Superbollo si o no? Luci ed ombre di una tassa molto discussa

Superbollo

Superbollo Auto

Ci sono delle spese, percepite come tasse da un certo punto di vista (come le bollette), delle quali capiamo PERFETTAMENTE l’utilità, che poi si condivida o meno il prezzo della bolletta.
Sappiamo, per capirci, che se non paghiamo il gas ci piombano il contatore e rimaniamo al freddo.
Allo stesso modo capiamo perchè dobbiamo pagare le tasse, o almeno capiamo il perchè le dovremmo pagare: le strade sulle quali ci spostiamo tutti i giorni, i cartelli stradali, i servizi pubblici come la sanità e la scuola ed il mantenimento stesso della macchina dello Stato, necessitano di una costante erogazione di danaro, per auto-sostenersi. Altrimenti come pagheremmo i professori?

Poi ci sono altre tasse, o accise o in ogni caso spese che dobbiamo allo Stato che proprio non capiamo, come per esempio le accise sulla benzina appunto, che dobbiamo per la guerra di Mussolini in Abissinia. Quasi un secolo dopo.

In mezzo a queste due categorie di spese si infilano quelle controverse, quelle che si possono vedere da due punti di vista diversi, quelle che in qualche modo possono essere interpretate in un modo da qualcuno e in un altro modo da qualcun altro.
L’esempio perfetto è il Superbollo.

Cos’è il Superbollo?

È un’addizionale – ovvero non un sostitutivo del bollo auto ma un’aggiunta – che è stata introdotta nel luglio 2011 per cercare di rientrate di spese dello Stato sempre maggiori e per fare fronte alla crisi prorompente e brutale. Prevede il versamento di un importo di 10 euro per ogni kW di potenza del veicolo superiore ai 225 kW.
Quando il provvedimento entrò in funzione, la parte percepita come più odiosa è che fu presentato come retroattivo a tutto il 2011, andando di fatto a “colpire” anche chi, al momento dell’acquisto dell’auto, non poteva immaginare cosa sarebbe successo 7 mesi dopo. Successivamente, dal primo gennaio 2012, la sovrattassa è stata portata a 20 euro/kW ed estesa alle vetture con potenza superiore ai 185 kW (251 CV circa).

Quanto si paga di Superbollo?

Tanto. Tantissimo. Ma cerchiamo di capire quanto, per avere un metro di misura.
Un’auto Euro 4 da 265 CV (195 kW) come una Renault Mégane RS immatricolata in Lombardia dovrà pagare ogni anno circa 786 euro, ma non è qua che si cela lo sconcerto, anche se già 800 euro di bollo per una Megane sono tantissimi.
Una BMW M3 Coupé da 420 CV (309 kW) immatricolata nel 2012 pagherà in Lombardia circa 3.000 euro all’anno. Per portare ai loro estremi gli effetti del Superbollo è sufficiente pensare che il proprietario di un’ipotetica Bugatti Veyron Supersport da 1.200 CV immatricolata sempre in Lombardia sarebbe costretto a pagare qualcosa come 14.500 euro all’anno. Quasi 15mila euro solo di bollo auto. (Fonte)

Superbollo si o no? Luci ed ombre di una tassa molto discussaSuperbollo si o no? Luci ed ombre di una tassa molto discussa http://bit.ly/1ckNeDF via @6sicuro

I 2 punti di vista

Come spesso accade e come accade sulle questioni controverse, come dicevamo all’inizio dell’articolo, ci sono due modi di vedere la cosa, ovvero si può sostenere o si può denigrare.

Il sostegno

I sostenitori della tassa, o meglio quelli che la tassa in qualche modo l’hanno inventata, promossa e resa attiva, pongono due questioni fondamentali alla base della scelta, ovvero la prima è che lo Stato ha bisogno di soldi. Se non si riesce a limare nella spesa pubblica, negli stipendi di medici, infermieri, professori o, perché no, in quelli dei politici, allora dobbiamo per forza aumentare le entrate.

La seconda è che come possiamo aumentare le entrate se non aumentando le tasse? E le tasse dove le prendiamo? A chi ha i soldi. Il cerchio si chiude con questa processo mentale in base al quale se uno ha i soldi per comprare un Ferrari ce li ha anche per pagare un dannato Superbollo.

I detrattori

Se uno ha i soldi per comprare un Ferrari ha anche i soldi per farsi immatricolare la Ferrari in Germania, dove il Superbollo italiano ovviamente non si paga. Ma l’immatricolazione estera è il problema minore: a quanto pare infatti, nel 2012 è stata causata una riduzione del 35% delle immatricolazioni di vetture con potenza eccedente i 185 kW contro il meno circa 20% del mercato auto in tutta la sua interezza.
E non è che sono calati “i ricchi”, anzi, sono aumentati ma hanno comprato meno auto con un’entrata d’IVA inferiore a quello che sarebbe stato il gettito del bollo.
Non solo lo Stato non ha guadagnato, ma non ha neppure quello che avrebbe potuto prendere. Un fallimento.

