Mercato dell’auto: i trend del 2015

Mercato dell'auto: i trend del 2015

Anno nuovo, vita nuova. Così ti viene voglia di cambiare qualcosa, o magari di chiudere finalmente un acquisto che hai pianificato da tanto tempo. In altre parole il 2015 sarà l’anno giusto per acquistare una nuova auto. La tua famiglia te lo chiede, il tuo lavoro te lo chiede, la tua vecchia auto te lo chiede (in ginocchio).

Prima di acquistare una nuova auto devi fare qualche conto in tasca (conviene? Non conviene? Puoi risparmiare qualcosa sull’assicurazione auto con un confronto online?) ma soprattutto devi conoscere tutto ciò che ruota intorno all’universo delle quattro ruote.

Un acquisto ponderato è un acquisto che viene fatto ascoltando i dati e le indicazioni che arrivano dal mondo che ci circonda, e qui nella redazione di 6Sicuro siamo attenti alle ultime tendenze dell’universo auto.

Auto in crescita

I dati sono favorevoli. Secondo Chiaffredo Salomone, presidente di Assofin, sono tornati a crescere i finanziamenti per l’acquisto dell’auto. Certo, siamo ancora lontani da una vera e propria inversione di tendenza ma il segnale e chiaro: le famiglie non possono più rimandare gli acquisti di beni in alcuni casi indispensabili come l’auto.

Nel 2014 cresce la spesa per auto nuove con un +4,0% in immatricolazioni, e auto usate che raggiunge +3,8% (fonte). Si intravede quindi un segnale di ripresa per il settore automobilistico, anche se in un contesto di perenne crisi prendono piede formule diverse che permettono ottenere i benefici dell’automobile contenendo i consumi.

Ibride

Uno dei trend in crescita nel 2015: l’interesse per le auto ibride, ovvero quelle vetture capaci di alternare il consumo di carburante a quello di energia elettrica. In questo modo si abbattono i costi legati al carburante e si dà una mano all’ambiente.

C’è ancora qualche diffidenza nei confronti di queste tecnologie, ma il futuro tende verso questa direzione: oltre al risparmio della benzina ci sono le numerose agevolazioni che comuni e regioni stanno destinando a questa tecnologia. Si parla di accesso agevolato nelle ZTL e parcheggio gratuito sulle strisce blu a Roma, di accesso libero alla zona C a Milano, di parcheggio e ZTL gratis a Napoli, esenzione dal bollo in Puglia per 5 anni e per i primi 3 anni in Lombardia, Veneto e Lazio.

Car sharing

Mentre si continua a parlare di convenienza tra auto tradizionale e ibrida c’è un  settore che si impone all’attenzione dell’automobilista attento alle spese: il car sharing. Ovvero quell’attività che ti permette di noleggiare un’auto per poche ore, anche solo per un tragitto minimo, prelevando l’auto da un parcheggio e consegnandola in un altro punto della città.

In questo modo si abbattono i costi, soprattutto se prevedi l’acquisto di una seconda auto. Una ricerca dell’Unione Nazionale dei Consumatori, infatti, sottolinea proprio questo aspetto: questa soluzione è più economica della seconda vettura familiare. E sulla singola tratta risulta addirittura più vantaggiosa dell’auto. Solo l’autobus riesce a scalzare il vantaggio del car sharing:

Il car sharing senza sosta, quindi, su un singolo spostamento appare, dal mero punto di vista economico, più vantaggioso dell’auto tradizionale non solo a Milano, ma anche in altre città.

Come sempre accade in questi casi, ogni soluzione ha aspetti contrastanti. Il tuo compito è quello di valutare con attenzione le tue necessità, il nostro è quello di consigliarti al meglio: ecco un approfondimento dedicato proprio ai vantaggi e agli svantaggi del car sharing.

Car pooling

Molti confondono il car sharing con il car pooling, un altro trend che sta emergendo con forza. Di cosa si tratta esattamente? Il car pooling è la condivisione di un’auto tra persone in modo da condividere e abbattere i costi.

Ovviamente ci sono degli accordi ben precisi e delle alternanze che permettono a ogni utente di utilizzare la propria auto con una frequenza prestabilita. Questa soluzione è particolarmente apprezzata negli ambienti aziendali, quando ci sono più persone che devono raggiungere un unico posto di lavoro con orari prestabiliti. Anche in questo caso i vantaggi sono evidenti:

  • Evitare inutili consumi di carburante e di manutenzione.
  • Risparmiare sul parcheggio e inquinare di meno.
  • Possibilità di scegliere un’assicurazione auto a chilometraggio.

Ovviamente ci sono anche svantaggi evidenti, come il limitare la propria mobilità. Avere un’auto di proprietà vuol dire essere liberi di viaggiare e di muoversi in totale libertà. Si parla sempre di più di car pooling e le occasioni aumentano a vista d’occhio, in tutte le città. Ma a te conviene veramente condividere l’auto?

Nuova auto in arrivo: quali sono i trend del 2015?
Nuova auto in arrivo: quali sono i trend del 2015? http://bit.ly/1By5V2s @6sicuro

Cosa dice Google?

Ecco una schermata di Google Trend e dell’interesse registrato nelle ricerche legate al motore di ricerca. Il blu trovi i risultati della ricerca “carpooling” e in rosso quelli di car sharing” ovviamente in Italia. Nel caso di car sharing abbiamo una costanza differente e una presenza già nel 2007.

google trend

Nuove formule, nuovi scenari

L’Italia è un paese di automobilisti, ma la crisi ha tagliato le gambe ai consumi. Abbiamo ereditato solo i difetti di questa condizione: non riusciamo a comprare nuove auto, ma al tempo stesso non riusciamo a farne a meno.  La densità di autovetture è una delle più alte d’eEuropa: mancano le infrastrutture, mancano i servizi pubblici, manca una politica seria per implementare il telelavoro (che renderebbe inutile l’auto).

Ma mancano le condizioni per un nuovo acquisto, anche se i trend per il 2015 sono positivi. Ed è per questo, mai come ora, che devi puntare a una spesa ponderata, intelligente. L’auto serve veramente o puoi sostituirla con una soluzione differente? Quale modello? Devi per forza comprare il SUV per andare a prendere i piccoli a scuola o è meglio puntare al low cost? Parliamone insieme nei commenti.

Riccardo Esposito

Sono un webwriter freelance, aiuto le aziende e gli imprenditori a comunicare online. Mi occupo di nuove tecnologie, social media, scrittura online. Il mio motto? Il mio regno per un post.

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