Furto, rapina e scippo: quali sono le differenze

Cosa si intende per furto, scippo e rapina? Quali differenze ci sono e come ci si può difendere in casa e fuori?

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Spesso si sente parlare di furto, di rapina o di scippo come se fossero sinonimi. In realtà, ognuno di questi termini fa riferimento a uno specifico reato. Vediamo insieme cosa stabilisce il codice penale, come ci si può difendere e come evitare di diventarne vittime.

Furto, rapina e scippo: le definizioni del Codice Penale

Furto, scippo e rapina sono tre diversi reati, definiti rispettivamente dagli articoli 624, 624 bis e 628 del codice penale. Il furto è il reato meno grave dei tre, mentre la rapina è quello punito in maniera più severa.

In tutti e tre i casi si parla di reato contro il patrimonio e si agisce per sottrarre e impossessarsi di un bene di proprietà altrui.

Furto

Si parla di furto quando ci si impossessa di un bene mobile di altri per trarne profitto. Ai sensi dell’articolo 624 del codice penale, il reato viene punito con una reclusione minima da 6 mesi a 3 anni e con una multa che va da 154 a 516 euro.

A meno che non ci siano delle aggravanti, per poter punire chi ha commesso un furto è necessario che la vittima presenti una querela alle autorità giudiziarie.

A differenza di quanto avviene nel caso dello scippo o della rapina, nel furto si ha la sottrazione dei beni della vittima senza violenza. Si ha un furto, ad esempio, quando qualcuno riesce a forzare la serratura dell’auto e a rubarla oppure quando si ruba della merce in un negozio.

Scippo

Lo scippo è un reato più grave rispetto al furto. Si ha scippo quando il furto è accompagnato da una violenza contro la cosa, violenza necessaria per riuscire a impossessarsi del bene.

Secondo l’articolo 624 bis del codice penale commette uno scippo

chi si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, strappandola di mano o di dosso alla persona.

Lo scippo viene punito con la reclusione da 3 a 6 anni e con una multa compresa tra 927 e 1.500 euro. La stessa pena è prevista per chi commette un furto introducendosi all’interno di un’abitazione privata.

Rapina

La rapina è, tra i tre reati di cui parliamo, quello più grave. Oltre al furto di un bene altrui, chi commette questo reato esercita violenza nei confronti della vittima. Un esempio è il furto fatto sotto la minaccia delle armi.

È definita dall’articolo 628 del codice penale:

Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da 516 euro a 2.065 euro.

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Come difendersi da furti, scippi e rapine

Per evitare di essere vittime di furto, scippo o rapina si possono prendere diversi accorgimenti, in casa e fuori.

Proteggere le finestre di casa con le inferriate, installare un portone blindato e dotarsi di una cassaforte dove riporre denaro e oggetti di valore sono soluzioni piuttosto diffuse per dissuadere i ladri. Anche installare un allarme o un impianto di videosorveglianza aumenta la protezione della casa e riduce il rischio di subire furti.

Indipendentemente dai sistemi di sicurezza adottati, è sempre meglio non custodire in casa oggetti di grande valore. Meglio trasferirli in una cassetta di sicurezza e tenere in casa soltanto i contanti per le spese correnti e gioielli di uso quotidiano.

Ma come proteggersi quando si è fuori casa? Anche in questo caso la raccomandazione è di portare con sé poco contante, di non tenere il portafogli in tasca e di tenere la borsa sempre vicino al corpo. Camminare sul marciapiedi in senso opposto alla marcia e con la borsa dal lato esterno della strada è un altro semplice sistema per evitare gli scippi.

Quando si prelevano contanti al bancomat è bene guardarsi intorno e controllare se ci sono delle persone sospette. Nei luoghi affollati o sui mezzi pubblici tieni sempre la borsa vicino al corpo facendo scudo con il braccio e non lasciare il portafoglio o oggetti di valore in una tasca posteriore o in uno zaino dietro alla schiena.

In auto, il consiglio è quello di non lasciare la borsa sul cruscotto o sul sedile con il finestrino aperto. Non è raro che i ladri entrino in azione proprio in strada o al semaforo, prendendo la borsa poggiata sul sedile.

Se si è vittime di scippo e il ladro strappa via la borsa dalla spalla o dal braccio è sempre consigliabile non opporre troppa resistenza, per evitare di cadere e subire anche danni fisici.

Cosa fare se si subisce un furto, uno scippo o una rapina

La prima cosa da fare quando si subisce un furto, uno scippo o una rapina è presentare denuncia presso i Carabinieri o la Polizia, spiegando l’accaduto e dichiarando quali sono i beni che sono stati rubati. Se nel furto sono stati rubati anche documenti d’identità o documenti bancari dovrai richiederne una copia.

Hai pensato di fare un’assicurazione?

Adottare comportamenti che prevengano i furti, gli scippi e le rapine è sempre la cosa più giusta da fare. Ma non sempre seguire tutte le raccomandazioni è sufficiente per essere al sicuro.

Pensare a un’assicurazione contro furti, scippi e rapine è una buona idea, specie se vivi in una grande città o in un luogo ad alto tasso di criminalità oppure se sei anziano e quindi un soggetto più a rischio.

Sul mercato trovi diverse soluzioni che ti permetteranno di ottenere un rimborso o un indennizzo a seguito di una sottrazione dei tuoi beni, in casa o fuori, fornendoti anche assistenza per sbrigare tutte le pratiche burocratiche.

serenetà

Luana Galanti

Ho una laurea specialistica in Consulenza e direzione aziendale e, da sempre, un legame indissolubile con le parole scritte. Le mie due anime – quella creativa e quella pragmatica – si confondono nel mio lavoro di web writer e business writer freelance.

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