Ad oggi si parla di cancellare il Superbollo per i motivi indicati sopra, ma al momento pare che la cosa sia slittata al 2015. Si sa, quando c’è un rivolo di entrate chi si si abbevera, chiunque sia, non vuole che questo rivolo cessi. Che sia un bene o un male per la comunità.

Chi ha ragione?

La verità, questa volta, è piuttosto semplice. Il Superbollo ha causato un danno allo Stato e quindi alla collettività e quindi a te che leggi questo post. Il Superbollo ti ha danneggiato.
Io non penso che non sia giusto “prendere i soldi dove sono”, ma penso che sia giusto prenderli nel momento giusto: un’economia, per essere rilanciata, necessita di aria, di ossigeno, che nel nostro mondo capitalistico è rappresentata dal danaro.

Se girano i soldi gira l’economia. Se gira l’economia girano i soldi. Se si mettono delle tasse esose su chi può fare girare i soldi, gli stessi vengono portati dove queste tasse non ci sono.
Puro, semplice e cristallino.

Rudy Bandiera

Giornalista e consulente in ambito Web, docente di “online marketing e comunicazione Web” presso master universitari e aziende. Fondatore ed amministratore delegato di NetPropaganda, una “social media agency” che si occupa di Web e di comunicazione non convenzionale.

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13 Commenti

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    Nano gennaio 28, 2014

    Gentile Direttore, io la vedo in altro modo, ovvero che questa tassa è una follia, completamente squilibrata e sproporzionatamente punitiva. Giusto, ma anche questo lo capiscono in pochi, il suo commento in base alla retroattività, poi è venuto Monti e ha completato l’opera. Chi le aveva per passione queste auto si è ritrovato in mano un oggetto economicamente ingestibile, e per di più invendibile, se non all’estero e con una bella perdita di denaro. Spieghi che i proprietari, bugatti apparte, di vetture sportive magari acquistate usate si sono ritrovati da un momento all’altro una tassazione media aumentata del 3-4-500%, che è di fatto una punizione o una proibizione, anche un demente lo capirebbe(…peró non chi lavora alla bocconi, strano…). Questa pazzia ha contemporaneamente distrutto un settore, spento qualsiasi passione, fatto perdere il lavoro a migliaia di persone, in nome di che? Di soldi per stato o famiglie? No, abbiamo visto i dati che erano più che prevedibili, e non abbiamo ancora aggiunto i costi dei cassaintegrati del settore. Allora in nome di una sola e solita cosa: la più sfranata demagogia condita di bieca ideologia di un ramo parlamentare, che tra le altre cose ha fatto in modo che non fosse neanche abolita dopo averne visto gli effetti. Abbindolare il popolo con proclami stile “Robin Hood” è il loro forte e ancora riescono a prendere voti con questo, ma credo che l’Italia stia cambiando. Saluti

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    Giretto gennaio 28, 2014

    Egregio Direttore,
    Condivido quanto dice Nano ed aggiungo “i danni del governo Monti” sono molto di più tenendo presente che per salvaguardare le LOBBY a cui appartiene ha “preso” dalle tasche degli italiani ca.€ 4 miliardi (vedi IMU) e li ha regalati a MPS , e in questi giorni veniamo a sapere da Profumo che il MPS non può restituire un bel nulla
    Bravo Monti e tutti i Suoi compagni di “merenda”

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    Daniele gennaio 29, 2014

    e io l’ultimo giorno utile l’ho spedita all’estero…. sì, proprio in quel posto al governoooo!!!! svegliamoci, ribelliamoci e facciamoli annegare nel loro brodo!!

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    Romeo Salamon gennaio 29, 2014

    Egregio Direttore
    Io mi identifico con quella parte di persone che solo, ripeto “solo” per passione si permetteva il lusso di girare con un’auto di 5700 cc e sborsava allo stato un bollo cospicuo. Ripeto solo per passione in quanto la mia auto era ventennale e del valore di una decina di migliaia di €. Ho percepito che questo accanimento ha sradicato e fatto cambiare idea a tutti gli appassionati che, come me, rinunciano alle ferie, rinunciano alla griffe di moda, rinunciamo ad una infinita serie di cose per poter avere 300 cv in garage. Solo per il puro piacere della tecnica, del suono, del piacere di guidare certe auto. La vita è fatta di scelte e questa lo era. Ora, giro con una fantastica Audi A2 del 2001, valore 1500€, bollo 170€ e perché? Perché hanno tagliato le ali a chi, come me, dava da mangiare al meccanico, al gommista, al carrozziere, insomma a un sacco di persone. Sapete dove sono ora queste auto, tutte all’estero, almeno la maggior parte. Lo stato ci ha solo rimesso, questo è sicuro.

