma sarà destinata al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. 

L’Italia dovrà comunicare la decisione alla Banca Centrale Europea entro un mese dall’entrata in vigore della norma. Il nostro Paese non è l’unico che ha deciso di bloccare il conio delle monete da 1 e 2 centesimi: la stessa decisione è stata presa anche da Irlanda, Olanda, Belgio e Finlandia. Quest’ultima ha rinunciato fin da subito alle monete più piccole, stabilendo fin dal 2002 l’arrotondamento ai 5 centesimi più vicini.

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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2 Commenti

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    roberto giugno 04, 2017

    chissà come mai in USA ci sono ancora i cent e il dollaro è di carta e quindi da noi si è inventato questo falso problema già il giorno dopo l’arrivo dell’Euro.
    L’unico super che arrotonda per difetto alla cassa è Esselunga. Qualunque altro negozio ti fa pagare tutto specie quelli al dettaglio.

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  2. Avatar
    ferdinando giugno 04, 2017

    finalmente dopo 15 anni, i caponi hanno deciso di eliminare le inutili e fastidiose monetine dal valore insignificante..già il solo vedere i prezzi 9,99 e via di questa dottrina erano una mera presa in giro, meglio dire 10 euro…chissà perchè l’eire, mi pare, li abbia aboliti molti anni fa chissà quando si toglierà il cambio ora solare-legale e viceversa…

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