Auto intelligente: diremo addio ai semafori?

Test agli incroci per l'auto intelligente, ma eliminare i semafori è ancora troppo rischioso: meglio integrarli nel sistema.

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Auto intelligente: cos’è?

Si parla sempre più spesso di auto intelligenti in grado di comunicare tra di loro, generando in realtà una fitta comunicazione tra veicoli senza che il guidatore possa rendersene conto.

Un’auto intelligente potrà segnalare ad un’altra vettura un intoppo in una certa zona della città, un incidente in autostrada, oppure un veicolo che inavvertitamente blocca un’uscita. Il veicolo che riceverà l’informazione, sotto forma di “segnale radio”, si preparerà a gestire la situazione imminente, suggerendo al conducente il comportamento da tenere.

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Auto intelligente: addio semafori

La comunicazione tra un’auto intelligente e un altra ha quindi scopi preventivi al punto che potrebbe rendere addirittura inutili i semafori. Un segnale preciso è in grado di avvisare le auto che si trovano nei paraggi il sopraggiungere imminente di un veicolo, gestendo dinamicamente la situazione.

C’è chi vorrebbe abolire i semafori perché sostiene che, in siffatte situazioni, la gestione intelligente comporterebbe uno scorrimento più rapido del traffico, senza incidenti. Al contrario c’è anche chi vorrebbe integrare i semafori all’interno di queste comunicazioni al fine di farli dialogare e regolare le luci rosse, gialle e verdi di conseguenza.

Auto intelligente: i primi esperimenti

Sono stati effettuati degli esperimenti orientati all’abolizione dei semafori e pare abbiano dato buone risposte, ma il problema è quando a dialogare insieme sono non due o tre veicoli, ma magari 100, scambiando un flusso di informazioni impressionante.

Inoltre, come per le auto a guida autonoma, il problema ulteriore è la lettura e l’interpretazione da parte dell’intelligenza dell’auto di situazioni anomale, contro le regole stradali (come ad esempio un auto che imbocca una via contromano)

Integrare i semafori nell’auto intelligente

La seconda visione, quella cioè che si orienterebbe ad un‘integrazione dei semafori nei dialoghi con l’auto intelligente, ha l’obiettivi di sviluppare dei veri e propri semafori pensanti. In Cina hanno svolto delle sperimentazioni e dei test in una dozzina di grandi incroci semaforici, scoprendo che delle telecamere speciali posizionate su essi sono riuscite a individuare un numero impressionante di veicoli gestendo i tempi dei segnali luminosi rosso, giallo e verde sulla base del traffico in arrivo.

In questo modo sono stati ridotti i tempi di attesa di oltre il 10%, agevolando e sveltendo le operazioni di traffico (con benefici anche all’inquinamento atmosferico).

Difficile quindi sapere se il semaforo andrà in pensione. Parrebbe più logica la seconda ipotesi, che sembrerebbe anche maggiormente sicura e attuabile più facilmente. Anche perché per l’applicazione della prima è necessario un parametro importante quanto impossibile: che tutti siano muniti di una auto intelligente.

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Giovanni Bizzaro

Assistente web marketing di 6sicuro, coordino blogger e giornalisti gestendo e pianificando il calendario editoriale. Mi occupo inoltre di strategie sui social network per aziende e privati.

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