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    Gabriele gennaio 29, 2014

    Ho acquistato una BMW 335d Touring ad un’asta fallimentare. Quando sono andato all’ACI per assolvere ai miei doveri di cittadino e pagare il bollo (686 Euro) l’impiegata mi ha dato la “ferale” notizia del superbollo (altri 500 Euro) da pagare con un F24 in banca.
    Ho acquistato quella macchina perché era un vero affare (ben tenuta e con pochi chilometri): ora mi appresto a rivenderla con la speranza di trovare qualcuno che la voglia e sicuro di perdere una cifra di Euro. In pratica la macchina dei miei sogni si e’ trasformata in un incredibile incubo. Grazie logicamente ai nostri politici…..

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    giuseppe ex997s gennaio 30, 2014

    il problema di fondo è che i nostri cervelloni, invece di fare un semplice calcolo da ragionieri, e soprattutto, pubblicando le tabelle con confronti dei vari anni (iva + bolli prima e dopo del superbollo, che ha costretto anche i ricchi a farsi, per esempio, delle panamera diesel al posto delle panamera turbo: per cercare di prendere 3000 euro di bollo hanno perso 30.000 di iva su ogni macchina) pensano più a colpire gli odiati della società (basti pensare al fatto di rimarcare che “un suv” ha investito un pedone, “un suv” guidato da un ottantenne è entrato in una banca…….. mai sentito di incidenti analoghi in cui si specifica che una station wagon, o una cabrio, o una berlina ha provocato un incidente. anch’io, porschista per passione per più di vent’anni, mi sono visto il bollo aumentare da 800 euro, poi 1100, poi 3000. ho avuto la fortuna (anni fa magari ci avrei pianto….) di non trovare più la macchina di rientro dal lavoro: oggi avrei una macchina che varrebbe la metà. Peccato per chi aveva questa passione, e peccato anche per i benzinai, gommisti, meccanici a cui queste macchine, sicuramente, portavano delle entrate…….. un saluto a tutti quelli che, come me, giravano con oltre 300 cavalli e oggi hanno un 2000 diesel

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    Maurizio Pescatori gennaio 30, 2014

    Forse i professoroni non si sono resi conto di una grande, palese, semplicissima verità: le “maxiammiraglie” moderne (i Mercedes, BMW e Maserati dei maxidirigenti) sono intestate non a persone fisiche, ma a persone giuridiche, e quindi i maxibolli e superbolli sono pagati e poiu stornati e detratti come “spese di gestione”. Insomma, escono dalla porta e rientrano dalla finestra.
    Comprendo e sono solidale con Romeo Salamon, perchè anch’io, nel mio piccolo, ho una trentennale, che però ha solo 90CV perchè quando l’ho comprata pagava ancora tutto.
    Se lo Stato vuole mettere supertasse, si chieda non “quanti pagheranno” ma “chi pagherà”, e si renderà conto che a fronte di forse 1000 nuove supercar nuove immatricolate ogni anno… se ne perdono forse 5000, forse 10.000 che il mercato dell’usato giudica non più amministrabili, e indirizza verso l’esportazione.
    Giustamente, come fa presente Gabriele, ci perde lo Stato non solo per perdita di bollo, ma anche di IVA su assicurazione, pneumatici e ricambi vari.
    Insomma, una colossale zappata sui piedi.

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    De Iuliis Pasquale gennaio 31, 2014

    La tassazione sui beni è un suicidio e un omicidio.
    Un’azienda che decida di produrre beni di lusso per solo pochi ricchi, come per esempio le auto di grossa cilindrata e le grandi barche impiega lavoratori di vario livello. Se la tassazione raggiunge livelli inaccettabili sia per incapienza, sia per “ribellione” l’azienda dovrà chiudere (omicidio)e nella ragnatela economica ci sarà un contribuente in meno (suicidio). La tassazione sui beni,come la casa,pur partendo dal valore (superfice e non venale-catastale)dovrebbe essere poi riparametrata sul reddito, l’unico elemento in armonia col dettato costituzionale. I beni non coniano monete, nè stampano carta-denaro.Solo dal Reddito provengono i soldi con cui pagare i tributi allo stato.Quiproquo

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    Vittorio Ricci febbraio 01, 2014

