Autostrade italiane: pedaggi, sconti e nuovi interventi

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Le autostrade italiane sono la gioia e il dolore di ogni automobilista che si rispetti. Certo, con l’autostrada l’auto acquista un senso completamente diverso. Abbandoni lo stress metropolitano e ti metti in viaggio in completa autonomia. Ma non mancano gli inconvenienti. Il traffico, ad esempio. E poi le partenze intelligenti che non sono mai tali. Ci sono i guasti in autostrada che rischiano di trasformarsi in tragedia (tu fai una buona manutenzione?).

E poi ci sono gli aumenti

Si può risparmiare su tutto, si può tirare la cinghia su ogni voce. Si possono scegliere auto usate, si possono mettere in pratica i trucchi per risparmiare carburante, si può fare un confronto online dell’assicurazione RC auto. Ma uno dei problemi fondamentali per l’automobilista italiano è racchiuso nella voce aumenti delle autostrade. Ovvero quei valori che lentamente (ma inesorabilmente) aggiungono nuovi costi alla spesa mensile dell’auto.

Costi che non puoi dribblare tanto facilmente, soprattutto se viaggi molto per motivi di lavoro. Uno dei principali rincari riguarda proprio quello del pedaggio: già nel periodo natalizio i responsabili delle associazioni consumatori avevano lanciato l’allarme.

“Ci saranno aumenti fino al 9% sui pedaggi autostradali – hanno avvisato Elio Lannuti di Adusbef e Rosario Trefiletti di Federconsumatori – come nel caso della Roma – Pescara che aumenterà di 1,6 euro”.

Aumenti e sconti delle autostrade italiane

Così è stato. Dal 1 gennaio 2015 c’è stato un adeguamento dei pedaggi che erano già aumentati del 3,9% nel 2014. D’altro canto il dicastero delle infrastrutture, presieduto da Maurizio Lupi, ha fatto il possibile per ammorbidire l’aumento.

Ma la pressione delle concessionarie autostradali è stata troppo forte: impossibile annullare l’aumento. Il vantaggio, secondo Il Fatto Quotidiano, è sempre per i soliti gruppi di potere che possono continuare a mantenere salde le proprie concessioni. Ecco le autostrade che hanno registrato un aumento dell’1,50%:

  • Autovie Venete
  • Brescia-Padova
  • Autocamionale della Cisa
  • Autostrada dei Fiori
  • Tangenziale di Napoli
  • Società autostrada tirrenica
  • Società autostrade valdostane
  • Torino – Savona
  • Strada dei Parchi

Ma gli altri paesi europei non se la passano meglio. Anche in Austria e in Svizzera gli aumenti autostradali sono argomento di discussione quotidiana, e la commissaria europea ai trasporti  Violeta Bulc lancia la sua proposta: un sistema europeo che consenta di uniformare i pedaggi e che permetta di viaggiare da un capo all’altro dell’Europa mantenendo prezzi omogenei.

Autostrade italiane: pedaggi e sconti
Autostrade italiane: pedaggi e sconti http://bit.ly/172Hbob via @6sicuro

I vantaggi dell’A35 e dell’A58

Quindi la vita dell’automobilista in autostrada è un continuo versamento di denaro? Ci sono solo aumenti nella tua cartella “autostrade italiane“? No, c’è qualche segnale positivo da registrare. La Brebemi, ad esempio, ha proposto uno sconto del 15% percento fino al prossimo 15 maggio sull’A35 e sull’arco tangenziale esterna A58.

In questo modo l’autostrada costruita con denaro privato (ma tenuta in vita da quello pubblico) che collega Milano e Brescia vuole rubare clienti all’A4. Ovvero una delle arterie più congestionate d’Italia.

milano-brescia

La condizione economica della Brebemi (conosciuta anche come Autostrada A35) non è delle migliori, ma questa azione di marketing mira proprio a far conoscere questa alternativa. Per maggiori informazioni puoi consultare la pagina ufficiale dedicata agli sconti A35 e A58.

Pannelli fonoassorbenti? Sì, grazie!

Tra i segnali positivi legati alla condizione delle autostrade italiane non ci sono solo sconti e tariffe agevolate. Il ministro delle infrastrutture dà il via all’inserimento di pannelli fonoassorbenti per ridurre il rumore del traffico. E quindi migliorare la qualità della vita per chi abita nei dintorni dell’autostrada.

Per ora il risanamento con materiale fonoassorbente riguarda i tratti dell’A11 tra il chilometro 38,8 e il 44,35. Ovvero un percorso che tocca da vicino i comuni di Montecatini, Massa Cozzile, Buggiano, Ponte Buggianese. Tutti gli interventi verranno compiuti su terreni già di proprietà della società Autostrade, quindi non serviranno espropri.

La tua opinione

Dati negativi e nuove speranze: la autostrade italiane non annoiano mai. Qual è la tua esperienza? Quale tratto autostradale percorri con maggior frequenza? Quali sono i principali problemi? E soprattutto: reputi che il costo da pagare rispecchi il servizio offerto?

Riccardo Esposito

Sono un webwriter freelance, aiuto le aziende e gli imprenditori a comunicare online. Mi occupo di nuove tecnologie, social media, scrittura online. Il mio motto? Il mio regno per un post.

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1 Commento

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    Marco ERRICO febbraio 10, 2015

    Gli aumenti non sono giustificati e non possono dire che l’italia si deve adeguare alle tariffe Comunitarie per il semplice fatto che, basta guardare gli stipendi dei nostri colleghi comunitari che sono quattro volte più alti dei nostri “modesti stipendi”… ed è NORMALE che il costo della vita sia più alto ed i servizi di qualità superiore… poveri noi, povera ITALIA!

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