Multe irregolari quando scade il parcheggio

Multa Parcheggio

Multe e Parcheggio

Parcheggiare in città è sempre più complicato. Tra strisce blu continue, strisce bianche introvabili, parcometri rotti e “gratta e sosta” si passa più tempo a cercare di evitare multe che in sosta. Tutti gli automobilisti sono a conoscenza del fatto che parcheggiare il proprio veicolo – nelle strisce blu o in aree in cui è previsto una tariffa oraria per la sosta – senza apporre il ticket/grattino che attesti il pagamento del tariffa verrà giustamente multato. Ma cosa succede se pur pagando il tagliando si sfora con i tempi?

Multa a parcheggio scaduto

Esponendo il tagliando all’interno dell’auto, acquistabile presso i negozio o tramite i parcometri, l’automobilista è legittimato a sostare sulla pubblica via per un determinato lasso di tempo corrispondente alla fascia oraria acquistata. Il tempo massimo di sosta viene indicato direttamente sul tagliando, il soggetto che non provvederà a spostare il veicolo sarà in difetto… ma un tagliando scaduto equivale a un tagliando pagato?

L’azione di equiparare il ticket scaduto al mancato pagamento della sostata viene effettuata in molti Comuni: non mancano infatti i casi in cui vengono notificate contravvenzioni anche dopo un solo minuto di “ritardo”, in cui gli automobilisti più distratti si vedono notificata una multa fino a 40 euro per non aver pagato la tariffa oraria prevista per la sosta. Una somma spesso pagata perché ignari che ci sia una “regolamentazione” a riguardo.

<<TWITTALO>>
Tagliando parcheggio scaduto? L’eventuale multa è irregolare http://bit.ly/1b3dQH6 @6sicuro

Mancato adempimento contrattuale

Attenzione! Il Codice della Strada non prevede nessuna tipologia di sanzione per un ticket scaduto, quindi non esiste nessun illecito amministrativo da poter contestare all’automobilista. Dal marzo 2010, grazie a un parere tecnico-legale emanato dal Ministero delle Infrastrutture, è noto che “se viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l’orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale” e un’eventuale multa non è giuridicamente giustificabile. Trattandosi di un mancato adempimento contrattuale e non di una violazione vera e propria della norma, il soggetto potrà essere chiamato a versare il corrispettivo mancante pari al tempo che il veicolo è stato in sosta dopo la scadenza del ticket.

È vero manca una disciplina legislativa capace di regolamentare la situazione, ma questi pareri hanno un valore vincolante che può essere sfruttato appellandosi al Giudice di Pace. L’inghippo tutto “Made in Italy” sta nel fatto che il più delle volte la somma della  contravvenzione non superi  i costi da sostenere per appellarsi al Giudice di Pace, quindi in tanti preferiscono pagare la multa anche se consapevoli di aver ragione.

Francesco Del Franco

Social media specialist, community manager, consumatore di cultura audio-video-testuale. Vede la comunicazione in ogni prodotto, parola, gesto e gli piace osservare e scrivere di quelle accezioni sempre un po’ nascoste.

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5 Commenti

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    vincenzo dicembre 04, 2013

    è sempre utile sapere le cose… ed è giusto fare causa quando si ha ragione.anche quando si fa ricorso si puo spendere più di , ma è una questione di principio e rispetto per i cittadini….

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    enrico dicembre 04, 2013

    spiacente ma non ci siamo a chi spetta dimostrare da quanto tempo sia scaduto,conoscendoci siamo capaci di farsi anche rimborsare per non aver goduto il tutto ,salve

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    Daniele dicembre 05, 2013

    @enrico: vergognati, anzi sarebbe giustissimo farsi rimborsare il tempo residuo non utilizzato!

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    natalie dicembre 07, 2013

    Da precisare che i.parcheggi delimitati dalle strisce blu, posti sulla carreggiata, sono dichiarati illegali dal codice della strada quindi non andrebbero proprio pagati! Gente: informatevi e fate valere i vostri diritti. In Italia purtroppo funziona tutto cosi…se conosci le leggi bene, altrimenti te la pigli nel di dietro!

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    roberto giugno 17, 2015

    voglio fare solo un piccolo auspicio: vorrei che tutte le strutture che sono preposte alla gestione della democratica convivenza, intanto mettessero da parte ogni furbizia ( cancro della inteligenza ) e che con positiva volonta’ producessero disposizioni chiarite e chiare, evitando l’ insorgere di tutte questi strascichi che stimolano altri squalificanti comportamenti ed esercizi di questa genetica tara “del furbo”, e poi che intervenissero tempestivamente a raffinare i contenuti delle disposizioni che si siano dimostrate di incerta applicazione. infine che alle norme le cui infrazioni non vengono piu’ sanzionate, venga tolta la sanzionabilita’, lasciando loro solo il contenuto di responsabilita’ nel momento in cui la infrazione causi danni a terzi.

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