    Vorrei far sapere all’egregio autore dell’articolo di cui sopra che il mio stipendio come quello di chi lavora nella Sanità Pubblica come medico o infermiere, è già stato abbondantemente limato. Guadagno discretamente meno che nel 2002, quando già gli stipendi erano fra i più bassi d’Europa !!! Abbiamo già dato con grande generosità. E comunque il superbollo può essere paragonato all’aumento dell’iva, delle accise etc.: produce in una economia depressa una ulteriore depressione dei consumi e minor gettito fiscale. Lo capisce anche un incompetente come me…

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    Nano febbraio 02, 2014

    Bravo vittorio, in merito allo stipendio dei medici non diciamo come al solito luoghi comuni etc. Rispetto ad altre professioni ci possiamo pure non lamentare, ma ricordatevi che lo stipendio di un medico specialista ospedaliero è tra più bassi d’europa e che nessuna altra professione richiede un titolo di studio più alto, e che per farlo tra laurea, abilitazione e specializzazione ci vogliono tra i 10 e i 12 anni di studi universitari. Forse anche Monti doveva andare a ripetizione da qualcuno se questi sono i risultati dopo la laurea di 4 anni in economia. Ah dimenticavo, sempre per i medici, Balduzzi Bindi & co ci hanno vietato di fare la libera professione ai medici, oltre le 38h dovute all’ospedale, per incompatibilità con l’azienda etc etc, e ovviamente hanno vietato anche quasiasi altro tipo di incarico anche solo rappresentativo, peró a Mastrapasqua fino ad ora non bastava il faraonico stipendio da direttore dell’inps, eh no. Con la sua forse falsa laurea che per cui ha subito processi aveva altri 20 incarichi lui e non so quanti la moglie, ma vi rendete conto? E noi pecore italiane zitti e governati da questi cialtroni bolscevichi ai quali il bello, qualcuno ancora crede!!! Che schifo!

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    Giuseppe Rescigno febbraio 05, 2014

    Sono anche io un medico ospedaliero, cardiochirurgo con più di 2000 interventi alle spalle. Il mio stipendio è pubblicato su internet quindi accessibile a tutti. Si potrà vedere che sono pagato molto meno dei miei colleghi europei. L’orario di lavoro sulla carta è completamente ridicolo; 38 ore al mese sono da prepensionato. Ne lavoro (o lavoravo) molte di più. Adesso mi sono veramente rotto le scatole. Se vogliono che diventi un impiegato e basta lo farò. A proposito del superbollo, ho alcuni amici (lo ero anche io sino all’anno scorso) che sono appassionati di Jaguar. Sono gente comune, artigiani, piccoli imprenditori. Molti hanno delle XK8 usate di 8-10 anni. Ora queste auto non sono più sostenibili. Molti le rottamano, essendo invendibili. L’Italia è un paese governato da lobby, spesso con atteggiamenti da cosiddetta “gauche-caviar” come dicono i francesi. Un saluto a tutti

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    Maurizio Pescatori febbraio 06, 2014

    Caro Pasquale del Iuliis, to dici “[i]La tassazione sui beni,come la casa,pur partendo dal valore (superfice e non venale-catastale)dovrebbe essere poi riparametrata sul reddito, l’unico elemento in armonia col dettato costituzionale.[/i]”
    Ebbene dimentichi che il dettato costituzionale mi tassa il REDDITO, ma poi la casa la compro per quello che vale e va tassate per quello che è ESSA, non per quello che sono IO.
    Per intenderci, pago la bolletta telefonica per le telefonate che faccio, non per la bellezza del telefono che adopero.
    Se vogliamo parlare di tasse… allora chiedetevi per quale motivo gli impiegati presso le 5 “Alte Istituzioni dello Stato” (Presidenza della Repubblica, Presidenza del Consiglio, Senato, Camera dei Deputati, Banca d’Italia) sono in regime privilegiato e non (ripeto NON) pagano l’IRPEF sullo stipendio!
    Non si è mai visto un usciere (della Camera) che guadagni più di un Generale dei Carabinieri !!!

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    Paolo marzo 24, 2014

    Ho comprato nel marzo 2013 un’auto del 2010 con 199kW (Golf). La regione Piemonte mi ha inviato l’avviso per il pagamento con tutti i dati auto e la cifra da pagare di 641€. Oggi mi è venuto il dubbio che in quella cifra non fosse conteggiato il superbollo. E’ possibile che arrivi dalla regione un avviso con la cifra sbagliata?
    Come va pagato il superbollo?Per 185kw la cifra dovrebbe essere 586,5€
    Devo fare 586,5€+280€(20€x14kw di superbollo) che farebbe 866,5€?
    La cifra che mi è arrivata dalla regione è per un bollo normale di 199kw?Mi sa di sì perciò è sbagliata.Aiutatemi a capire.
    Grazie

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