GM nella bufera: richiama 1,5 milioni di auto

GM nella bufera: richiama 1,5 milioni di auto

Difetti di fabbrica nelle auto

Come vi sentireste se la vostra auto, mentre percorrete ai 130 chilometri orari l’autostrada, all’improvviso si spegnesse?
Un’automobile moderna che si spegne comporta un enorme pericolo: il sistema frenante si blocca, il motore del servo sterzo pure e con loro tutta la parte di sicurezza attiva come gli airbag.

In questo momento General Motors negli USA è al centro di polemiche dovute ad alcuni difetti di fabbricazione che potrebbero aver causato una serie di 31 incidenti stradali in cui sono morte 13 persone.

I difetti ai sistema di accensione che affliggono sei modelli costruiti tra il 2003 e il 2007 si trovano nella Pontiac G5 e la Pontiac Solstice, la Saturn Ion e la Saturn Sky, la Chevrolet Cobalt e la Chevrolet HHR. Le auto vendute quasi esclusivamente nel nord america sono al centro di battaglie legali per il completo spegnimento del veicolo, anche in situazioni terribili come un passaggio a livello o mentre si è nel traffico cittadino.

Il ritardo nella comunicazione

I difetti di fabbricazione sono quasi inevitabili in tutte le aziende. Quello che si può fare in realtà è una tempestiva comunicazione alla clientela per evitare che questo comporti un pericolo per l’incolumità di chi ha acquistato il mezzo. Secondo il New York Times – che ha tentato di approfondire la vicenda – i reclami alla National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) da parte di automobilisti che hanno denunciato il grave difetto sono stati oltre 260. Il difetto non ha avuto l’attenzione che meritava da parte della casa automobilistica che ha agito con un ritardo di dieci anni rispetto alle prime segnalazioni.
Dal 2005 l’azienda ha suggerito alle concessionarie di esortare i clienti ad utilizzare la chiave da sola senza inserirla in pesanti mazzi di chiavi che avrebbero potuto appesantire il meccanismo nel cruscotto causando i pericolosi spegnimenti.

La polemica

Il Congresso ha approvato una legge (Tread Act) nel 2000 che obbliga le case automobilistiche a comunicare alla NHTSA tutte le segnalazioni dei clienti sui guasti per prevenire questo tipo di problemi e gli incidenti a causa di difetti di fabbricazione. Il Dipartimento dei Trasporti dovrebbe avvantaggiarsi dei dati di ritorno dagli automobilisti per effettuare un’analisi e intervenire prontamente. Ha funzionato benissimo con la Toyota che ha dovuto pagare alla NHTSA una multa da 16,4 milioni di dollari per non aver comunicato i casi di incidenti legati a un guasto all’acceleratore. Ma se ha funzionato con Toyota, stranamente, non ha funzionato con General Motors. Contattata dal New York Times, la NHTSA ha ribadito che non c’è stata una mole critica di prove sufficienti che evidenzino una tendenza piuttosto che dei casi isolati.

Le 10 auto più rubate
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Lunedì 17 marzo General Motors ha annunciato che richiamerà in fabbrica i modelli usciti tra il 2008 e il 2014 per un totale di 1,5 milioni di auto.

Alla fine la famosa marca di automobili si è arresa e ha richiamato per la sostituzione del pezzo difettoso. Più la tecnologia avanzerà e più avremo difetti: Henry Ford disse che «Quello che non c’è non si rompe», ma se aumentiamo meccanica ed elettronica avremo sempre più confort e servizi ma aumenterà il grado di dipendenza da questi e nel caso di guasto verranno meno tutte le tecnologie attive per la sicurezza rendendoci vulnerabili.

Riccardo Scandellari

Informatico, giornalista e consulente marketing per i nuovi media. Si occupa di progetti di Web Marketing per NetPropaganda s.r.l.

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